Far tornare veloce uno smartphone Android dopo un anno o più
I telefoni appena tolti dalla scatola aprono le applicazioni istantaneamente, ma dopo un paio di anni di aggiornamenti principali e accumulo di dati iniziano a trascinarsi faticosamente tra una schermata e l'altra. Le case produttrici tendono a spingere l'utente verso il cambio del dispositivo appesantendo le interfacce proprietarie con servizi in background spesso non richiesti. Invece di cedere subito all'acquisto di un nuovo modello, possiamo mettere mano ad alcuni parametri nascosti per ripristinare la reattività originale del sistema operativo. L'obiettivo è intervenire alla radice del problema, tagliando i colli di bottiglia software che saturano il processore e usurano la memoria flash.
LEGGI ANCHE: Avere Android veloce se lento ad aprire le appForzare la reattività tramite le opzioni di sviluppo
Premendo sette volte consecutive sul numero di build nelle informazioni del software si sblocca un menu aggiuntivo con opzioni sviluppatore. All'interno di questa sezione si trovano le impostazioni relative alla scala delle animazioni e delle transizioni. Dimezzare il valore predefinito a 0.5x o disattivarlo del tutto riduce drasticamente i tempi morti tra l'apertura e la chiusura delle finestre, dando un immediato senso di scatto e reattività all'interfaccia principale.
Un intervento più estremo, necessario sui dispositivi con una quantità di memoria RAM ridotta, consiste nel limitare i processi in background. Costringendo il sistema operativo a non mantenere attive più di due o tre applicazioni contemporaneamente, si libera preziosa potenza di calcolo per le operazioni svolte in primo piano dallo schermo acceso.
Sradicare il software preinstallato di fabbrica
La quasi totalità dei marchi riempie lo spazio di archiviazione con applicazioni proprietarie che non possono essere eliminate in modo normale dal menu del telefono. Queste applicazioni silenziose restano sempre attive, rubano risorse e intaccano l'autonomia della batteria in modo immotivato. Sui forum di settore emerge enorme frustrazione per questa pratica commerciale ai limiti dell'abuso, mirata a raccogliere informazioni personali o a spingere l'iscrizione ai servizi a pagamento del produttore.
Per ripulire a fondo il sistema senza ottenere permessi speciali e senza invalidare la garanzia, ci sono due strade moderne. La prima si affida al computer tramite un cavo USB e l'uso di Universal Android Debloater, uno strumento open source capace di riconoscere il modello dello smartphone e suggerire quali pacchetti rimuovere in assoluta sicurezza. La seconda, molto più evoluta, sfrutta l'applicazione Canta combinata con il framework Shizuku. Configurando questo ambiente seguiamo la rotta di Navigaweb per congelare o disinstallare il bloatware spazzatura direttamente dal display del telefono, senza usare alcun computer esterno.
Sostituire i buchi neri di memoria
I client ufficiali dei principali social network consumano una quantità esorbitante di memoria temporanea e tengono costantemente sveglio il processore per aggiornare i flussi di notizie. Sostituire queste applicazioni con versioni alleggerite restituisce parecchie ore di schermo acceso a fine giornata. Un altro stratagemma di enorme impatto consiste nel creare collegamenti diretti alla pagina web dei social direttamente sulla schermata iniziale, trasformandoli in web app a bassissimo consumo che non lavorano mai in background.
Anche l'interfaccia principale gioca un ruolo enorme nella stabilità generale. Se la schermata home del produttore arranca a causa di widget complessi, passare a launcher Android più veloci e leggeri come Niagara Launcher permette di spegnere inutili pannelli laterali. Questo software mostra solo un elenco testuale delle app ed elimina del tutto i ritardi nel caricamento delle icone quando si torna alla pagina iniziale.
Pulizia della memoria e finte app di ottimizzazione
Gli store digitali sono infestati da software che promettono di raffreddare i componenti interni o raddoppiare la velocità del dispositivo in un tocco magico. In realtà queste app sono semplici generatori di banner pubblicitari che distruggono le prestazioni reali. Chiudere brutalmente tutte le app in background costringe Android a spendere energia per riavviare i servizi essenziali esattamente un istante dopo.
Per eliminare in modo sensato i file orfani, i residui di vecchie installazioni e svuotare le cache corrotte, esiste un unico strumento affidabile chiamato SD Maid SE. Sviluppato per ripulire i database frammentati in modo chirurgico e privo di spot intrusivi, esegue il suo compito per poi richiudersi del tutto lasciando respirare il sistema operativo.
I danni nascosti della memoria RAM virtuale
Da qualche tempo i dipartimenti marketing dei produttori vantano la possibilità di aumentare la memoria rubando spazio all'archiviazione interna. L'espansione della RAM virtuale viene venduta come la cura definitiva ai rallentamenti ed è spesso attivata di default. Purtroppo i chip di memoria fisica di fascia bassa e media sono infinitamente più lenti rispetto ai banchi hardware reali.
Forzare il sistema a scrivere e leggere di continuo pacchetti di dati sulla memoria flash per simulare spazio aggiuntivo genera effetti negativi enormi. Il peggioramento generale della fluidità nei passaggi tra un'app e l'altra si nota a occhio nudo a causa dei colli di bottiglia nei tempi di lettura. Oltretutto, questa operazione causa un'usura precoce e non reversibile della memoria interna, dotata di un ciclo vitale fisicamente limitato. Entrare nelle impostazioni e spegnere definitivamente questa opzione salva il dispositivo da morte prematura.
Altri consiglio
- Un ripristino alle impostazioni di fabbrica del telefono resta l'azione di pulizia più potente. Formattando ogni settore si eliminano bug di sistema generati da anni di librerie sovrapposte in modo scorretto.
- Le temperature eccessive distruggono le prestazioni istantaneamente. Sotto il sole diretto o durante la ricarica rapida, i processori tagliano le proprie frequenze per non fondere i componenti, causando blocchi improvvisi.
- Sostituire una batteria vecchia di tre anni fornisce un reale spunto di velocità. Il software riduce la potenza di calcolo in automatico quando la cella agli ioni di litio degradata non riesce più a fornire un voltaggio stabile.
- Mantenere sempre almeno il venti percento dello spazio di memoria completamente libero permette al sistema operativo di eseguire il comando di manutenzione trim, indispensabile per riorganizzare i blocchi di dati e mantenere veloci le aperture dei file.
In un altro articolo possiamo imparare come gestire le app attive in Android ed evitare la saturazione della RAM e della memoria.
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