Colori e luminosità naturali per non stancare gli occhi
Arrivare a fine giornata con la testa pesante e gli occhi che bruciano è un classico per chi passa ore al computer. Spesso si dà la colpa alla stanchezza generale, ma il vero colpevole ce l'abbiamo a mezzo metro dal naso. I monitor moderni escono dalle fabbriche per "urlare": hanno la retroilluminazione al massimo e i colori spinti verso un azzurro fortissimo. Queste configurazioni servono a far risaltare il prodotto sugli scaffali dei negozi sotto i neon, ma portati sulla scrivania di casa si trasformano in un faro che spara dritto nelle retine.
C'è poi un secondo problema molto diffuso. Modifichiamo una fotografia al computer, la vediamo perfetta, poi la mandiamo in stampa e su carta esce scurissima, quasi nera. Il difetto non risiede mai nella stampante (a meno che non dobbiate calibrare la stampante per colori fedeli), ma nello schermo che ci sta mentendo, sparando una quantità di luce che nel file originale non esiste.
LEGGI ANCHE: Attivare HDR su PC senza colori sbiaditi e luminosità SDR
Il trucco del foglio e la calibrazione hardware
I migliori risultati si ottengono intervenendo sempre sull'hardware. Evitiamo di toccare subito i menu del computer e usiamo i tastini fisici presenti sulla cornice o sul retro del pannello. Il primo parametro da domare è la forza della retroilluminazione.
Per trovare l'equilibrio perfetto senza dover affittare costosi strumenti professionali, basta prendere un normalissimo foglio di carta bianco da stampante. Apriamo un documento di testo vuoto a tutto schermo, affianchiamo il pezzo di carta vera al bordo del display e iniziamo ad abbassare la luminosità del monitor. Ci dobbiamo fermare solo quando l'intensità della luce emessa dallo sfondo digitale sembra identica alla luce ambientale riflessa dalla carta. Spesso ci si ritrova ad abbassare il valore dal 100% di fabbrica fino a un 30%, azzerando l'affaticamento.
Definire il contrasto senza affogare le ombre
Il contrasto stabilisce la distanza tra il nero profondo e il bianco abbagliante. Tenerlo troppo alto cancella le sfumature: le zone d'ombra diventano enormi macchie nere. Tenerlo troppo basso copre invece tutto con una fastidiosa patina nebbiosa.
Per centrare il valore ottimale, ci si può affidare a Photo Friday, una pagina che mostra una scala di grigi da far combaciare, oppure al completissimo Eizo Monitor Test. Questo portale offre test interattivi formidabili, incluso un esame per verificare e riparare pixel rotti. Alziamo e abbassiamo il valore di contrasto dal menu del display fino a quando riusciamo a distinguere chiaramente la separazione tra ogni blocco di colore.
La calibrazione colore interna di Windows
Una volta regolati i tasti fisici, passiamo al software. Windows possiede uno strumento integrato poco conosciuto ma molto potente. Aprendo il menu Start, basta cercare Calibra il colore dello schermo per avviare il tool di sistema.
Seguendo le istruzioni a video, il sistema operativo andrà a correggere la curva della scala di grigi. Al termine della procedura, Windows ci chiederà se vogliamo avviare ClearType, un passaggio fondamentale per migliorare la visualizzazione del testo e non vedere le lettere sfocate sui bordi.
Per chi gioca o fa montaggio video ad alto livello, un passaggio ulteriore prevede l'apertura del pannello dei driver della scheda video (Nvidia o AMD). All'interno della sezione Regola impostazioni colore è possibile forzare la gamma cromatica in modo chirurgico, sovrascrivendo le regole base del sistema.
Eliminare la dominante blu: la rotta di Navigaweb
Gli schermi commerciali tendono fortemente all'azzurro. I menu offrono profili preimpostati come Lettura o Film, che però sballano le immagini rendendo i visi delle persone gialli o spenti.
Il sistema per sistemare la temperatura in modo intelligente, ignorando i profili chiusi, è cercare la voce Utente o Personalizzato nel sottomenu delle tinte. Da lì compare l'accesso ai canali Rosso, Verde e Blu. Lasciando intatti il rosso e il verde, andiamo a sottrarre solo cinque o dieci punti al canale del blu. Questa piccolissima modifica spazza via il tipico "effetto sala operatoria" dei LED, restituendo un bianco caldo che ricorda la luce del mattino.
Programmi indispensabili per la gestione quotidiana
Per gestire le variazioni di luce durante il giorno senza toccare i tasti dietro lo schermo, ci sono tre utility che non dovrebbero mai mancare su un PC:
- Monitorian: Aggiunge una barra vicino all'orologio, identica a quella del volume, permettendo di scurire lo schermo con un clic.
- ControlMyMonitor: Un capolavoro di casa Nirsoft che consente di accedere alle funzioni nascoste dell'hardware (le funzioni VCP) direttamente da una finestrella pulita.
- ClickMonitorDDC: Permette di impostare delle regole a orari precisi (es: abbassa la luminosità da solo alle ore 18:00).
diario di bordo di Navigaweb
Per pigrizia o per paura di fare danni, nessuno tocca i tasti del monitor, tenendosi mal di testa ed emicranie che si possono curare con cinque minuti di regolazioni. Prendersi il tempo di allineare il pannello usando il trucco del foglio di carta è stata la singola operazione informatica che ha migliorato di più la qualità delle mie giornate lavorative.
Se il problema di calibrazione riguarda la nostra nuova Smart TV vi invitiamo a proseguire la lettura nelle guide alle impostazioni Smart TV per vedere meglio e su come riprodurre video di calibrazione su monitor e TV.
Posta un commento