Migliori browser per Linux per velocità, privacy e supporto Wayland
L'installazione di una distribuzione Linux porta quasi sempre in dote Mozilla Firefox come strumento predefinito per l'accesso a Internet. Sebbene questa sia una scelta solida per la filosofia open source, non è detto che sia l'opzione più efficiente per ogni configurazione hardware. Il panorama dei navigatori su Linux è vasto e affronta sfide tecniche specifiche che non esistono su Windows o macOS, prima fra tutte l'accelerazione grafica hardware (VA-API) per la decodifica video e il supporto al protocollo grafico moderno Wayland.
Trovare ilbrowser web giusto su Linux significa bilanciare il consumo di memoria RAM, la velocità di rendering delle pagine complesse e il rispetto per i dati personali. In questa analisi tecnica, seguendo la rotta di Navigaweb attraverso i diversi motori di rendering, esamineremo le soluzioni più valide per trasformare l'esperienza di navigazione, spaziando dai giganti commerciali ai progetti comunitari focalizzati sull'anonimato.
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Mozilla Firefox
Il miglior browser con licenza open source e utilizzabile liberamente è Mozilla Firefox, integrato nella maggior parte delle distribuzioni Linux ma scaricabile anche dal sito ufficiale.
Come detto è il browser di riferimento per l'ambiente Linux, dove è preinstallato praticamente su tutte le più famose distribuzioni (basta cliccare sulla sua icona o cercare nella schermata delle app). Questo browser supporta le estensioni, offre degli strumenti avanzati per il controllo della privacy quando navighiamo su Internet, sincronizza i preferiti, la cronologia e altre impostazioni (con l'account dedicato), apre le pagine velocemente, offre aggiornamenti di sicurezza costanti, introduce novità ad ogni aggiornamento ed è abbastanza leggero in memoria (sempre se non si esagera con il numero di schede aperte). Attualmente è difficile avere un browser più completo su Linux che rispetti anche la natura open source e si integri così bene con le caratteristiche di ogni distribuzione. Per installarlo da terminale il comando è il seguente:
I derivati potenziati di Firefox
Il motore di rendering Gecko di Mozilla resta l'unica vera alternativa al monopolio di Google. Su Linux, Firefox ha il vantaggio di un supporto quasi nativo per Wayland, garantendo gesture fluide sul touchpad e uno scaling dei dpi superiore a Chrome. Tuttavia, le versioni pacchettizzate come Snap (su Ubuntu) o Flatpak possono soffrire di un avvio lento a freddo e di una mancata comunicazione con altre app del sistema.
Floorp: La nuova stella della personalizzazione
Recentemente, Floorp ha guadagnato una notevole trazione nella comunità Linux. Sviluppato in Giappone e basato su Firefox ESR, offre ciò che Mozilla ha rimosso nel tempo: una barra laterale nativa potente, spazi di lavoro personalizzabili e una gestione dell'interfaccia estremamente flessibile. È la scelta primaria per chi trova Firefox troppo rigido ma non vuole passare a Chromium.
LibreWolf: Privacy senza configurazione
Per chi desidera la massima riservatezza senza dover modificare decine di impostazioni in about:config, la risposta è LibreWolf. Questo fork rimuove completamente la telemetria, il pocket e le connessioni ai server Mozilla, integrando di default uBlock Origin. A differenza di Tor, è utilizzabile per la navigazione quotidiana veloce, pur mantenendo un profilo di sicurezza elevato.
Il mondo Chromium: Prestazioni e compatibilità
Il motore Blink (Chromium) è spesso necessario per la compatibilità con siti aziendali, servizi di videoconferenza o piattaforme di streaming che richiedono DRM aggiornati. La versione "pura" di Chromium presente nei repository è totalmente open source, ma spesso manca dei codec proprietari (H.264, AAC) necessari per la multimedialità, costringendo l'utente a installazioni manuali di librerie ffmpeg.
Thorium: Velocità pura
Se l'obiettivo è spremere ogni ciclo di clock della CPU, Thorium è il browser da testare. Si tratta di una compilazione ottimizzata di Chromium che utilizza set di istruzioni del processore avanzate (come AVX). I benchmark mostrano spesso un caricamento pagine percettibilmente più rapido rispetto a Chrome standard, rendendolo ideale per macchine Linux usate per il web pesante.
Brave e Vivaldi: L'approccio ricco di funzioni
Tra le opzioni commerciali, Brave si distingue per la velocità e il blocco nativo dei traccianti, che si traduce in un risparmio di banda e batteria sui portatili. Vivaldi, invece, è il "coltellino svizzero": include client mail, calendario e la migliore gestione delle schede (tab tiling) disponibile su Linux, perfetta per i monitor ultrawide.
Microsoft Edge: L'intruso inaspettato
Può sembrare un paradosso installare un prodotto Microsoft su Linux, ma Microsoft Edge ha dimostrato di essere una delle build basate su Chromium più stabili e ottimizzate per questa piattaforma. La funzione di schede dormienti riduce drasticamente l'uso della RAM sospendendo i siti inattivi, un vantaggio cruciale su hardware datato. Supporta pienamente le estensioni del Chrome Web Store.
Tor Browser
Se teniamo particolarmente alla privacy durante la navigazione e vogliamo visitare le pagine Web in anonimo possiamo affidarci a Tor Browser, una versione modificata di Firefox ottimizzata per funzionare tramite rete Tor e disponibile dal sito ufficiale.
Questo browser presenta tutti i vantaggi di Firefox ma aggiunge la possibilità di connettersi alla rete Tor per nascondere l'IP pubblico e navigare senza lasciare tracce sul web. Il browser offre alcune icone e pulsanti pensati per interagire con la rete Tor, cancella i cookie e la cronologia automaticamente e può anche cambiare nodo d'uscita Tor (e quindi IP mascherato) in qualsiasi momento. Per installarlo dovremo utilizzare i comandi includi nel pacchetto zip scaricato dal sito, che permetterà di avviare il servizio Tor e il browser dedicato.
Minimalismo e WebKit: Per chi ama il terminale o GNOME
Esistono alternative che si distaccano dai due motori principali per offrire leggerezza o integrazione totale con l'ambiente desktop.
- GNOME Web (Epiphany): Basato su WebKitGTK (simile a Safari), è l'unico che rispetta perfettamente il tema del sistema operativo. È ideale per trasformare siti web in "Web App" isolate nel menu delle applicazioni, anche se può faticare con servizi pesanti come YouTube o Meet.
- Qutebrowser: Un browser che si pilota interamente da tastiera, con scorciatoie in stile Vim. Privo di interfaccia grafica superflua, offre un'area di visualizzazione massimizzata. È molto apprezzato dagli utenti di Window Manager come i3 o Sway.
Altri browser per Linux
Nel primo capitolo abbiamo visto insieme i migliori browser che possiamo installare su qualsiasi distribuzione GNU/Linux nel pieno rispetto della licenza open source che accompagna tutte le distribuzioni; se desideriamo testarne altri broser (anche con codice chiuso) possiamo far riferimento nalla lista presente qui in basso, dove troviamo tutti i browser compatibili con Linux:
- Opera: valido browser web veloce, con grande capacità di personalizzazione, estensioni mirate, messenger integrato, sistema di invio facilitato tra dispositivi e VPN gratuita e illimitata.
- Google Chrome: il browser più famoso al mondo, con supporto alle estensioni, sicurezza avanzata e sincronizzazione Google. Su Linux è uno dei più utilizzati ma sfrutta il lavoro fatto con Chromium e ci aggiunge i tracciatori tipici di Google, diminuendo la privacy degli utenti.
- Midori: browser super leggero e sicuro, con licenza open source e un'interfaccia minimale. La scelta migliore per i computer davvero vecchi.
- Waterfox: versione personalizzata di Mozilla Firefox senza nessuna raccolta dei dati da parte dell'utente, con un occhio di riguardo alla privacy.
Tutti questi browser possono essere scaricati dall'app store integrato nella distribuzione Linux o direttamente dai siti ufficiali, ad esclusione di Google Chrome (che deve essere sempre scaricato dal sito, qualsiasi sia la distribuzione Linux in uso).
Cosa valutare prima dell'installazione
La scelta non dipende solo dalle funzionalità, ma anche da come il software interagisce con il sottosistema grafico di Linux.
Accelerazione Hardware video (VA-API)
Guardare video in 4K su YouTube o Netflix può portare la CPU al 100% se la scheda video non decodifica il flusso. Firefox tende a gestire meglio l'accelerazione hardware automatica su configurazioni Intel e AMD. Sui browser basati su Chromium, potrebbe essere necessario forzare alcune flag digitando chrome://flags e abilitando Override software rendering list.
Supporto Wayland nativo
Con le moderne distribuzioni che abbandonano X11, è fondamentale che il browser supporti Wayland per evitare immagini sfocate. Firefox e GNOME Web lo fanno nativamente. Per Chrome, Edge e altri derivati Chromium, potrebbe essere necessario avviarli con parametri specifici (--ozone-platform-hint=auto) se non rilevano correttamente l'ambiente.
Sempre a tema browser possiamo leggere le nostre guide Browser leggero per Android e iPhone e Test di velocità browser: qual è più veloce tra Chrome, Firefox, Edge ed Opera.
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