Aggiornare la TV con un Decoder Smart per Streaming e Digitale Terrestre
I televisori acquistati anche solo cinque anni fa si trovano spesso in una situazione paradossale: il pannello, magari un ottimo 4K o OLED, funziona perfettamente, ma la parte software è diventata un ostacolo. Le applicazioni di streaming smettono di ricevere aggiornamenti, l'interfaccia risponde con ritardo ai comandi e alcuni servizi non sono più supportati dai produttori. A questo si aggiunge la questione del digitale terrestre, che con i nuovi standard rende obsoleti i sintonizzatori interni. Sostituire uno schermo funzionante solo per colpa del software è uno spreco evitabile. L'aggiunta di un dispositivo esterno dedicato, collegato via HDMI, è la strategia più efficace per separare la gestione delle app dallo schermo, garantendo longevità all'apparecchio.
LEGGI ANCHE -> Significato delle Sigle scritte sui nuovi televisori
I limiti dei sistemi operativi integrati
Il problema strutturale delle Smart TV risiede nell'hardware di elaborazione, spesso sottodimensionato. I chip montati sui televisori sono progettati per durare lo stretto necessario; quando app come YouTube, Netflix o DAZN si aggiornano richiedendo più risorse, il sistema inizia a rallentare. Inoltre, ecosistemi proprietari come Tizen (Samsung) o WebOS (LG) sono ambienti chiusi: se lo sviluppatore dell'app decide di interrompere il supporto per una vecchia versione del sistema, l'utente perde l'accesso al servizio senza appello.
Un dispositivo esterno possiede un processore dedicato, memoria più veloce e riceve aggiornamenti di sicurezza per un periodo molto più lungo. Questo garantisce fluidità e l'accesso a store completi come il Google Play Store, che offrono una libertà di scelta impossibile sugli store limitati dei produttori TV.
Chiavette e Box: Google TV e Fire TV
Il mercato dei dispositivi HDMI si è evoluto, dividendosi tra formati "invisibili" (chiavette) e box da tavolo più potenti. Due attori principali dominano questo settore, offrendo garanzie di supporto e certificazioni per l'alta definizione.
L'ecosistema di Amazon, con la linea Fire TV Stick, rimane la scelta più accessibile per rapporto qualità -prezzo. Il sistema operativo Fire OS è solido, ma l'interfaccia è diventata nel tempo estremamente affollata di contenuti sponsorizzati, rendendo a volte confusa la navigazione tra le proprie app. È la soluzione ideale per chi è già abbonato Prime, ma richiede un po' di pazienza nella gestione dei menu.
Google ha invece ridefinito la sua offerta. Dopo anni di successo con il Chromecast, il nuovo standard è rappresentato dal Google TV Streamer e dai dispositivi certificati Google TV. A differenza delle vecchie chiavette, i nuovi box offrono più potenza, una porta Ethernet per una connessione stabile e il supporto completo alla gestione della casa domotica. L'interfaccia di Google TV aggrega i contenuti di diverse piattaforme (Disney+, Prime Video, Paramount+) in un'unica schermata "Continua a guardare", riducendo la necessità di entrare e uscire dalle singole app.
Certificazioni e codec AV1
Un dettaglio tecnico spesso ignorato ma fondamentale è la certificazione Widevine L1. Senza questo protocollo DRM, presente nei dispositivi citati ma spesso assente nei box cinesi economici, le piattaforme di streaming bloccano la risoluzione a 480p (bassa qualità ), vanificando l'uso su schermi HD o 4K. Inoltre, è importante verificare il supporto al codec AV1: questo standard di compressione video, sempre più usato da YouTube e Netflix, permette una qualità migliore consumando meno dati, essenziale per chi non ha una fibra ottica ultra-veloce.
La fascia alta per Gaming e Cinema
Quando le esigenze superano il semplice streaming video, le chiavette economiche mostrano i loro limiti termici e di connettività . In questo segmento, la NVIDIA Shield TV Pro mantiene una posizione di rilievo. Nonostante l'età del progetto, il suo processore gestisce senza fatica flussi video ad altissimo bitrate (come i file Remux) e offre un upscaling tramite intelligenza artificiale che migliora nitidamente i contenuti a 720p o 1080p su schermi 4K. È anche la piattaforma preferita per il retrogaming e lo streaming di giochi dal PC locale.
Sul fronte opposto c'è la Apple TV 4K. La potenza del chip Bionic garantisce un'interfaccia che non perde mai un fotogramma, priva di pubblicità . La funzione di "Bilanciamento colore", che usa i sensori di un iPhone per calibrare i colori del televisore, corregge in automatico le tinte spesso sature o fredde delle TV di fascia media.
Decoder Ibridi: unire Streaming e Antenna
Esiste una fetta di utenza che non vuole rinunciare alla comodità del telecomando unico per cambiare i canali del digitale terrestre e avviare le app. I decoder ibridi risolvono il problema del passaggio al DVB-T2 HEVC Main 10 integrando un sintonizzatore nell'ambiente Android TV.
Prodotti come quelli di Telesystem (serie TS UP) o box certificati dagli operatori permettono di avere la lista canali classica accessibile con un tasto, affiancata dalle app di streaming. Tuttavia, questi dispositivi montano spesso hardware meno performante rispetto alle controparti Amazon o Google. In questo caso, seguire la rotta di Navigaweb significa accettare un leggero compromesso sulla reattività dei menu in cambio della massima semplicità d'uso quotidiana, aspetto cruciale se il dispositivo è destinato a persone anziane o poco avvezze alla tecnologia.
Personalizzazione avanzata e Launcher
Uno dei vantaggi di Android rispetto ai sistemi chiusi delle Smart TV è la possibilità di modificare l'interfaccia. Dato che le schermate home ufficiali diventano sempre più piene di banner, l'installazione di launcher alternativi è una pratica diffusa per recuperare pulizia e velocità .
Applicazioni come Projectivy Launcher permettono di sostituire completamente la home screen con una griglia ordinata, priva di pubblicità e personalizzabile negli sfondi. Inoltre, la natura aperta del sistema consente il "sideloading", ovvero l'installazione manuale di app non presenti nello store. L'esempio più noto è SmartTube, un client alternativo per YouTube pensato per le TV: rimuove le interruzioni, salta i segmenti sponsorizzati all'interno dei video e offre un controllo granulare sulla riproduzione, funzioni assenti nell'app ufficiale.
Decoder Consigliati
Se abbiamo un vecchio TV a tubi catodici o piatto ancora perfettamente funzionante e non vogliamo buttarlo nella spazzatura nella seguente guida vi mostreremo i migliori decoder smart per vecchie TV, così da poter vedere tutti i canali del nuovo digitale terrestre e gustarci qualche bel video in streaming senza dover scomodare il computer o il portatile.
Telesystem UP T2 4K
Uno dei migliori decoder smart che possiamo acquistare è il Telesystem Android.
Questo decoder smart supporta tutti i nuovi protocolli del digitale terrestre (DVB-T/T2 HEVC e H.264) e fornisce come sistema operativo Android TV, così da poterci installare sopra le app che siamo abituati ad utilizzare su telefoni o tablet Android. Una volta connesso a Internet è possibile quindi vedere anche i video di YouTube e i contenuti in streaming di Netflix o servizi simili anche su TV molto vecchie.
Il decoder presenta una porta HDMI per i televisori più recenti e un'uscita AV con Jack da 3,5mm: a quest'ultimo può essere collegato uno specifico cavo Jack-SCART (disponibile nella confezione), così da poter utilizzare il decoder anche con i vecchi televisori sprovvisti di porta HDMI.
Digiquest decoder satellitare
Un altro modello di decoder smart che possiamo tenere in considerazione per le vecchie TV è il Digiquest 4K, che è anche decoder satellitare.
Questo piccolo decoder è compatibile con il nuovo digitale terrestre DVB-T2 HEVC e Tivùsat. Ha funzione di registratore e, una volta connesso alla rete Wi-Fi presente in casa, il sistema operativo permette di accedere ad app come Rai Play e YouTube, i video di Netflix e delle altre app presenti nello store integrato.
Nella parte posteriore del decoder troviamo l'uscita HDMI per TV più recenti e un'uscita AV Combo, a cui collegare il cavo Jack-SCART: con quest'ultimo anche i televisori più vecchi potranno accedere all'interfaccia di Android e godere delle funzionalità smart.
Domande frequenti e dettagli utili
- Vedere i canali TV senza antenna
Se l'impianto antenna è guasto, è possibile vedere i canali TV anche senza antenna. - Differenza tra Box Android e Decoder
Il termine "TV Box" indica solitamente un dispositivo solo internet (niente cavo antenna). Il "Decoder" o "Combo" ha l'ingresso coassiale per l'antenna. Prima dell'acquisto è fondamentale controllare il retro del dispositivo per vedere se è presente l'ingresso "RF IN" o "Antenna". - Consumi energetici
Questi dispositivi sono molto efficienti, con consumi medi tra i 2 e i 5 Watt. Le chiavette possono spesso essere alimentate dalla porta USB della TV, ma questo comporta un riavvio completo del sistema operativo ogni volta che si accende il televisore, rallentando l'uso immediato. L'alimentazione a muro è preferibile per avere il dispositivo sempre pronto (modalità standby). - Riciclare monitor PC
Un box HDMI è lo strumento perfetto per dare una seconda vita a un vecchio monitor da computer. Basta un adattatore se il monitor ha solo l'ingresso DVI o VGA, e l'aggiunta di una cassa Bluetooth o soundbar (dato che i monitor spesso non hanno audio integrato) per creare una TV secondaria completa.
Posta un commento