Se la Fibra FTTH è lenta, EVDSL Profilo 35b porta 200 Mega reali
Sottoscrivere un contratto per la "Fibra", attendere l'attivazione e scoprire che la velocità reale non supera i 50 Mega è un classico scenario italiano. La delusione nasce spesso da un equivoco di fondo: la dicitura commerciale "Fibra Misto Rame" nasconde differenze abissali tra le tecnologie utilizzate nell'ultimo miglio. Mentre tutti aspettano la stesura della fibra ottica fin dentro casa (FTTH), esiste una tecnologia intermedia, l'EVDSL, capace di raddoppiare le prestazioni della normale VDSL sfruttando lo stesso vecchio doppino telefonico, a patto di rispettare precisi vincoli fisici.
Comprendere il funzionamento del profilo 35b non serve solo a soddisfare una curiosità tecnica, ma è l'unico modo per sapere se è possibile migliorare la propria connessione attuale chiedendo un aggiornamento all'operatore o cambiando modem, evitando di pagare per promesse che la fisica non può mantenere.
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Che cos'è l'EVDSL e come supera la VDSL classica
La sigla EVDSL sta per Enhanced VDSL, ma nei menu dei modem e nelle offerte tecniche la troverete spesso indicata come Profilo 35b o Supervectoring. La differenza sostanziale rispetto alla VDSL standard (Profilo 17a), che si ferma solitamente a 100 Mega, risiede nello spettro di frequenze utilizzato per la trasmissione dati.
Immaginate il cavo in rame come un'autostrada: la VDSL classica utilizza una larghezza di banda fino a 17 MHz. L'EVDSL estende questa larghezza fino a 35 MHz. Più frequenze disponibili significano più dati trasportabili nello stesso istante. Questo permette di raggiungere velocità teoriche fino a 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload, anche se in Italia i profili commerciali sono quasi sempre limitati a 200 Mbps in download e 20 Mbps in upload.
Il vincolo della distanza: quando l'EVDSL non serve
Le frequenze più alte utilizzate dall'EVDSL sono estremamente sensibili all'attenuazione. Più alta è la frequenza, meno strada riesce a percorrere sul rame prima di degradarsi.
Non bisogna fidarsi ciecamente dei bollini colorati sui siti degli operatori. Spesso indicano una stima ottimistica basata sulla presenza della tecnologia in centrale, non sulla qualità del doppino specifico. Per avere una stima realistica, bisogna cercare i portali di verifica copertura che mostrano i dati tecnici dell'armadio (spesso usati dai tecnici o dagli operatori wholesale).
Qui tracciamo la rotta di navigaweb per evitare delusioni: invece di guardare solo la velocità massima teorica, cercate nei dati tecnici la voce relativa alla distanza dall'armadio (distanza cabinet). Se questo valore supera i 400 metri, è molto probabile che l'attivazione di un profilo 35b non porterà benefici significativi rispetto a una VDSL standard, e potreste risparmiare scegliendo un'offerta meno costosa o attendendo la copertura FTTH.
Mentre una VDSL 17a può garantire buone prestazioni anche a 600 metri dall'armadio stradale (il cabinet), l'EVDSL offre un vantaggio tangibile solo sulle brevi distanze. Se l'abitazione dista più di 350-400 metri dall'armadio, le prestazioni del profilo 35b crollano drasticamente, allineandosi quasi perfettamente a quelle del profilo 17a. In questi casi, attivare un contratto "200 Mega" è inutile: il modem aggancerà comunque a velocità inferiori.
Il miglior sito dove controllare se l'indirizzo di casa o dell'ufficio è coperto dalla rete eVDSL è Fibermap.
Pro e Contro della tecnologia EVDSL
Analizzare questa tecnologia richiede onestà intellettuale, specialmente in un mercato che spinge verso il "tutto fibra". Vantaggi: Permette di superare il muro dei 100 Mbps senza lavori strutturali in casa. È l'unica opzione ad alta velocità per le aree grigie dove la FTTH (Fiber to the Home) non è ancora pianificata. Il ping (latenza) è generalmente ottimo, rendendola adatta anche al gaming online se la linea è stabile. Svantaggi: Estremamente sensibile alla qualità dell'impianto domestico. Una presa telefonica ossidata o un impianto non sezionato possono dimezzare la velocità. Soffre molto le interferenze esterne e la distanza.L'importanza del Supervectoring
Aumentare le frequenze aumenta anche il rischio di disturbi tra cavi vicini, un fenomeno chiamato diafonia (o crosstalk). Per questo, l'EVDSL è indissolubilmente legato alla tecnologia Vectoring. L'apparato in strada (ONU) deve essere capace di coordinare i segnali di tutte le linee per cancellare attivamente il rumore, un po' come fanno le cuffie a cancellazione di rumore. Senza Vectoring attivo sul cabinet, l'EVDSL non può esprimere il suo potenziale.
Requisiti Hardware: Il Modem 35b
Non tutti i modem sono compatibili. I router distribuiti fino a pochi anni fa supportano solo il profilo 17a. Se attivate una linea EVDSL ma utilizzate un modem vecchio, questo funzionerà in modalità "fallback", limitandovi alla velocità della vecchia VDSL.
Per sfruttare la banda estesa è necessario un dispositivo che supporti esplicitamente il protocollo G.993.2 profilo 35b. Tra i dispositivi più affidabili per la gestione di linee disturbate troviamo il FRITZ!Box 7590 AX, noto per driver DSL molto stabili, o alternative più economiche come i modelli TIM Hub (spesso sbloccabili e riutilizzabili con altri operatori) che integrano chipset Broadcom ottimi per le infrastrutture italiane.
Collegando questo modem alla presa telefonica di casa e configurando la connessione Internet con il wizard (in base all'operatore in uso) potremo navigare fino a 300 Megabit al secondo e connettere i dispositivi tramite Wi-Fi Dual Band (doppia rete 2,4 GHz e 5 GHz). Se non abbiamo mai configurato un modem FRITZ!Box finora vi invitiamo a leggere le nostre guide Vantaggi di usare un FRITZ!box per la rete di casa e Come configurare modem FRITZ!Box su rete Fastweb.
Verifica e ottimizzazione dell'impianto domestico
Prima di dare la colpa al provider per la bassa velocità, bisogna guardare dentro casa. L'EVDSL è molto meno tollerante della vecchia ADSL verso impianti telefonici non ottimizzati. La presenza di condensatori nelle prese, suonerie supplementari o collegamenti in parallelo può dimezzare la portante.
La regola d'oro è il sezionamento dell'impianto: il segnale deve arrivare diretto dalla strada alla prima presa dove è collegato il modem, senza diramazioni attive verso altre stanze. Per individuare un problema interno, bisogna analizzare i grafici Hlog o QLN nell'interfaccia del modem: la presenza di avvallamenti o picchi anomali in frequenza è la firma inconfondibile di una "derivazione" (stub) nell'impianto domestico che agisce come un'antenna captando disturbi.
Se notate che la velocità di allineamento cambia drasticamente spegnendo e riaccendendo il modem o varia a seconda dell'orario, è probabile che l'impianto interno stia captando interferenze esterne o che il cavo in rame esterno sia degradato (chiostrina aperta, ossidazione).
Altri dettagli tecnici
Di seguito alcuni aspetti essenziali e curiosità tecniche spesso cercate dagli utenti che vogliono massimizzare la loro connessione misto rame:
- Come verificare la distanza reale: Non affidatevi ai tool generici. Cercate piattaforme come Fibermap o Planetel (verifica copertura) che forniscono la distanza stimata dall'armadio. Ricordate che conta la lunghezza del cavo, non la distanza in linea d'aria.
- Differenza di Ping: L'EVDSL ha latenze molto simili alla VDSL classica (spesso tra 7ms e 15ms verso il primo hop), ottime per il gaming, ma non paragonabili al ping quasi nullo della FTTH (1-3ms).
- Upgrade gratuito: Passare dal profilo 100 al 200 Mega è solitamente gratuito a livello tecnico per l'operatore, ma commercialmente potrebbe richiedere un cambio piano.
- Il collo di bottiglia dell'Upload: Nonostante il download raddoppi, l'upload in EVDSL su rete TIM rimane spesso bloccato a 20 Mbps, esattamente come la VDSL standard. Solo alcuni operatori su reti proprietarie (es. Fastweb in SLU) offrono fino a 35 Mbps in upload.
- Cavi Ethernet: Per non vanificare la velocità ottenuta, assicuratevi di collegare PC e console al modem con cavi Ethernet almeno di categoria CAT 5e o CAT 6.
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