Come collegare casse con filo rosso e nero a PC o TV
Il vecchio impianto Hi-Fi che teniamo in cantina o nell'angolo del salotto, magari con le due classiche casse che si collegano tramite i semplici fili scoperti, rosso e nero, nasconde spesso una qualità sonora che i moderni diffusori attivi compatti faticano a raggiungere. Questo tipo di casse presentano un suono bello e pulito ancora adesso ed è un peccato buttarle o lasciarle accumulare polvere inutilmente: possiamo infatti riutilizzarle per ricreare un potente impianto stero 2.1 da connette al PC o alla TV per ascoltare musica, film e giochi con una resa sonora mai vista prima!Ma come collegare casse con filo rosso e nero ai moderni dispositivi che supportano solo audio su Jack 3,5mm o su cavi RCA? In questa guida vi mostreremo come risolvere velocemente questo problema sia su PC sia su TV, utilizzando degli amplificatori pensati per l'utilizzo con questo tipo di casse.
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La Differenza Cruciale: Diffusori Passivi e Attivi
Come funzionano le vecchie casse Hi-Fi?
Se non abbiamo mai visto prima un vecchio impianto Hi-Fi, conviene subito procurarsene uno usato su eBay o chiedendo a zii, padri o nonni se ne possiedono uno da regalarti, visto che appartengono ad una generazione che non tornerà mai più (e sinceramente le casse erano fatte con una qualità decisamente superiore a quelle attuali).Le casse audio di vecchio stampo presentano un filo rosso e un filo nero nudo (ossia senza nessuno spinotto) e devono essere collegate ad un amplificatore con morsetti dedicati, visto che non possono gestire in autonomia il segnale audio.

Le vecchie casse Hi-Fi, quelle con i cavi rosso e nero, sono diffusori passivi. La definizione stessa chiarisce che sono recipienti che non hanno un'elettronica interna in grado di amplificare il segnale. Ricevono il segnale audio, ma hanno bisogno di un dispositivo esterno che lo potenzi. Essendo casse passive dovremo quindi procurarci un amplificatore con morsetti audio e vari ingressi audio moderni (come RCA, Jack 3,5mm o meglio ancora entrate ottiche digitali), così da poter prendere il segnale in uscita dal PC o dalla TV, inviarlo all'amplificatore e sfruttare così le vecchie casse audio.
Questo dispositivo esterno deve trasformare il debole impulso elettrico (segnale di linea) proveniente da PC o TV in un segnale sufficientemente amplificato (segnale di potenza) per muovere i coni dell'altoparlante. Le **casse attive**, al contrario, integrano l'amplificatore direttamente nel cabinet. Se il nostro obiettivo è usare quelle con il filo rosso e nero, la prima e unica vera soluzione è procurarsi un amplificatore separato.
Scegliere l'Amplificatore
Negli anni l'elettronica si è evoluta e non serve più un sintoamplificatore ingombrante per un impianto stereo. Esistono soluzioni ridotte, compatte e spesso più performanti di quanto si pensi.
Mini Amplificatori Digitali: La Classe D
La tendenza attuale, soprattutto per chi cerca una soluzione compatta per la scrivania del PC o un angolo del mobile TV, punta sui cosiddetti **mini amplificatori** in **Classe D**. Sono dispositivi molto piccoli che riescono a erogare molta potenza con un'efficienza energetica sorprendente e un calore minimo. Questi modelli sono perfetti per l'uso casalingo perché integrano spesso tutte le connessioni moderne che servono.
Generalmente, i modelli più diffusi (come quelli di Fosi Audio, AUNA o il più recente WiiM Amp o anche un economicissimo Mini amplificatore di potenza USB) includono:
- Ingresso Analogico (Jack 3.5mm o RCA) per collegarsi alla scheda audio del PC.
- Ingresso Digitale Ottico (Toslink) per le TV o le schede madri di fascia alta. Questa connessione garantisce il trasferimento del segnale senza le interferenze elettromagnetiche tipiche dei cavi analogici.
- Bluetooth con codec di qualità (come aptX o LDAC), per trasmettere musica in wireless dallo smartphone.
- DAC Integrato (Digital-to-Analog Converter): un convertitore che spesso lavora con una qualità superiore rispetto a quello integrato nel PC o nella TV. Sfruttare questo componente è il modo migliore per avere un audio pulito.
Se, invece, si punta a un sistema home cinema (audio multicanale, 5.1 o superiore) o si possiedono diffusori di grandi dimensioni con un'impedenza complessa, la scelta migliore resta un sintoamplificatore AV tradizionale. Offrono più canali, calibrazione automatica dell'ambiente e il supporto per formati avanzati, ma sono più ingombranti.
Come collegare le casse Hi-Fi al PC
Una volta scelto l'amplificatore, il processo si divide in due passaggi distinti: collegare la sorgente (PC o TV) all'amplificatore, e poi collegare le casse all'amplificatore.
Per collegare le casse Hi-Fi al PC dovremo prima di tutto piazzare l'amplificatore scelto nel capitolo precedente, collegare le casse ai morsetti dell'amplificatore scelto e infine scegliere il tipo di connessione da realizzare tra amplificatore e computer.La connessione più semplice prevede l'utilizzo di un Cavo RCA Jack 3.5mm a 2RCA, in vendita a meno di 10€.

Lo spinotto Jack 3,5mm andrà collegato all'uscita audio del computer (presente di solito come spinotto verde sul retro dei PC fissi) o all'uscita Hearphones (sui portatili), mentre i due cavi RCA bianco e rosso dovremo collegarli agli spinotti LINE IN o AUDIO IN degli amplificatori presentati in alto.
Con questa configurazione non potremo gestire correttamente i bassi, che saranno riprodotti dalle casse audio in maniera approssimativa; se la nostra scheda audio lo permette, possiamo collegare il subwoofer in maniera separata utilizzando il canale Center/Subwoofer, presente tra gli spinotti sul retro del PC (di solito di colore Arancione) e collegabile con un semplice cavo Jack-Jack.
Se la nostra scheda audio lo permette, possiamo ottenere la massima qualità possibile per il suono utilizzando un Cavo Ottico Audio Digitale Toslink, in vendita a meno di 15€.

In questo caso basterà collegare il cavo all'uscita audio ottica (SPDIF OUT o OPTICAL OUT) del PC con l'ingresso ottico presente sugli amplificatori più costosi (indicato come DIGITAL AUDIO IN o OPTICAL IN).
Come collegare le casse Hi-Fi alla TV
Su una moderna Smart TV conviene sfruttare subito l'uscita audio ottica digitale, così da non dover perdere tempo con cavi che non si trovano o adattatori per spinotti RCA (visto che molte TV le hanno rimosse nella dotazione audio).
Non dovremo far altro che identificare sul retro della nostra TV la porta DIGITAL AUDIO OUT (OPTICAL) o simili e utilizzare lo stesso cavo TOSLINK visto nel capitolo precedente per collegarlo ad uno degli amplificatori più costosi già consigliati.
Se vogliamo ricreare un impianto 5.1 o 7.1 con vecchie casse Hi-Fi, possiamo anche prendere in esame degli amplificatori per impianti home theater come l'questo di AUNA, da 150€.

Con questo amplificatore potremo collegare un gran numero di casse Hi-Fi vecchio stampo e ricreare la nostra configurazione Home Theater senza dover spendere migliaia di euro per satelliti e subwoofer.
Riepilogo breve
- "Posso collegare le casse con filo rosso e nero direttamente al PC o alla TV senza amplificatore?" No. Le uscite audio di PC e TV sono troppo deboli. Collegarli direttamente non produce alcun suono udibile o, al massimo, un debolissimo rumore. L'amplificatore è un passaggio obbligato.
- "Qual è l'importanza del cavo?" Per l'uso domestico e con la maggior parte dei mini-amplificatori, un cavo in rame di sezione adeguata (ad esempio 1,5 o 2,5 mm²) è più che sufficiente. È un errore comune pensare che cavi esoterici facciano miracoli. La qualità del cavo è importante, ma non serve spendere cifre folli.
- "Cosa sono i Banana Plugs?" Sono connettori cilindrici che si collegano all'estremità dei cavi. Servono a rendere il collegamento ai morsetti dell'amplificatore molto più facile e sicuro, migliorando il contatto elettrico e prevenendo lo sfilacciamento dei fili di rame. Sono fortemente consigliati per una connessione più stabile.
- "Come faccio se il mio cavo non è rosso e nero?" Molti cavi per altoparlanti hanno due conduttori isolati da guaine trasparenti, identificando i due poli con una striscia nera, un tratteggio o delle scritte su un lato. La convenzione è considerare il conduttore con l'indicazione come il polo negativo (da collegare al nero), ma l'unica cosa che conta è che l'indicazione sia coerente tra i due diffusori, in modo da rispettare la fase.
Sempre rimanendo in tema di connessione delle casse audio al computer o ad altri dispositivi, vale la pena dare un'occhiata a come collegare casse TV e impianti audio alla Smart TV e, se necessario, scegliere le casse altoparlanti wireless per portare l'audio in ogni stanza o fuori.