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Modem incluso e i limiti che rendono meglio sostituirlo

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differenze tra l'apparecchio del gestore e uno di proprietà per potenziare la rete di casa, rimuovere blocchi ed evitare vincoli
Conviene il modem incluso

La fibra è attiva, i giga volano, ma appena ci si sposta in cucina o in camera da letto il segnale sparisce o il video di Netflix inizia a girare all'infinito. Molti pensano che sia colpa della linea o che l'operatore stia rallentando la connessione, ma il problema è quasi sempre più banale: quella scatola di plastica che il tecnico ha installato in corridoio. Usare il modem incluso nel contratto sembra la scelta più semplice, ma spesso è come cercare di far correre una macchina da città in un circuito di Formula 1.

LEGGI ANCHE -> App e siti per scoprire la vera velocità della fibra a casa

La fregatura del modem gratis

Quando leggiamo "modem incluso" o "gratuito", l'istinto ci dice che stiamo risparmiando. In realtà, nella maggior parte dei casi, l'apparecchio è dato in comodato d'uso o, peggio, è rateizzato all'interno del canone mensile per anni. È un po' come quegli abbonamenti in palestra che sembrano economici, ma che ti vincolano per un tempo infinito.

Se decidete di cambiare operatore prima della scadenza di queste rate, vi ritroverete a dover pagare tutto il costo residuo del modem in un'unica soluzione. A quel punto, l'apparecchio che sembrava un regalo diventa un peso. Comprare un modem di proprietà, invece, vi rende liberi: potete cambiare gestore quando volete senza dover chiedere il permesso a nessuno o pagare penali per un pezzo di plastica che ormai è già vecchio.

Perché il modem dell'operatore fa fatica

I modem che ci danno i provider sono progettati per fare il minimo indispensabile. Vanno bene se in casa ci sono due persone con un computer e un telefono. Ma oggi le case sono piene di dispositivi connessi: lampadine smart, telecamere, assistenti vocali e console.

Immaginate il modem come un vigile urbano che deve smistare il traffico. Se passano due auto, non ha problemi. Se arrivano cento macchine contemporaneamente, il vigile va in tilt e inizia a bloccare il traffico a caso. Ecco perché il Wi-Fi a volte cade o internet diventa lentissimo. Il processore interno non ce la fa a gestire tutte le richieste e l'unica soluzione che conosce è riavviarsi o buttare fuori qualche dispositivo dalla rete.

Oltre alla potenza, c'è un problema di controllo. Molti di questi apparecchi sono bloccati a livello di server DNS, impedendo l'uso di DNS più veloci o rendendo difficile sbloccare l'accesso a siti esteri. A questo aggiungiamo la sicurezza: i modem dei gestori raramente ricevono aggiornamenti costanti e spesso permettono l'accesso da remoto per l'assistenza, una porta aperta che, se non gestita bene, potrebbe essere usata da malintenzionati.

Il trucco per non avere problemi con la fibra

Se avete la fibra ottica che arriva fin dentro casa (FTTH), c'è un piccolo componente chiamato ONT, che è il traduttore che trasforma la luce della fibra in segnale elettrico. Molti operatori vendono modem con l'ONT già integrato all'interno, rendendo quasi impossibile sostituire l'apparecchio senza complicazioni.

Per evitare questo mal di testa, seguendo la rotta di Navigaweb, quando stipulate il contratto o parlate con il tecnico, pretendete che l'ONT sia un dispositivo esterno (una scatoletta a parte). In questo modo, avrete un cavo Ethernet che esce dall'ONT e che potrete collegare a qualsiasi router di vostra preferenza, senza dover fare acrobazie tecniche. Se volete approfondire, potete leggere la nostra guida alla configurazione per ONT e parametri di connessione.

Due strade per cambiare: Sostituzione totale o Cascata DMZ

Se volete liberarvi del modem dell'operatore, avete due opzioni a seconda di quanto volete "rischiare" con l'assistenza tecnica.

La sostituzione totale: In questo caso, l'operatore viene rimosso completamente. Dovete chiamare l'assistenza (per esempio l'assistenza TIM o quella del vostro gestore) e chiedere di usare un modem libero. Vi chiederanno l'indirizzo MAC del nuovo dispositivo e vi daranno i parametri per la connessione e la telefonia VoIP. È la soluzione più pulita, ma se avete un problema di linea, l'assistenza potrebbe dare la colpa al vostro modem e non ai loro cavi.

La cascata DMZ: Questa è la soluzione ideale per chi vuole il meglio dei due mondi. Lasciate il modem dell'operatore collegato alla linea, ma lo usate solo come "ponte". Collegate il vostro nuovo router via Ethernet e, entrando nel pannello delle impostazioni del modem dell'operatore, impostate l'indirizzo IP del nuovo router nella zona DMZ. In pratica, rendete il modem dell'operatore trasparente: lui riceve il segnale, ma è il vostro router di qualità a gestire tutto il traffico, il Wi-Fi e la sicurezza. Trovate più dettagli su come collegare un router nuovo o su come usare un FritzBox su rete FTTH.

Quale hardware scegliere per non sbagliare

Non tutti i modem sono uguali. Se cercate qualcosa di affidabile, ecco i modelli che consigliamo in base all'uso:

  • AVM FritzBox (es. 7530 AX): La scelta più sicura. Sono robusti, gestiscono benissimo il telefono fisso e hanno un software che viene aggiornato per anni.
  • Asus (es. DSL-AX82U): Ideali per chi gioca online o usa programmi pesanti, grazie a una gestione del traffico (QoS) molto avanzata.
  • TP-Link Archer (es. AX55): Un ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni, perfetto per chi vuole il Wi-Fi 6 senza spendere una fortuna.
  • Sistemi Mesh (come Xiaomi o TP-Link Deco): Indispensabili per case grandi o su più piani. Invece di un unico router, usate diverse "bolle" di segnale che collaborano tra loro, eliminando le zone morte.
  • Tenda (es. RX2 Pro): Una soluzione economica ma efficace per chi ha bisogno di un router Wi-Fi 6 semplice e veloce.

Cose che dovresti sapere per non sbagliare

  • Come richiedere i dati VoIP all'operatore per far funzionare il telefono fisso su un modem non loro.
  • La differenza tra Wi-Fi 5 e Wi-Fi 6: conviene davvero spendere di più per lo standard nuovo?
  • Come impostare la priorità di banda per evitare che chi guarda Netflix faccia laggare chi gioca online.
  • L'importanza di usare cavi Ethernet di categoria 6 per collegare PC e console, liberando il Wi-Fi per i cellulari.
  • Perché creare una rete Guest protegge i vostri dati personali e i vostri dispositivi domotici.

Diario di bordo di Navigaweb

Se mi chiedete cosa faccio io a casa, la risposta è semplice: ho mandato in pensione il modem dell'operatore il primo giorno utile. Non sopporto l'idea di avere un dispositivo che decide per me cosa posso o non posso modificare nelle impostazioni. Ho investito in un sistema Mesh di fascia media e la differenza è stata immediata: non ho più zone morte in casa e non devo più riavviare il router ogni tre giorni. Il mio consiglio è di non guardare solo al costo iniziale; la libertà di cambiare operatore senza penali e la stabilità della rete valgono ogni centesimo speso per un hardware di proprietà.

Per approfondire possiamo leggere le guide su come collegare qualsiasi modem alla fibra FTTH e su come cambiare modem con fibra anche se vincolato dall'operatore.






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