Password per bloccare l'avvio di Chrome e Firefox
Quante volte è capitato di prestare il PC a un collega o un familiare "giusto per controllare una cosa al volo" e sentire quel brivido lungo la schiena pensando alle tab aperte, alla posta elettronica accessibile o alla cronologia di ricerca? I browser moderni sono diventati dei sistemi operativi nei sistemi operativi: contengono le nostre carte di credito, le password aziendali e i nostri interessi più privati.
Eppure, paradossalmente, né Google né Microsoft offrono un semplice interruttore "Richiedi Password all'Avvio" nelle versioni desktop dei loro software. Si affidano interamente alla sicurezza dell'account Windows o macOS, dando per scontato che se sei seduto al computer, sei autorizzato a navigare. Ma la realtà domestica e lavorativa è ben diversa. Per fortuna, esistono metodi per forzare questo blocco, creando una barriera efficace contro curiosi e bambini, sia tramite estensioni specifiche che attraverso strumenti di sistema più radicali.
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1) Bloccare Chrome ed Edge con estensioni (Metodo Rapido)
Poiché Chrome, Edge, Brave e Vivaldi condividono lo stesso motore Chromium, la procedura per blindarli è identica. L'uso di un'estensione è la strada più veloce: agisce come un tornello all'ingresso del programma.
Tra le centinaia di componenti aggiuntivi disponibili, molti sono stati abbandonati o riempiti di pubblicità. La soluzione che mantiene coerenza e affidabilità è Browser Lock. Questo strumento oscura la finestra di navigazione immediatamente dopo il lancio, impedendo qualsiasi clic finché non si digita il PIN corretto.
La configurazione richiede attenzione a un dettaglio critico che molti ignorano:
- Dopo l'installazione, imposta una password robusta e, se lo desideri, un'email di recupero.
- Accedi alle impostazioni dell'estensione e attiva Lock browser on startup.
- Passaggio fondamentale: Di default, le estensioni non funzionano in "Modalità Incognito". Un intruso potrebbe semplicemente aprire una finestra privata per aggirare il blocco. Per evitarlo, vai nel menu Estensioni > Gestisci Estensioni, clicca sui dettagli di Browser Lock e attiva l'interruttore su Consenti in incognito (o InPrivate su Edge).
Se cerchi un'alternativa più leggera e minimalista, specialmente per Edge, puoi valutare la controparte LockPW su Edge Store, che offre funzioni simili ma con un'interfaccia meno invasiva.
2. Proteggere l'avvio di Firefox
Il browser di Mozilla ha un approccio alla sicurezza leggermente diverso e spesso confuso dagli utenti. Esiste una funzione nativa molto potente, ma potrebbe non fare esattamente quello che pensi.
La Password Principale (Nativa)
Firefox permette di impostare una "Password Principale" (in Impostazioni > Privacy e sicurezza). Questa funzione cripta le tue credenziali salvate. Se apri Firefox e non inserisci questa password, il browser si avvia comunque. Potrai navigare su Wikipedia o YouTube, ma non potrai accedere automaticamente a Gmail o Facebook perché i campi password non verranno precompilati. È ottimo per proteggere i dati, meno per impedire l'uso del PC.
Il blocco totale (Estensione)
Se l'obiettivo è impedire proprio che il browser venga utilizzato per navigare, è necessario seguire la rotta di Navigaweb verso soluzioni che inibiscono l'interfaccia utente. Per Firefox, l'add-on consigliato è Browser Lock (verifica sempre la compatibilità con l'ultima versione di Firefox, dato che Mozilla aggiorna frequentemente le API). Una volta attivato, oscura la pagina web finché non viene fornita la chiave d'accesso.
Bloccare l'eseguibile (.exe)
Le estensioni hanno un difetto intrinseco: possono essere disabilitate se l'intruso è abbastanza veloce o se avvia il browser in "Modalità Provvisoria". Per una sicurezza a prova di "smanettone", bisogna agire fuori dal browser, impedendo al sistema operativo di lanciare il programma.
Questo si ottiene con software di terze parti che mettono sotto chiave i file .exe.
My Lockbox
Probabilmente il software più celebre e longevo di questa categoria. Nella versione gratuita permette di proteggere una singola cartella. Il trucco sta nel selezionare la cartella di installazione di Chrome (solitamente in C:\Program Files\Google\Chrome) o di Firefox. Una volta bloccata, quando si clicca sull'icona del browser, Windows restituirà un errore di "Accesso Negato" o non succederà nulla finché non si sblocca la cartella dal pannello di controllo di My Lockbox.
Simple Run Blocker
Un'utility portatile (non richiede installazione) estremamente leggera. Basta trascinare l'icona di Edge, Chrome o qualsiasi altro programma nella sua finestra e cliccare su "Salva modifiche". Da quel momento, quei programmi non si apriranno più. Per riutilizzarli, bisogna riaprire Simple Run Blocker e sbloccarli. Non offre una richiesta password automatica all'apertura del programma (restituisce solo un errore), ma è perfetto per bloccare l'accesso in modo permanente su postazioni di lavoro specifiche.
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Usare l'account per Edge
Il metodo migliore per proteggere l'accesso a Microsoft Edge (browser di sistema su Windows 10 e Windows 11) prevede l'utilizzo dell'account Microsoft per accedere al PC al posto dell'account locale o dell'account Microsoft principale (dovremo quindi recuperare un account Microsoft secondario per lo scopo).
Per prima cosa portiamoci nel menu Start, premiamo su Impostazioni ed apriamo il menu Account -> Famiglia e altri utenti. Nella schermata che si aprirà premiamo su Accedi con un account Microsoft (se abbiamo un account locale) o sul tasto Aggiungi account (per creare un account secondario) ed utilizziamo le credenziali di un account Microsoft o Outlook per creare l'account protetto.
Dopo aver aggiunto l'account protetto riavviamo il PC, selezioniamo il nuovo account all'avvio, inseriamo la password d'accesso e apriamo Microsoft Edge, così da poterlo personalizzare secondo le nostre necessità. D'ora in avanti questo Microsoft Edge sarà protetto dall'accesso di Windows.
Per maggior informazioni possiamo leggere anche le nostre guide sul perchè usare l'account Microsoft in Windows 10 e 11 e come gestire un account utente in Windows 10 e 11.
Dettagli e limiti
Prima di applicare queste protezioni, è bene avere chiaro il quadro completo della sicurezza:
- Non è una crittografia: Bloccare l'apertura del browser con questi metodi non cifra i dati sul disco. Se un utente esperto accede alle cartelle di sistema del tuo computer, potrebbe comunque copiare i file dei cookie o della cronologia e leggerli altrove (a meno che tu non usi la Password Principale di Firefox o BitLocker su Windows).
- Rischio lockout: Se usi estensioni e dimentichi la password (e non hai configurato l'email di recupero), l'unica soluzione è spesso disinstallare il browser cancellando tutti i dati di navigazione. I software come My Lockbox possono essere più difficili da rimuovere senza la password corretta, richiedendo talvolta interventi in modalità provvisoria di Windows.
- La notifica di "gestione": Su Chrome, quando si usano certe estensioni di sicurezza, potrebbe apparire la dicitura "Il browser è gestito dalla tua organizzazione". Non allarmarti, è un effetto collaterale delle policy che l'estensione usa per auto-proteggersi dalla rimozione.
- Il futuro sono le Passkey: I giganti del web si stanno muovendo verso un'autenticazione biometrica per ogni singolo sito sensibile (le Passkey), rendendo il blocco dell'intero browser meno necessario in futuro, ma per ora il "lucchetto all'ingresso" resta la difesa migliore per la privacy locale.
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