Accedere al Dark Web con TOR e restare anonimi senza rischi
Pensiamo spesso che aprire una scheda in incognito sia come diventare invisibili. In realtà, è un po' come mettere una benda sugli occhi a chi sta in casa con noi, ma lasciare che chi gestisce la strada (il provider internet) veda esattamente dove stiamo andando. Se vogliamo sparire davvero dai radar o raggiungere siti che non appaiono su Google, l'incognito non serve a nulla. Per fare questo serve un sistema che non si limiti a cancellare la cronologia, ma che nasconda l'origine della nostra connessione.
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Deep Web e Dark Web: non sono la stessa cosa

C'è molta confusione tra questi due termini, ma la differenza è semplice. Il Deep Web (o Web Sommerso) è tutto ciò che i motori di ricerca non possono indicizzare. Pensate a tutte le vostre email, ai database delle banche, ai documenti privati salvati su un cloud o alle aree riservate dei siti. È una parte gigantesca della rete, usiamola ogni giorno ed è assolutamente legale.
Il Dark Web, invece, è una piccola frazione del Deep Web. È come un bunker segreto costruito all'interno del seminterrato di un palazzo. Per entrarci non bastano le chiavi normali (i browser comuni), servono strumenti specifici perché questi siti non usano i protocolli standard. Gli indirizzi non finiscono con .it o .com, ma con l'estensione .onion, che sono stringhe di caratteri casuali quasi impossibili da ricordare.
Installare Tor e configurare l'accesso
Per iniziare l'unica strada sicura è scaricare gratuitamente TOR. È un programma basato su Firefox, ma modificato per non lasciare tracce e per parlare la lingua dei siti .onion. L'installazione è semplicissima, come per qualsiasi altro browser, ed è disponibile per Windows, macOS, Linux e Android.
Una volta aperto, basta cliccare su Connetti. Se però vi accorgete che la connessione non parte o che il vostro provider internet sta cercando di bloccarvi l'accesso, potete applicare la rotta di Navigaweb attivando i Bridge (i ponti). In pratica, invece di dire al mondo "sto usando Tor", il software maschera il traffico facendolo sembrare una normale navigazione web. Si trovano nelle impostazioni di rete sotto la voce Bridges: basta selezionare "Richiedi un ponte dal Tor Project" e il blocco sparisce.
Per essere sicuri al cento per cento di essere protetti, dopo l'avvio consigliamo di visitare il sito di controllo di Tor Project, che conferma immediatamente se la connessione è attiva e anonima.
Con TOR possiamo cambiare indirizzo IP e risultare in un'altra nazione con la rete Tor, possiamo leggere anche l'articolo Guida per configurare Tor con IP stranieri.
Dove andare per non perdersi nel buio
Nel Dark Web non esistono i suggerimenti di Google. Se non avete l'indirizzo esatto, non trovate nulla. Esistono però dei punti di partenza che possono aiutare a orientarsi e li abbiamo visti nel dettaglio nell'articolo suisiti di ricerca nel Dark Web
Il modo più semplice per cercare contenuti è usare la versione onion di DuckDuckGo. È un motore di ricerca che non vi spia e che vi permette di trovare altri link senza che nessuno sappia cosa state cercando.
Per chi cerca informazioni reali e giornalismo di qualità, un esempio eccellente è ProPublica. Questa testata ha un proprio indirizzo .onion per permettere a chi vive in paesi con forte censura di leggere le notizie o inviare segnalazioni senza rischiare la prigione.
Se invece cercate un punto di partenza più "classico", esistono directory come The Hidden Wiki o motori di ricerca come Torch. Attenzione però: questi siti sono spesso pieni di link rotti o, peggio, di truffe. Per una ricerca più pulita e accessibile anche dal web normale, il miglior punto di partenza è Ahmia.fi.
Errori da non fare per non farsi beccare
Entrare nel Dark Web è facile, ma restare anonimi richiede un po' di attenzione. Ci sono piccoli gesti che possono svelare la nostra identità in un attimo.
Il primo errore è ingrandire la finestra del browser. Sembra assurdo, ma se mettete il browser a tutto schermo, i siti possono capire la risoluzione esatta del vostro monitor. Incrociando questo dato con altri, possono creare una sorta di "impronta digitale" del vostro PC e riconoscervi anche se cambiate IP.
Poi c'è la questione di JavaScript. Molti siti usano questi script per rendere le pagine interattive, ma nel Dark Web possono essere usati come trappole per scoprire il vostro vero indirizzo. Andate nell'icona dello scudo in alto a destra e impostate la sicurezza su Più sicuro o Il più sicuro. Questo disattiverà molte funzioni, ma vi proteggerà da attacchi mirati.
Infine, non scaricate mai file, specialmente PDF o documenti Word. Una volta scaricati e aperti, questi file potrebbero provare a connettersi a internet da soli, scavalcando Tor e comunicando direttamente al server esterno che voi siete proprio lì, al vostro vero indirizzo di casa.
Protezioni avanzate: VPN e Sistemi Operativi
Per chi vuole un livello di sicurezza estremo, esiste la configurazione Onion over VPN. Usando una VPN (come ProtonVPN o altre simili) prima di aprire Tor, nascondiamo al nostro provider internet il fatto stesso che stiamo usando Tor. In pratica, aggiungiamo un secondo tunnel di crittografia.
Se invece l'obiettivo è l'anonimato assoluto e non volete lasciare alcuna traccia fisica sul vostro hard disk, l'unica soluzione è abbandonare Windows o macOS. La scelta migliore è utilizzare distribuzioni Linux pensate per la privacy, come Tails. Questo sistema operativo si avvia da una chiavetta USB e, una volta spento il computer, cancella ogni singola traccia di ciò che è stato fatto, rendendo il PC come se non fosse mai stato usato.
Dubbi comuni e cose da sapere prima di partire
- È illegale? No, usare Tor è legale in quasi tutto il mondo. È uno strumento di privacy. Diventa illegale solo se lo usate per fare cose illegali.
- La VPN serve? Serve solo se non volete che il vostro provider internet sappia che state usando Tor. Per l'anonimato verso i siti visitati, Tor basta e avanza.
- Perché è così lento? Perché il vostro segnale non va dritto al sito, ma fa tre giri in tre continenti diversi. È il prezzo da pagare per l'anonimato.
- Esiste per smartphone? Sì, per Android esiste l'app ufficiale di Tor che funziona esattamente come quella per PC.
Diario di bordo di Navigaweb
Se volete un consiglio sincero: entrate in questo mondo con molta curiosità ma anche con un pizzico di diffidenza. È affascinante scoprire che esiste un web parallelo, ma ricordate che lì dentro non c'è nessuno a proteggervi. Molti siti che promettono miracoli, gadget tecnologici a prezzi stracciati o servizi segreti sono semplicemente truffe create per rubare i vostri Bitcoin. Usate Tor per la privacy, per l'informazione o per studiare come funziona la rete, ma non fidatevi mai di chi vi chiede soldi o dati personali in un dominio .onion. La regola d'oro qui è: se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente è una trappola.
Per chi non vuole lasciare nemmeno una traccia della propria attività sul PC sconsiglio di utilizzare Windows o Mac e di utilizzare distribuzioni Linux pensate per la sicurezza e la privacy, come quelle viste nella guida Sistemi Linux sicuri, anonimi per usare il computer senza tracce.
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