Come bloccare i siti dannosi con il file HOSTS
È successo a tutti: clicchiamo su un link che sembra innocuo o proviamo a scaricare un programma gratuito e ci ritroviamo in un labirinto di finestre che si aprono da sole, avvisi di virus finti e pubblicità aggressive. Molti di noi installano estensioni sul browser o i migliori antivirus gratuiti per pulire la navigazione, ma c'è un problema: questi strumenti spesso intervengono quando il sito è già stato aperto, cercando di bloccare l'azione dannosa mentre sta avvenendo.
Esiste un modo molto più efficace per difendersi, che consiste nel proteggere il PC preventivamente. Invece di aspettare che l'antivirus ci avvisi del pericolo, possiamo sbarrare la strada a queste minacce direttamente nelle fondamenta del computer. Si tratta di modificare un piccolo documento di testo nascosto nel sistema, che funziona come una sorta di rubrica privata, permettendoci di bloccare gli spyware e eliminarli alla radice.
A cosa serve il file HOSTS e come funziona
Per capire come funziona, immaginiamo che il computer abbia un'agenda telefonica interna. Normalmente, quando scriviamo un indirizzo web, il PC contatta un server esterno chiamato DNS per tradurre quel nome (come google.it) in un indirizzo numerico (IP). Ma prima di uscire a chiedere aiuto al DNS, il sistema controlla sempre la sua agenda privata: il file HOSTS.
Se in questa agenda scriviamo che un sito pericoloso si trova a un indirizzo che non esiste, il PC proverà a collegarsi a quel nulla e si fermerà all'istante. In pratica, creiamo un muro invisibile che blocca pubblicità , script di tracciamento e siti di phishing prima ancora che inizino a caricare. Questo metodo è imbattibile perché funziona per qualsiasi browser o programma si utilizzi, rendendo inutile ogni tentativo di aggirare il blocco.
Come modificare il file su Windows
Il file HOSTS non è un documento normale: è protetto dal sistema. Se provate ad aprirlo e salvarlo normalmente, riceverete un errore di "permessi insufficienti". Bisogna quindi forzare l'apertura con i poteri di amministratore.
- Andiamo nel menu Start, cerchiamo Blocco Note, clicchiamo col tasto destro sull'icona e scegliamo Esegui come amministratore.
- Dal menu in alto clicchiamo su File e poi su Apri.
- Dobbiamo navigare in questa cartella: C:\Windows\System32\drivers\etc.
- In basso a destra, dove c'è scritto Documenti di testo (*.txt), cambiamo la selezione in Tutti i file (*.*), altrimenti la cartella sembrerà vuota.
- Selezioniamo il file chiamato hosts (senza estensione) e lo apriamo.
Ora basta andare nell'ultima riga vuota e scrivere 0.0.0.0 seguito da uno spazio e l'indirizzo del sito da bloccare. Ad esempio: 0.0.0.0 www.sito-pericoloso.it. Una volta finito, salviamo il file e chiudiamo tutto.
Procedura rapida per Mac e Linux
Sui sistemi Apple o Linux la cosa è ancora più veloce, ma bisogna usare il Terminale per avere i permessi necessari.
- Apriamo l'app Terminale.
- Scriviamo il comando sudo nano /etc/hosts e premiamo Invio.
- Inseriamo la password del computer (mentre scrivete la password non vedrete apparire i pallini, è normale) e premiamo Invio.
- Scendiamo con le frecce della tastiera fino alla fine e aggiungiamo i blocchi usando la stessa regola: 0.0.0.0 spazio e l'indirizzo del sito.
- Per salvare premiamo Ctrl+O, poi Invio, e infine Ctrl+X per uscire.
Usare liste pronte e automazione
Inserire a mano ogni singolo sito dannoso sarebbe un lavoro infinito. Fortunatamente, ci sono esperti che creano liste enormi di domini malevoli, aggiornate ogni giorno, che possiamo copiare e incollare nel nostro file. Per chi vuole esplorare diverse alternative, abbiamo già visto 5 modi di modificare il file HOSTS per cambiare nome ai siti o reindirizzarli.
Una delle risorse più complete è il progetto di StevenBlack su GitHub, che raccoglie migliaia di siti di spam e malware.
Qui c'è un dettaglio fondamentale: la rotta di Navigaweb suggerisce di usare l'indirizzo 0.0.0.0 invece del classico 127.0.0.1 che si trova in molte vecchie guide. Perché? Perché 127.0.0.1 dice al computer di cercare il sito dentro se stesso, costringendo il browser ad aspettare un timeout prima di dare errore. 0.0.0.0 invece dice "questo sito non esiste", e la connessione viene chiusa all'istante, rendendo la navigazione molto più scattante.
Se non volete fare tutto a mano, esistono programmi che automatizzano questo processo. Un'opzione molto leggera è HostsShield, che aggiunge automaticamente i domini con exploit e malware. In alternativa, il classico SpyBot offre funzioni avanzate di protezione del file HOSTS per evitare che i virus lo modifichino malevolmente.
Risoluzione problemi e dubbi comuni
Modificare i file di sistema può a volte creare piccoli intoppi. Ecco come uscirne.
- L'antivirus blocca il salvataggio. Molti programmi di sicurezza proteggono il file HOSTS per evitare che i virus lo modifichino. Se non riuscite a salvare, disattivate per un minuto la protezione in tempo reale dell'antivirus e riprovate.
- Un sito utile non si apre più. Se avete usato una lista precompilata e un sito che vi serve è finito nei blocchi, non serve cancellare tutto. Basta mettere un cancelletto (#) all'inizio della riga di quel sito: il sistema leggerà quella riga come un semplice commento e l'ignorerà .
- Il PC è diventato lento. Attenzione a non inserire liste troppo mastodontiche. Se il file HOSTS supera il megabyte (1 MB), alcuni sistemi potrebbero rallentare nel risolvere i nomi dei siti. Meglio usare liste mirate.
- Funziona anche sugli smartphone? In teoria sì, ma Android e iOS bloccano l'accesso a queste cartelle. Per farlo servirebbero i permessi di root (su Android) o il jailbreak (su iPhone), operazioni che oggi sconsigliamo per non compromettere la sicurezza del telefono.
diario di bordo di Navigaweb
Ho usato questo trucco per anni, specialmente su quei vecchi PC che sembravano morire solo ad aprire una pagina web. Invece di installare suite di sicurezza pesantissime che paralizzavano l'hard disk, ho preferito "pulire" la strada a monte. Vedere un sito di malware che non carica nemmeno per un millisecondo dà una soddisfazione incredibile. Il mio consiglio è di non esagerare con liste troppo enormi, ma di tenere un file HOSTS pulito e aggiornato ogni tanto: è il modo più leggero e intelligente per proteggere se stessi e i propri familiari senza spendere un centesimo.
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