App per non perdersi tra traffico e vicoli in auto o a piedi
Chi non ha mai imprecato contro il navigatore che ti manda in una strada senza uscita o che ti avvisa dell'autovelox proprio un secondo dopo che hai superato il limite? Spesso ci fidiamo della prima app che capita sul telefono, ma la verità è che non esiste uno strumento unico che faccia tutto bene. C'è chi è imbattibile per evitare le code in tangenziale e chi invece è l'unico modo per non perdersi in un bosco o in un centro storico pieno di vicoli dove il segnale sparisce. Scegliere l'app giusta significa arrivare a destinazione senza farsi venire il mal di testa e, soprattutto, senza trovarsi con lo smartphone spento a metà strada.
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App per chi guida e vuole evitare i tappi di traffico
Quando siamo al volante, l'obiettivo è semplice: arrivare prima e senza sorprese. La maggior parte di noi usa Google Maps per tutto, che resta un'ottima base per trovare un ristorante o un monumento, ma per la guida pura ci sono alternative che funzionano come se avessimo un copilota che guarda avanti per noi.
Waze è praticamente una chat di gruppo gigante tra automobilisti. Invece di basarsi solo su calcoli matematici, usa le segnalazioni di chi sta guidando in quel momento. Se qualcuno vede un oggetto in strada o una pattuglia, lo segnala e l'app cambia il percorso a tutti gli altri in tempo reale. È l'ideale per chi gira in città e vuole evitare i lavori in corso o gli ingorghi improvvisi, anche se a volte propone scorciatoie un po' troppo avventurose tra le stradine di quartiere.
Se invece preferite qualcosa di più pulito, senza troppe icone che saltano fuori sullo schermo, TomTom AmiGO è un'ottima scelta. Non ha pubblicità e va dritto al punto. È molto preciso sugli autovelox e sui tutor, quindi è perfetto per chi vuole viaggiare tranquillo senza l'ansia di prendere una multa perché il navigatore non ha aggiornato la posizione di una camera.
Per i lunghi viaggi, magari all'estero dove il roaming costa o il segnale prende a singhiozzo, Sygic GPS Navigation è una garanzia perché scarica le mappe direttamente sul telefono. Potete navigare anche in modalità aereo senza perdere un colpo. Un trucco interessante è usare la funzione HUD che proietta le indicazioni sul parabrezza: è la rotta di Navigaweb per chi vuole tenere gli occhi incollati alla strada senza dover guardare continuamente il display del telefono, simulando i sistemi di bordo delle auto di fascia alta.
Se vi serve solo qualcuno che vi avvisi dei pericoli senza cambiare il navigatore che state già usando, Radarbot è l'assistente perfetto. Gira in sottofondo e vi lancia un avviso vocale solo quando serve. È come avere un amico seduto accanto che vi sussurra "attenzione, tra due chilometri c'è il controllo".
E per non farsi spennare al distributore, specialmente in autostrada, un'app che trova le pompe di benzina italiane con i prezzi più bassi è fondamentale. Vi permette di vedere in tempo reale dove costa meno fare il pieno di gasolio, benzina o GPL nei paraggi, evitandovi di pagare quei 20 centesimi in più al litro solo per pigrizia.
Muoversi a piedi e con i mezzi senza stress
Camminare in una città sconosciuta è diverso che guidare. Lo schermo resta acceso più a lungo e il GPS lavora sodo per capire se state girando a destra o a sinistra, e questo mangia la batteria in un attimo.
Per chi vuole esplorare senza spendere un centesimo di traffico dati, Organic Maps è una gemma. È un software libero, senza pubblicità e che rispetta la privacy. Le mappe sono dettagliatissime: vi segnala persino le fontanelle per l'acqua o le panchine per riposare. Basta scaricare la mappa della zona e potete spegnere internet; il telefono durerà molto di più e non rischierete di trovarvi senza connessione proprio quando non sapete dove state andando.
Se invece vi spostate in una metropoli usando autobus, metro e treni, Citymapper è imbattibile. Non vi dice solo quale mezzo prendere, ma vi guida letteralmente fino alla porta della stazione e vi suggerisce persino in quale carrozza salire per essere più vicini all'uscita. Per chi si muove in città italiane, un'ottima alternativa è Moovit, che è molto forte sugli orari in tempo reale degli autobus urbani.
Quando invece lasciate l'asfalto per andare nei boschi o in montagna, le app classiche diventano inutili perché non vedono i sentieri. In questo caso serve Komoot. Vi dice se il sentiero è di terra, ghiaia o roccia, così non vi ritrovate a fare trekking con le scarpe sbagliate.
Il kit di sopravvivenza per chi viaggia
Oltre alle mappe, ci sono piccoli strumenti che evitano grossi mal di testa quando siamo fuori casa. Ecco cosa non può mancare per rendere il viaggio più fluido.
Pagamenti senza portafoglio. Oggi non ha più senso girare con il portafoglio gonfio di carte e contanti, che sono anche un bersaglio per i borseggiatori nelle zone turistiche. Usare Google Wallet su Android o Apple Pay su iPhone permette di pagare tutto con un tocco del telefono. In Italia, poi, c'è Satispay, che è comodissimo per i piccoli pagamenti nei negozi e bar senza dover usare la carta di credito.
Il panico del parcheggio. Avete presente quando parcheggiate in un centro commerciale enorme o in una città sconosciuta e, dopo due ore di shopping, non avete idea di dove sia la macchina? Invece di girare a vuoto per mezz'ora, usate l'Assistente Google. Basta dire "Ehi Google, ricorda dove ho parcheggiato l'auto" e il sistema segna il punto esatto sulla mappa. È un piccolo dettaglio che salva i nervi di tutta la famiglia.
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Sicurezza e famiglia. Se viaggiate in gruppo o volete che qualcuno sappia che siete arrivati sani e salvi, Life360 è l'app migliore per condividere la posizione in tempo reale con i parenti o gli amici più stretti, senza dover inviare ogni cinque minuti un messaggio con la posizione di WhatsApp.
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Cose che spesso dimentichiamo quando usiamo le mappe
C'è molta confusione su come funzionino effettivamente queste app. Ecco alcuni punti per fare chiarezza e far durare di più lo smartphone.
- GPS e Internet non sono la stessa cosa. Immaginate il GPS come l'occhio che vede dove siete (comunica con i satelliti, è gratis e non usa dati) e internet come il disegno della mappa che l'occhio guarda. Se scaricate le mappe offline, l'occhio continua a vedere la vostra posizione, ma non avete più bisogno di internet per vedere il disegno.
- Il calore è il nemico. Mettere il telefono sotto il sole sul cruscotto dell'auto mentre il GPS è attivo è il modo più veloce per farlo spegnere o rallentare. Meglio usare un supporto ventilato o tenerlo lontano dalla luce diretta.
- Android Auto e CarPlay. Quando collegate il telefono allo schermo dell'auto, l'app usa l'antenna GPS della macchina, che di solito è più potente di quella del telefono. Questo significa che il segnale è più stabile anche se passate sotto un ponte o in un tunnel.
- Pulizia della memoria. Le mappe offline occupano molto spazio. Se avete scaricato l'intera Europa per un viaggio di due settimane, ricordatevi di cancellarle quando tornate a casa, altrimenti vi ritroverete con la memoria piena proprio quando vorrete fare una foto.
Diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni passati a testare ogni singola app di navigazione, il mio consiglio è di non affezionarsi a una sola. Io, ad esempio, uso un mix: Waze quando sono in città per evitare il traffico folle, ma passo a Organic Maps appena scendo dall'auto per girare a piedi, così non consumo batteria e non do i miei dati di spostamento a nessuno. Se dovete sceglierne una sola per i viaggi lunghi, puntate su quelle che permettono il download offline; non c'è niente di peggio che trovarsi in una zona senza campo e non sapere se la prossima svolta è a destra o a sinistra. State attenti a non dipendere troppo dallo schermo: ogni tanto alzate lo sguardo, che è il modo migliore per scoprire i posti più belli.
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