Ridurre consumo RAM su Chrome o Edge con la sospensione schede automatica
L'uso smodato della memoria RAM da parte dei browser moderni è un problema cronico che affligge chiunque lavori con molte finestre aperte. Sia Google Chrome che Microsoft Edge si basano sul motore Chromium, un'architettura che isola ogni singola pagina in un processo separato. Se da un lato questo garantisce stabilità , dall'altro porta il sistema a saturare rapidamente le risorse disponibili, causando rallentamenti vistosi e un consumo eccessivo di batteria sui portatili. Invece di chiudere forzatamente i siti utili, è possibile istruire il software affinché metta in uno stato di ibernazione tutto ciò che non stiamo guardando attivamente.
Le ultime versioni di questi browser hanno finalmente introdotto strumenti nativi che rendono superflue le vecchie estensioni di terze parti, spesso pesanti o poco sicure. Vediamo come configurare queste opzioni per ottenere il massimo delle prestazioni senza sacrificare l'esperienza d'uso.
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Google ha recentemente riorganizzato la gestione delle risorse all'interno di una sezione dedicata chiamata Prestazioni. La funzione principale, denominata Risparmio memoria, agisce liberando la RAM occupata dalle schede aperte ma non visualizzate da tempo. Quando si torna su una scheda sospesa, questa viene ricaricata automaticamente nella memoria attiva.
Per configurare questa funzione ai massimi livelli, seguiamo questi passaggi:
- Digitare nella barra degli indirizzi
chrome://settings/performancee premere Invio. - Attivare l'interruttore Risparmio memoria.
- Selezionare l'impostazione Massimo per un rilascio immediato delle risorse, oppure Bilanciato se preferiamo un compromesso tra velocità di ripristino e risparmio.
Un dettaglio tecnico spesso ignorato è la funzione di monitoraggio in tempo reale. Se passiamo il cursore del mouse sopra una scheda aperta nella barra in alto, Chrome ora mostra un piccolo popup con l'indicazione esatta di quanta memoria sta occupando quel sito. Se la scheda è già stata sospesa, il popup indicherà quanta RAM è stata liberata, fornendo una prova tangibile dell'efficacia dello strumento.
Configurare la sospensione avanzata su Microsoft Edge
Microsoft ha fatto un lavoro di ottimizzazione superiore rispetto a Google, integrando funzioni di gestione energetica e della memoria molto più granulari. Le Schede sospese (Sleeping Tabs) di Edge non si limitano a liberare RAM, ma riducono drasticamente l'uso della CPU, estendendo l'autonomia dei notebook.
Per una configurazione ottimale, procediamo così:
- Accedere a
edge://settings/systemtramite la barra degli indirizzi. - Cercare la sezione Ottimizza le prestazioni.
- Attivare Risparmiate risorse con le schede sospese e l'opzione per oscurare le schede quando sono in sospensione.
- Impostare il timer su 5 minuti di inattività o meno per massimizzare il recupero della memoria.
In Edge esiste anche la Modalità efficienza, che può essere impostata per attivarsi quando il PC è scollegato dalla corrente o permanentemente. Questa opzione è particolarmente utile per chi usa il browser su hardware datato, poiché limita l'uso delle risorse complessive del browser a favore delle altre applicazioni aperte su Windows.
Gestione manuale dei processi senza estensioni
Esiste un metodo poco conosciuto per chi desidera un controllo totale senza affidarsi agli automatismi del browser. Se notiamo che il computer è bloccato, la rotta di Navigaweb suggerisce di utilizzare il Task Manager interno del browser invece di quello di Windows. Premendo la combinazione di tasti Maiusc + Esc all'interno di Chrome o Edge, si apre una tabella dettagliata con tutti i processi attivi. Da qui possiamo identificare esattamente quale sito o estensione sta "mangiando" la RAM e terminarlo con un clic, senza dover chiudere l'intero browser.
Questa procedura è utile anche per scovare eventuali script pubblicitari o miner nascosti che restano attivi in background consumando cicli di CPU all'insaputa dell'utente.
Alternative esterne: quando usarle
Nonostante le funzioni native siano eccellenti, alcuni utenti avanzati potrebbero necessitare di regole più rigide. L'estensione Auto Tab Discard rimane l'unica alternativa valida e sicura. A differenza di strumenti passati che sono stati rimossi per motivi di sicurezza, questo software sfrutta le API native del browser per forzare la sospensione (discarding) delle schede basandosi su criteri personalizzati, come il tipo di sito o la presenza di audio in riproduzione.
Altri dettagli importanti sulla sospensione schede
Ecco cosa bisogna sapere per evitare problemi durante la navigazione quotidiana con queste funzioni attive:
- Perdita di dati nei moduli: Se stiamo compilando un modulo lungo o scrivendo una mail e la scheda viene sospesa, al ricaricamento i dati potrebbero andare persi. È consigliabile aggiungere i siti di lavoro (come Gmail, WordPress o gestionali aziendali) nella lista di esclusione (whitelist) presente nelle impostazioni di risparmio memoria.
- Notifiche e Web Radio: I siti che riproducono audio o inviano notifiche in tempo reale sono solitamente protetti dalla sospensione automatica. Tuttavia, se notiamo interruzioni nello streaming, dobbiamo assicurarci che il sito non sia stato ibernato dal sistema.
- Pagine web statiche: La sospensione è ideale per siti di consultazione, giornali online e blog che non richiedono aggiornamenti costanti in background.
- Differenza tra sospensione e scarto: Mentre la sospensione (Sleeping) mantiene una minima parte di dati in memoria per un ripristino rapido, lo scarto (Discarding) libera completamente la RAM, richiedendo un ricaricamento totale della pagina dal server o dalla cache locale.
- Siti bancari e sicurezza: Alcuni siti web con sessioni di sicurezza brevi potrebbero richiedere un nuovo login se la scheda rimane sospesa per troppo tempo, poiché la connessione crittografata col server viene interrotta durante il periodo di inattività .
In un altro articolo, come alleggerire Chrome per consumare meno memoria.
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