App e siti per scoprire la vera velocità della fibra a casa
Firmare un contratto per internet veloce e ritrovarsi con una linea che cade di continuo è una frustrazione fin troppo diffusa. Gli operatori tendono a promuovere la parola fibra anche quando un vecchio cavo di rame copre l'ultimo tratto fino al modem, abbattendo le prestazioni. Il marketing gioca con bollini colorati e promesse di velocità massime teoriche, nascondendo i veri limiti fisici dell'infrastruttura locale. Per cambiare gestore o attivare una nuova linea fissa senza rimpianti, bisogna indagare la situazione della rete sotto il proprio palazzo. Evitare i portali commerciali dei fornitori diventa il primo passo per ottenere risposte sincere.
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Mappe istituzionali e lavori pubblici
Per ottenere dati non viziati da logiche di vendita, la mossa migliore è interrogare i database governativi. Le autorità aggiornano costantemente le mappe del territorio incrociando le dichiarazioni di tutti i provider italiani.
Il riferimento assoluto è la Broadband Map AGCOM. Questa piattaforma web mostra la velocità reale stimata al proprio numero civico. Evidenzia a colpo d'occhio se un indirizzo è raggiunto da connessioni oltre il Gigabit o se le infrastrutture si fermano su soglie modeste. Il sistema divide le reti in cablate e wireless, fornendo stime in download e upload basate sullo stato di fatto della rete.
Per chi risiede in comuni periferici o in zone di campagna, lo strumento da affiancare è il portale Connetti l'Italia. Sostituendo il vecchio sito Banda Ultra Larga, traccia lo stato di avanzamento dei lavori pubblici finanziati dallo Stato. Inserendo il proprio indirizzo si scopre se la via è inserita nei prossimi piani di scavo o se il cantiere risulta già chiuso e collaudato, pronto per l'apertura della vendibilità.
Verificare la distanza dagli armadi stradali
Quando si abita in zone non ancora raggiunte dal cavo ottico fin dentro casa, la connessione dipende dalla distanza tra l'abitazione e il cabinet stradale, il tipico armadio metallico sul marciapiede. Maggiore è la distanza, peggiore risulterà il segnale a causa della fisiologica dispersione sul doppino in rame.
Un database storico per effettuare questo controllo è Fibermap. Inserendo regione, comune e via, il sistema restituisce una tabella con tutte le tecnologie attive per quello specifico edificio. Seguendo la rotta di Navigaweb, il trucco per non farsi ingannare dalle stime allegre dei call center è leggere su Fibermap il dato esatto della distanza dall'armadio in metri e calcolare un taglio di velocità del 15% per ogni 100 metri oltre la soglia dei 300. Se il cabinet si trova a 800 metri di distanza, un abbonamento venduto per 100 o 200 Mega difficilmente supererà i 30 reali.
I veri proprietari della rete fissa
Il mercato delle telecomunicazioni opera su due binari separati. L'azienda che stende i cavi sottoterra quasi mai coincide con il soggetto che emette la fattura mensile. Molti operatori si limitano ad affittare le linee da due grandi costruttori di rete primaria. Controllare i portali di questi costruttori permette di sapere in anticipo se la banda ultralarga è accesa nel proprio condominio, indipendentemente dall'abbonamento finale.
Il principale operatore all'ingrosso da verificare è Open Fiber. Il loro motore di ricerca fornisce un responso secco e inequivocabile. Se l'indirizzo risulta connesso, significa che l'abitazione è pronta per ospitare contratti ad altissime prestazioni scegliendo tra decine di fornitori partner.
L'infrastruttura di accesso alternativa è monitorabile tramite il sito FiberCop. La mappa interattiva messa a disposizione risulta estremamente utile per chi aspetta da tempo un aggiornamento della linea, perché segnala i cantieri in corso d'opera. Mostra dei cerchi verdi sulle vie esatte dove le ditte stanno effettuando gli scavi, permettendo di intuire l'imminente arrivo di una rete migliore.
Mappare le antenne per connessioni senza fili
Nelle zone rurali isolate o nelle case dove le canaline interne sono ostruite, si ripiega sulle connessioni FWA, ovvero internet erogato tramite un'antenna ricevente sul tetto. Le prestazioni di questo servizio dipendono interamente dalla visuale libera verso un ripetitore cellulare e dalle frequenze attivate su quel pilastro.
Per indagare a fondo questa copertura serve LTE Italy. Si tratta di una mappa collaborativa che posiziona ogni singola antenna 4G e 5G sul territorio nazionale. Creando un account gratuito si sbloccano le informazioni avanzate sui nodi radio. Diventa possibile individuare la posizione esatta del ripetitore rispetto al proprio balcone e scoprire quali bande irradiano il segnale. Trovare un'antenna vicina equipaggiata con la banda N78 garantisce l'accesso a un 5G casalingo capace di eguagliare le reti fisiche.
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