Fibra o FWA differenze e quale conviene installare a casa
Se avete la mia età sicuramente ricorderete ancora quel rumore stridulo dei modem 56k che occupavano l'intera linea telefonica. Era un periodo complicato: se eravamo connessi a internet, nessuno poteva chiamarci al telefono fisso e viceversa. Poi è arrivata l'ADSL, che ci ha permesso di fare entrambe le cose contemporaneamente, e per un bel po' abbiamo pensato di aver toccato il massimo della tecnologia.
Da allora abbiamo visto l'evoluzione verso il misto rame e infine la fibra ottica, ma con questo progresso è nato un problema nuovo: il linguaggio del marketing. Oggi ci troviamo davanti a offerte che promettono "Super Fibra" o "Ultra Velocità", ma una volta installato il modem ci accorgiamo che i video si bloccano o che il segnale sparisce proprio durante una riunione importante. Abbiamo passato ore a smontare prese a muro e a discutere con i call center per capire che il problema non era il nostro computer, ma il cavo che arriva in casa. Spesso paghiamo per un servizio che fisicamente non può arrivare al nostro indirizzo.
Prima di entrare nel vivo, è utile capire una cosa semplice: cosa fa davvero il modem. Indipendentemente dalla tecnologia, il modem è un traduttore. Prende un segnale che viaggia nel cavo (che sia luce nella fibra, elettricità nel rame o onde radio nell'aria) e lo trasforma in bit, ovvero il linguaggio che il nostro computer può capire. È cambiato il mezzo di trasporto, ma il concetto di "traduzione" resta lo stesso.
Per smettere di andare a tentativi, abbiamo deciso di mettere ordine tra le diverse tecnologie. Non serve essere dei geni dell'informatica per capire la differenza, basta immaginare la rete come una serie di strade: alcune sono autostrade a dieci corsie, altre sono sentieri di campagna che diventano fangosi appena piove.
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La vera fibra ottica: FTTH e l'evoluzione FTTR
Quando parliamo di FTTH (Fiber to the Home), parliamo dell'unica vera autostrada della rete. In questo caso, un filamento di vetro purissimo arriva dalla centrale dell'operatore e entra direttamente in casa nostra. I dati viaggiano come impulsi di luce, il che significa che non c'è nulla che possa disturbare il segnale. È come avere una corsia preferenziale riservata: non ci sono rallentamenti e la velocità è costante, che si tratti di 1 Gbps o di 10 Gbps.
Negli ultimi tempi abbiamo iniziato a vedere una novità interessante: la FTTR (Fiber to the Room). Molti di noi hanno la fibra in casa, ma il segnale Wi-Fi muore appena chiudono la porta della camera da letto o superano un muro portante. La FTTR risolve questo problema portando la fibra ottica non solo all'ingresso, ma in ogni singola stanza attraverso cavi trasparenti quasi invisibili. In pratica, invece di sperare che il Wi-Fi attraversi il cemento, portiamo la luce in ogni angolo della casa.
Misto Rame (FTTC): quando l'autostrada diventa un sentiero
La maggior parte di noi naviga ancora con la FTTC (Fiber to the Cabinet), che è l'evoluzione della vecchia VDSL. Qui sta l'inganno: la fibra arriva solo fino all'armadio in strada, ma da lì a casa nostra il segnale deve viaggiare su un vecchio doppino di rame. È come se l'operatore ci vendesse un viaggio in jet, ma per l'ultimo chilometro ci costringesse a fare un percorso a piedi nel fango.
Il rame ha un limite fisico: più siamo lontani dall'armadio, più il segnale si indebolisce. Se abitiamo a cento metri, la linea vola; se siamo a ottocento metri, la velocità crolla. Inoltre, il rame odia l'umidità. Abbiamo notato che in molte zone, dopo un forte temporale, la linea inizia a cadere continuamente perché l'acqua penetra nelle vecchie giunzioni dei cavi stradali.
Se viviamo in una zona dove il rame è degradato e le disconnessioni sono la norma, passare a una connessione 5G FWA è spesso la rotta di Navigaweb per ritrovare la stabilità senza dover aspettare che l'operatore scavi buche in tutta la via.
Il caso del cavo coassiale
Esiste anche una connessione che usa il cavo coassiale, quello tondo che usiamo per la TV satellitare. Questa tecnologia, chiamata DOCSIS, è diffusissima in America, dove permette velocità altissime. In Italia, però, è quasi del tutto scomparsa o è stata sostituita dalla fibra. La citiamo solo per completezza, perché se leggete guide americane ne sentirete parlare spesso, ma da noi è praticamente un ricordo del passato.
Connessioni FWA: internet via radio
Le reti FWA (Fixed Wireless Access) sono la soluzione per chi abita in zone dove posare cavi è impossibile o troppo costoso. Invece di un filo, usiamo un'antenna installata sul tetto o al balcone che guarda verso il ripetitore dell'operatore. È un po' come avere una radio molto potente che riceve i dati dall'aria.
Con l'arrivo del 5G, queste connessioni sono diventate velocissime, superando spesso le vecchie linee in rame. L'unico vero nemico della FWA è l'ostacolo fisico. Se tra la nostra antenna e il ripetitore spunta un nuovo palazzo o cresce troppo un albero, il segnale cala. È una tecnologia ottima, a patto che ci sia una linea di vista pulita verso la torre di trasmissione.
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Internet Satellitare e l'opzione per i luoghi isolati
Quando siamo davvero isolati, l'unica via è guardare in alto. I vecchi satelliti erano lentissimi perché il segnale doveva fare un viaggio lunghissimo nello spazio. Oggi, con sistemi come Starlink, i satelliti sono molto più bassi, quindi il tempo di risposta è drasticamente ridotto.
Possiamo navigare velocemente anche in cima a una montagna, ma dobbiamo accettare un piccolo ritardo, chiamato latenza. Immaginate di lanciare una palla contro un muro: la latenza è il tempo che la palla impiega a tornare indietro. Nella fibra è istantaneo, col satellite c'è un micro-ritardo che non disturba chi guarda un film, ma che può essere fastidioso per chi gioca online in modo competitivo.
Router con SIM: la libertà del mobile
Infine, ci sono i router dove inseriamo una semplice scheda SIM 4G o 5G. È un'opzione che abbiamo usato spesso per case vacanze o uffici temporanei. Il vantaggio è che non serve nessun tecnico per l'installazione: accendi il router e navighi.
Il rischio qui è l'affollamento. La cella telefonica è come una stanza: se ci sono poche persone, ognuno ha spazio per muoversi; se la stanza è piena di gente che usa internet contemporaneamente, la velocità per tutti cala drasticamente. Inoltre, alcuni operatori, se vedono che scarichiamo troppi dati, potrebbero rallentarci la linea per non intasare la cella.
Dubbi comuni e curiosità sulla rete
- Come capiamo cosa arriva davvero a casa? Non fidiamoci solo del sito dell'operatore. Esistono mappe governative e portali indipendenti che mostrano dove sono posate le borchie ottiche reali.
- Perché l'upload è più lento del download? È un'eredità del passato. La maggior parte di noi scarica contenuti (download) e ne carica pochi (upload). Solo le linee business sono simmetriche, ovvero inviano dati velocemente quanto li ricevono.
- Si possono usare due linee insieme? Sì, esistono router Dual-WAN. Possiamo collegare la fibra e una SIM di backup: se qualcuno taglia i cavi in strada per errore, internet non cade perché il router passa automaticamente sulla rete mobile.
- Perché la linea cade ogni notte? Molti sistemi di gestione degli operatori resettano la connessione o cambiano l'indirizzo IP tra le 3 e le 4 del mattino. È una procedura di manutenzione automatica che causa un breve blackout.
diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni passati a testare ogni tipo di connessione, il mio consiglio è semplice: smettete di guardare i numeri scritti nei contratti. 1000 Mbps sono bellissimi sulla carta, ma se avete un modem vecchio o muri di cemento armato, non ne vedrete mai nemmeno la metà. Prima di cambiare operatore, fate un test di velocità con un cavo Ethernet collegato direttamente al modem, senza usare il Wi-Fi. Solo così capirete se il problema è la linea che arriva in casa o se è semplicemente il vostro segnale radio che sta facendo fatica. Spesso, investire 50 euro in un buon sistema mesh o in un cavo di qualità risolve più problemi di un nuovo contratto da 30 euro al mese.
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