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Come riconoscere SMS truffa di Poste o banche

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Abbiamo ricevuto un SMS sospetto da Poste Italiane? Vediamo come come identificare e proteggerti dai messaggi fraudolenti di Poste Italiane o banche
Messaggio truffa

Gli SMS sono caduti in disuso per lo scambio di messaggi ma vengono ancora utilizzati per ricevere i codici monouso delle Poste Italiane o per ricevere i codici OTP delle banche. Questa importante funzione di sicurezza viene sfruttata dai malintenzionati per far scattare delle trappole molto pericolose per gli utenti, con messaggi di phishing del tutto simili a quelli ricevuti via email (in questo caso prendono il nome di smishing).

Nella guida che segue vi mostreremo come si presenta un messaggio truffa delle Poste Italiane, scopriremo perché è molto facile cadere nell'inganno e cosa possiamo fare per evitare la truffa SMS delle Poste o di qualsiasi altro operatore bancario che usa gli SMS per inviare gli OTP di sicurezza.

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Cos’è lo smishing e perché è pericoloso

Nel panorama digitale odierno, i messaggi fraudolenti, noti come smishing, sono una minaccia in costante crescita. I criminali sfruttano nomi di enti fidati come Poste Italiane o banche per ingannare gli utenti e sottrarre dati sensibili o denaro. Questi SMS sembrano autentici, ma nascondono insidie che possono svuotare un conto in pochi istanti. La chiave per proteggersi sta nel riconoscerli rapidamente e agire con cautela.

Il termine smishing deriva dall’unione di “SMS” e “phishing”. Si tratta di messaggi di testo che fingono di provenire da enti affidabili, come Poste Italiane o banche, per indurre l’utente a condividere informazioni personali, come password, codici di accesso o dati delle carte. A differenza delle email di phishing, gli SMS sono più insidiosi: arrivano direttamente sul telefono, spesso tra messaggi legittimi, e sfruttano l’urgenza per spingere a decisioni impulsive. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, le truffe via SMS generano perdite globali di oltre 30 miliardi di euro all’anno, con un incremento costante delle vittime.

Un esempio comune: “PosteInfo: Il suo conto è a rischio per attività sospette. Clicchi qui per verificare”. Il link conduce a un sito falso, progettato per sembrare ufficiale, che raccoglie i dati inseriti. In altri casi, il messaggio invita a chiamare un numero, dove un finto operatore chiede credenziali. Questi attacchi diventano sempre più sofisticati, grazie a tecniche di spoofing che fanno sembrare il messaggio inviato da un numero ufficiale.

SMS truffa

Segnali per riconoscere un SMS fraudolento

Identificare un messaggio truffaldino richiede attenzione ai dettagli. I criminali cercano di imitare le comunicazioni ufficiali, ma spesso lasciano tracce evidenti. Ecco i principali indizi da notare:

  • Errori grammaticali o ortografici: Frasi come “Allert” invece di “Alert” o costruzioni linguistiche innaturali sono segnali sospetti. Le istituzioni ufficiali curano il linguaggio nei loro messaggi.
  • Tono allarmistico: I messaggi fraudolenti spingono a reagire subito, evocando scenari come conti bloccati o bonifici sospetti (es. “980 euro in fase di approvazione”).
  • Numeri non ufficiali: Poste Italiane e le banche usano numeri brevi o identificativi ufficiali. Un SMS da un numero di cellulare, come quelli che iniziano con 392 o 379, è sospetto.
  • Link sospetti: I messaggi autentici raramente contengono link cliccabili. Se presenti, l’URL non corrisponde al dominio ufficiale (es. “posteitaliane.it” diventa “poste-info.es”). Controllare l’indirizzo web prima di cliccare è fondamentale.
  • Richieste di dati sensibili: Nessuna banca o Poste Italiane chiede mai password, PIN o codici OTP via SMS o telefono. Qualsiasi richiesta di questo tipo è una truffa.

In passato è capitato anche a me di ricevere un SMS che diceva: “PosteInfo: Problema con il suo conto. Chiami il 3921234567 per assistenza”. Controllando, il numero non era associato a Poste Italiane, e il messaggio conteneva errori grammaticali. Ignorandolo, l’utente ha evitato la trappola.

Ovviamente gli avvisi sono falsi e servono solo per far spaventare gli utenti: una volta aperto il link mostra una schermata delle Poste Italiane molto fedele all'originale dove inserire le credenziali d'accesso per proseguire. In questo modo i malintenzionati recuperano le credenziali d'accesso dell'account Poste e, con una tecnica avanzata come il SIM Swap, possono anche ottenere i codici monouso e prosciugare il conto corrente Postale o il saldo PostePay.

Vien da sè che non dobbiamo assolutamente cliccare su nessun link presente nei messaggi SMS: i messaggi legittimi non contengono mai dei link, specie quelli associati agli account delle Poste Italiane o agli account per i servizi bancari. Non appena vediamo comparire un link cancelliamo il messaggio in questione senza pensarci due volte!

Come difendersi dalle truffe via SMS

La prevenzione è la migliore arma contro lo smishing. Adottare abitudini sicure e conoscere i canali ufficiali riduce drasticamente i rischi. Ecco le azioni da intraprendere:

  • Ignorare e non cliccare: Non rispondere mai a un SMS sospetto né cliccare sui link. Se il messaggio sembra urgente, verificare direttamente sul sito ufficiale, digitando l’URL manualmente (es. Poste Italiane).
  • Segnalare il messaggio: Inoltrare l’SMS a phishing@posteitaliane.it per Poste Italiane o contattare la banca tramite i canali ufficiali. La Polizia Postale accetta segnalazioni su commissariatodips.it.
  • Bloccare il numero: Impedire al mittente di inviare altri messaggi è un passo semplice ma efficace.
  • Verificare i canali ufficiali: Usare solo le app ufficiali, come PostePay o BancoPosta, per controllare il proprio conto. Scaricare sempre le app da store ufficiali come Google Play o App Store.
  • Abilitare notifiche push: Le app di Poste Italiane e molte banche offrono notifiche in tempo reale per transazioni sospette, un sistema più sicuro degli SMS.

Se i dati sono già stati condivisi, agire immediatamente: contattare il servizio clienti (es. Poste Italiane al numero verde 800.003.322) o recarsi in un ufficio postale per bloccare eventuali transazioni fraudolente.

Strumenti e app per proteggersi

La tecnologia offre soluzioni per identificare e bloccare i messaggi fraudolenti. Alcuni strumenti utili, aggiornati al 2025, includono:

  • Truecaller: Un’app gratuita che identifica numeri sconosciuti e segnala potenziali spam. È utile per filtrare SMS e chiamate sospette, con un database aggiornato dalla community.
  • SMS Shield: Un’applicazione meno conosciuta per Android, che usa l’intelligenza artificiale per analizzare i messaggi in tempo reale e avvisare se contengono link pericolosi o linguaggio tipico delle truffe. È gratuita con opzioni premium.
  • TextKiller: Un’app emergente che blocca SMS sospetti in base a modelli di comportamento, ideale per chi riceve molti messaggi indesiderati. Disponibile gratuitamente su Android.
  • Malwarebytes Mobile Security: Oltre a proteggere da malware, include funzionalità per rilevare link fraudolenti negli SMS. Ottima per una protezione completa.
  • Filtri integrati nei telefoni: Su Android e iOS, attivare il filtro antispam integrato (es. “Blocca numeri sconosciuti” o “Filtra messaggi sconosciuti”) riduce l’esposizione a SMS indesiderati.

Questi strumenti non sono infallibili, ma combinati con una buona dose di attenzione, aumentano la sicurezza. Scaricare app solo da fonti ufficiali evita software malevoli mascherati da soluzioni di sicurezza.

Per evitare questo spiacevole scenario vi consigliamo di installare sugli smartphone degli antivirus con controllo dei link attivo, così da poter bloccare sul nascere l'apertura di qualsiasi link sospetto o malevolo. I migliori antivirus con protezione dei link che possiamo scaricare sono:

  • ESET Mobile Security&Antivirus: una delle migliori app di sicurezza per Android, con sistema di scansione anti-phishing tra i più efficaci, grazie all'uso dell'immenso database ESET (pieno di siti web scam come quello degli SMS truffa delle Poste).
  • Avira Security Antivirus: ottimo antivirus e antispyware in grado di bloccare i link scam e i messaggi truffa. Questo antivirus è scaricabile gratuitamente per Android e per iPhone.
  • Avast Antivirus & Security: altro efficace antivirus e antimalware specifico per le scansioni dei link e dei siti truffa. Anche in questo caso è possibile scaricare la protezione per Android e per iPhone.
  • Bitdefender Mobile Security: attualmente una delle migliori suite di sicurezza disponibili per lo smartphone, grazie al sistema d'avviso delle truffe via messaggi. Bitdefender Mobile Security è scaricabile per Android e per iPhone.

Per approfondire possiamo installare una delle migliori app antivirus e antimalware per Android.

Come evolve lo smishing

Le truffe via SMS continuano a evolversi. Con l’avanzare della tecnologia, i criminali affinano le loro tecniche. L’intelligenza artificiale crea messaggi più convincenti, privi di errori e personalizzati grazie a dati rubati da violazioni di database. Le scam city, quartieri organizzati in paesi come Myanmar o Cambogia, producono frodi su scala industriale, coinvolgendo migliaia di persone in condizioni di sfruttamento.

Una tendenza emergente è l’uso di deepfake vocali per telefonate fraudolente (vishing), dove i truffatori imitano la voce di un operatore ufficiale. In futuro, gli SMS potrebbero integrarsi con piattaforme come WhatsApp o Telegram, rendendo la verifica più complessa. Poste Italiane e le banche stanno investendo in sistemi antifrode basati su AI, come l’analisi anonima delle app in esecuzione sui dispositivi per rilevare malware.

La consapevolezza resta cruciale. Riconoscere i segnali di pericolo e usare strumenti aggiornati permette di stare un passo avanti. Lo smishing sfrutta la fiducia immediata che si dà a un messaggio sul telefono, ma con le giuste abitudini, diventa prevedibile.

Casi reali e lezioni apprese

Un caso del 2024 a Napoli ha visto una banda inviare SMS falsi a nome di Poste Italiane, rubando oltre 100.000 euro. I messaggi invitavano a cliccare su un link per “sbloccare” un conto, portando a un sito falso che registrava le credenziali. La Polizia Postale ha chiuso il sito, ma non prima che diverse vittime perdessero denaro.

Un altro episodio, a Vicenza, riguardava due fratelli arrestati per aver sottratto 50.000 euro tramite SMS fraudolenti. Inviano messaggi che invitavano a chiamare un numero, poi si presentavano a casa delle vittime per ritirare carte di pagamento. Questo mostra come i truffatori possano combinare smishing e interazioni fisiche.

Questi casi insegnano che la velocità è tutto: non cliccare, non chiamare, segnalare subito. La tecnologia aiuta, ma il buon senso è insostituibile.

Riconoscere un SMS truffaldino è una questione di abitudine mentale. I messaggi fraudolenti giocano sull’emozione, spingendo a decisioni affrettate. Poste Italiane e le banche non usano SMS per richieste urgenti o dati sensibili, e questa regola non cambierà. Investire qualche secondo per controllare un messaggio può risparmiare ore di stress e perdite finanziarie.





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