Convertire Disco MBR in GPT senza Perdere Dati per Windows 11
L'aggiornamento a Windows 11 si blocca spesso davanti a un messaggio criptico: "Impossibile installare Windows su questo disco. Per il disco selezionato è impostata una tabella delle partizioni MBR". È il momento in cui molti utenti realizzano che il loro PC, pur potente, è configurato con un sistema di gestione file vecchio di decenni. Con la fine del supporto a Windows 10, passare al nuovo standard non è più rimandabile.
Fino a poco tempo fa, MBR (Master Boot Record) era lo standard indiscusso, legato al vecchio BIOS Legacy. Oggi, l'architettura moderna esige UEFI e dischi GPT (GUID Partition Table) per garantire i requisiti di sicurezza come il Secure Boot. La buona notizia è che non serve necessariamente cancellare tutto. Microsoft ha nascosto in Windows un'utility da riga di comando capace di effettuare questa "chirurgia" sul file system mantenendo intatti foto, documenti e programmi.
Vediamo come agire con precisione chirurgica per sbloccare l'installazione, sia mantenendo il sistema attuale, sia preparandone uno nuovo.
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Verifica preliminare: MBR o GPT?
Prima di lanciare qualsiasi comando, bisogna avere la certezza assoluta della configurazione attuale. Molti PC assemblati negli ultimi anni potrebbero già essere in GPT ma avere il BIOS impostato in modalità Legacy per compatibilità .
Per controllare lo stato del disco:
- Cliccare con il tasto destro sul pulsante Start e selezionare Gestione Disco.
- Individuare il Disco 0 (o quello contenente la partizione C: di Windows).
- Cliccare con il tasto destro sul riquadro grigio a sinistra (dove c'è scritto "Disco 0") e scegliere Proprietà .
- Nella scheda Volumi, alla voce "Stile partizione", verificare la dicitura.
Se leggete Tabella di partizione GUID (GPT), il disco è già pronto e il problema per Windows 11 risiede altrove (probabilmente nelle impostazioni del BIOS). Se invece appare Master Boot Record (MBR), è necessario procedere con la conversione.
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Conversione sicura tramite Ambiente di Ripristino (Consigliato)
Sebbene sia tecnicamente possibile convertire il disco mentre Windows è in esecuzione, operare "a caldo" aumenta i rischi di conflitti con antivirus o servizi in background. La strada più sicura è agire dall'ambiente WinPE.
Ecco i passaggi precisi per entrare nella modalità corretta:
- Aprire Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino.
- Sotto "Avvio avanzato", cliccare su Riavvia ora.
- Al riavvio, seguire il percorso: Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Prompt dei comandi.
- Selezionare il proprio account amministratore ed inserire la password.
Una volta davanti alla schermata nera del terminale, il primo passo è la validazione. Questo comando non tocca nulla, si limita a controllare se il disco può essere convertito:
mbr2gpt /validate
Se il sistema restituisce "Validation completed successfully", avete il via libera. In caso contrario, saltate al paragrafo sulla risoluzione problemi. Per applicare la modifica definitiva, digitate:
mbr2gpt /convert
L'operazione dura pochi secondi. Il tool ridurrà leggermente la partizione di Windows per fare spazio alla nuova partizione di sistema EFI (ESP) e installerà i file di avvio UEFI. Non riavviate ancora normalmente: il PC ora ha un disco GPT, ma il vostro BIOS cerca ancora un disco MBR. Dovete entrare subito nel BIOS e cambiare la modalità di avvio da "Legacy/CSM" a "UEFI". Solo seguendo la rotta di Navigaweb attraverso queste impostazioni firmware il computer potrà ripartire correttamente.
Conversione rapida dal Desktop di Windows
Per chi ha fretta e non vuole riavviare in modalità avanzata, MBR2GPT accetta un parametro speciale per forzare l'operazione dall'interno di Windows 10. È fondamentale chiudere tutte le applicazioni aperte prima di procedere.
Aprire il prompt dei comandi come Amministratore e digitare prima la convalida:
mbr2gpt /validate /allowFullOS
Se l'esito è positivo, procedere con la conversione:
mbr2gpt /convert /allowFullOS
Anche qui, al termine sarà necessario riavviare ed entrare immediatamente nel BIOS per abilitare UEFI e, successivamente, il Secure Boot necessario per Windows 11.
Risoluzione errori e codici di ritorno
Lo strumento è affidabile, ma non infallibile. Se il comando restituisce un codice diverso da 0, qualcosa è andato storto. Ecco i codici di errore più comuni e cosa significano realmente:
- Codice 5 o 7 (Geometry/Layout Error): È l'errore più frequente. Spesso indica che il disco ha dei settori danneggiati o, più comunemente, una struttura delle partizioni non standard.
- Codice 6 (Encrypted Volume): Avete BitLocker attivo. È obbligatorio sospendere (non necessariamente decrittografare del tutto, basta sospendere la protezione) BitLocker dal Pannello di Controllo prima di convertire.
- Disk layout validation failed: Questo errore merita un discorso a parte. MBR supporta massimo 4 partizioni primarie. Per convertire in GPT, il tool deve crearne una nuova (EFI). Se avete già 4 partizioni (magari create da vecchi aggiornamenti di sistema o software di backup OEM), non c'è spazio logico per la conversione.
Il problema delle partizioni di ripristino multiple
È frustrante notare come Windows, nel corso degli anni, tenda ad accumulare "spazzatura" sotto forma di partizioni di ripristino obsolete (da 450MB o 800MB) che si posizionano alla fine del disco. Se la validazione fallisce, spesso la colpa è loro.
Per risolvere, è necessario eliminare le partizioni di ripristino vecchie per liberare uno slot. Poiché Gestione Disco di Windows spesso impedisce di toccare queste partizioni protette, può essere necessario utilizzare un programma per gestire partizioni come AOMEI Partition Assistant Standard o simili, che permettono di visualizzare ed eliminare queste partizioni fantasma in sicurezza.
Convertire il disco MBR in GPT con formattazione disco
Se stiamo già installando Windows 11 e abbiamo già un backup dei dati importanti, possiamo formattare velocemente il disco utilizzando i comandi da terminale. Nella schermata di benvenuto all'installazione su Windows 11 (avviata da una chiavetta USB tramite cambio della periferica di boot) premiamo i tasti MAIUSC+F10 sulla tastiera e digitiamo nel prompt diskpart per aprire il gestore disco da terminale.
Successivamente lanciamo il comando list disk, utilizziamo il comando select disk 1 (se il disco fa formattare è il 1 nella lista, altrimenti cambiamo numero), ditigiamo clean e in seguito convert gpt per formattare subito il disco in GPT.
Chiudiamo la finestra del prompt e procediamo con l'installazione di Windows 11, che dovrebbe stavolta precedere senza intoppi dovuti alla presenza di un disco MBR (ormai formattato).
Domande frequenti sulla conversione
- Perderò i miei dati se la corrente salta? Sì, il rischio esiste. Sebbene il processo sia rapido, si sta riscrivendo la tabella delle partizioni. Un backup preventivo dei file vitali su disco esterno è doveroso.
- Posso usarlo su SSD o NVMe? Assolutamente sì. MBR2GPT funziona su HDD meccanici, SSD SATA e M.2 NVMe senza distinzioni.
- Il mio PC è vecchio, ha senso farlo? Se la scheda madre non supporta UEFI (PC antecedenti al 2013 circa), convertire in GPT renderà il computer inutilizzabile e non avviabile. Controllate sempre le specifiche del produttore.
- Ho convertito ma Windows non parte: Quasi sicuramente non è stato disabilitato il Compatibility Support Module (CSM) nel BIOS. Cercate la voce "Boot Mode" e impostate "UEFI Only".
Dopo aver avviato il disco in uso in GPT potremo finalmente come passare dal BIOS a UEFI come spiegato in un altro post.
Adesso è possibile installare Windows 11 senza difficoltà , specie se rispettiamo gli altri requisiti minimi fondamentali come il Secure Boot e l'attivazione del chip TPM.
Anche in mancanza di questi requisiti, abbiamo visto come sia possibile installare Windows 11 su PC più vecchi senza TPM, Avvio protetto e RAM minima.
Con il PC che rispetta tutti i requisiti possiamo installare Windows 11 come aggionamento a Windows 10 senza problemi.
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