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Perché la tua fibra FTTH non raggiunge la velocità promessa

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Analisi delle tecnologie FTTH per capire le differenze tra GPON, XGS-PON e linee dedicate, evitando i colli di bottiglia hardware in casa
fibra ottica FTTH

Pagare un abbonamento a 2.5 Gigabit e scoprire che il test di velocità si pianta a 940 Megabit è frustrante. La prima reazione è chiamare il call center dell'operatore, convinti che ci sia un guasto sulla linea o un limite imposto dall'azienda. In realtà, nella maggior parte dei casi, il segnale che arriva alla porta di casa è perfetto. Il problema è che tra il cavo che arriva dalla strada e il nostro computer ci sono barriere fisiche che le pubblicità non menzionano mai. Esistono architetture di rete diverse e hardware che, se non coordinati, rendono inutile qualsiasi offerta commerciale ultra-veloce.

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Perché la tua fibra è "condivisa" e non dedicata

Per capire dove finisce la velocità, dobbiamo guardare come è costruita la rete. La quasi totalità delle connessioni domestiche usa l'architettura PON (Passive Optical Network). In questo sistema, un unico filamento di fibra parte dalla centrale e, tramite uno splitter passivo (un componente che non richiede energia elettrica), viene diviso per servire più utenze, solitamente fino a 64. Questo significa che la banda non è dedicata al 100% a ogni singolo utente, ma viene condivisa tra i vicini di casa.

AON

Esistono alternative, ma non le troverete nei contratti consumer. L'AON (Active Optical Network) usa switch alimentati per gestire il traffico, offrendo prestazioni più stabili ma a costi di manutenzione molto più alti.

PTP

Ancora più esclusiva è la connessione PTP (Point-to-Point), dove un cavo fisico va dalla centrale direttamente al modem, senza divisioni. È la vera fibra dedicata, usata dai data center o dalle grandi aziende. Quando un provider commerciale vi parla di "fibra dedicata" in un'offerta per privati, state quasi sempre navigando su una rete PON; la differenza è solo nel profilo di velocità che vi assegnano via software.

Il limite invisibile tra GPON ed EPON

Lo standard dominante in Italia è il GPON. Il limite fisico di questa tecnologia è di 2.5 Gigabit in download e 1.25 Gigabit in upload per l'intero "ramo" di utenze. Se in un condominio molti utenti scaricano file pesanti contemporaneamente, la velocità effettiva può calare. È per questo che molti notano rallentamenti proprio nelle ore di punta serali.

EPON

Esistono altri standard, come l'EPON (Ethernet Passive Optical Network) e la sua evoluzione a 10 Gigabit, l'EGpon. Mentre il GPON è più efficiente nella gestione del traffico, l'EPON è più semplice perché "parla" nativamente la lingua di Ethernet. Tuttavia, l'EPON è diffuso quasi esclusivamente in Asia e in alcune zone degli Stati Uniti. È fondamentale sapere questo per un motivo pratico: se cercate hardware di terze parti, assicuratevi che sia compatibile con GPON. Acquistare un terminale EPON per una linea FTTH italiana è l'assicurazione certa di buttare i propri soldi, poiché i due standard non comunicano tra loro.

La rivoluzione simmetrica dello standard XGS-PON

Per chi ha bisogno di prestazioni costanti e velocità reali superiori al Gigabit, l'unica soluzione è la tecnologia XGS-PON. Qui il salto è netto: la capacità sale a 10 Gigabit al secondo, e la cosa più importante è che la velocità è simmetrica. Questo significa che potete caricare dati verso il cloud alla stessa velocità con cui li scaricate.

Con l'XGS-PON, anche dividendo il segnale tra decine di appartamenti, il margine di banda è così ampio che i cali di prestazione diventano impercettibili. È la scelta ideale per chi fa streaming in 4K, gestisce server domestici o lavora con file video enormi. Per capire se questa tecnologia è effettivamente disponibile nel proprio civico, senza affidarsi alle promesse dei venditori, conviene consultare i dati di FibraClick, che mappa le infrastrutture reali indipendentemente dai contratti commerciali.

Il collo di bottiglia del modem e l'ONT

Possedere una linea a 10 Gigabit non serve a nulla se il traffico deve passare attraverso una porta Gigabit Ethernet. I router forniti dagli operatori hanno quasi sempre porte limitate a 1 Gbps. Di fatto, l'operatore vi vende un'autostrada a dieci corsie, ma vi obbliga a uscire da un casello a corsia singola.

Il primo ostacolo è spesso il modulo SFP, quel piccolo componente che converte il segnale luminoso in elettrico. In molti modem integrati, questo modulo scalda molto e limita il flusso. In questi casi la rotta di Navigaweb suggerisce di utilizzare un ONT esterno (Optical Network Terminal) di qualità, che separi la conversione del segnale dalla gestione del WiFi. Collegando l'ONT a un router proprietario dotato di porte a 2.5G o 10G, si elimina l'imbuto hardware e si permette alla scheda di rete del PC di negoziare la velocità massima prevista dal contratto.

Cose che spesso vengono dimenticate

  • La categoria dei cavi: Un cavo Ethernet Cat 5e non può gestire più di 1 Gigabit. Per sfruttare le nuove fibre servono cavi Cat 6 o Cat 6A, che schermano meglio il segnale e supportano frequenze più alte.
  • La scheda di rete del PC: Molti computer, anche recenti, hanno porte LAN a 1 Gigabit. Per andare oltre, è necessario installare una scheda di rete PCIe dedicata o usare adattatori Thunderbolt 3/4.
  • Il mito del WiFi: Anche con il WiFi 6 o 6E, è quasi impossibile raggiungere velocità stabili sopra i 1.5-2 Gigabit a causa delle interferenze ambientali. Il cavo resta l'unica via per la massima prestazione.
  • Fibra FTTH vs FTTC: Attenzione alle offerte che parlano di "fibra" ma portano il cavo ottico solo fino all'armadio in strada (FTTC). Solo l'FTTH, con il cavo trasparente che entra in casa, permette di parlare di XGS-PON e velocità multi-gigabit.

Diario di bordo di Navigaweb

Se mi chiedete se servano davvero 10 Gigabit per l'utente medio, la risposta è un onesto no. Per guardare Netflix o navigare sui social, anche 300 Megabit sono più che sufficienti. Tuttavia, trovo irritante che gli operatori vendano velocità altissime senza spiegare che, senza l'hardware giusto, l'utente non vedrà mai quei numeri nei test. Il mio consiglio è di non rincorrere l'ultimo profilo commerciale se non avete un router di fascia alta e cavi certificati. Spesso è più utile investire 50 euro in un buon router e un cavo Cat 6 che pagare 5 euro in più al mese per una velocità che il vostro PC non può fisicamente processare.

Per approfondire possiamo leggere le nostr guide sulle differenze tra le tecnologie di fibra ottica e su come collegare qualsiasi modem alla fibra FTTH.






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