Audio di un PC su un altro computer in rete senza ritardi

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"Spostare il suono tra due computer nella stessa rete locale sembra impossibile. Ecco i software e i trucchi per farlo senza latenza e interruzioni
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Immaginate di avere un computer da gaming potentissimo ma rumoroso sotto la scrivania e un portatile silenzioso collegato all'impianto stereo buono. Viene subito voglia di far uscire il suono del gioco direttamente dalle casse dell'altro PC. Windows non permette di farlo con un tasto magico. Chi prova a usare le vecchie condivisioni di sistema sbatte contro un muro di latenza. Sentire lo sparo due secondi dopo aver visto l'immagine a schermo rende tutto ingiocabile. Serve un approccio diverso, basato su programmi che trasmettono il segnale in tempo reale.


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Come trasmettere il suono in rete locale

Per superare il blocco di Windows bisogna trasformare il primo computer in un trasmettitore e il secondo in un ricevitore, usando software specifici che ingannano il sistema operativo creando delle schede audio virtuali.

AudioRelay è il programma da cui partire se non si ha voglia di impazzire con le impostazioni. Si installa su entrambe le macchine. Sul PC che produce la musica si clicca sulla voce Server, mentre sull'altro si preme su Player per agganciare il segnale. Il passaggio è quasi immediato e l'interfaccia si capisce al volo. L'unica pecca è che il segnale subisce una leggera compressione.

Il programma è davvero semplice e tutto automatico. Si deve installare il programma sia sul PC che riceve l'audio, ossia quello con gli altoparlanti, sia su quello che si vuol ascoltare. Audiorelay permette di essere configurato come server sul PC di cui si vogliono ascoltare i suoni, mentre si può mettere in modalità ricezione sul PC che condivide le casse ad esso collegate e deve ricevere il suono per riprodurre l'audio dell'altro. In modalità ricezione, è solo necessario scrivere l'indirizzo IP del server, che sul PC server è scritto grande nella finestra principale del programma. Una volta scritto l'IP, che sarà del tipo 192.168.1.22, il collegamento sarà effettuato senza bisogno di modificare nulla.

Sul PC che riproduce musica o altro audio, quindi il server, si deve impostare come uscita audio predefinita quella di AudioRelay. Per farlo, andare alle impostazioni Audio di Windows 10 o Windows 11 e selezionare Virtual Speakers. Sul PC che riceve l'audio e che serve per ascoltare, mon bisogna fare nient'altro che tenere il programma Audiorelay attivo. Nella scheda Lettore, dovrebbe essere già configurato il dispositivo audio predefinioto corretto, in modalità "riproduci".

Molto interessante il fatto che questo programma ha anche un'app Android, per poter facilmente ascoltare la musica del telefono o le chiamate in vivavoce sulle casse del PC senza alcuna fatica.

SonoBus alza il livello della qualità. Nasce per i musicisti che devono fare le prove a distanza suonando insieme, quindi il suo obiettivo principale è azzerare i ritardi. Questo programma crea una stanza privata dove i due computer si scambiano un flusso sonoro puro. L'audio rimane pulito e non perde profondità.

VoiceMeeter rappresenta la soluzione definitiva. Non è una semplice app, ma un mixer completo. Usando la sua funzione integrata chiamata VBAN, il software impacchetta l'audio digitale e lo spara letteralmente attraverso il cavo di rete verso un altro PC. Ci vuole un po' di pazienza per capire dove cliccare la prima volta, ma permette di mandare la musica di Spotify al portatile e tenere l'audio del videogioco sulle cuffie del PC principale.

Un altro programma simile e più semplice ancora da usare, completamente gratis, è anche StreamWhatYouHear

Preparare la rete e gestire i ritardi

Installare i programmi è solo la prima parte del lavoro. Il vero ostacolo è la fluidità. Inviare l'audio è come far scorrere dell'acqua in un tubo. Se il tubo si restringe, l'acqua si blocca.

Tutti questi software usano un parametro fondamentale chiamato Buffer. Possiamo immaginare il buffer come un secchio che raccoglie i dati audio prima di suonarli. Se impostiamo un secchio troppo piccolo, i dati strabordano e sentiamo la musica a scatti. Se usiamo un secchio troppo grande, ci mette tanto a riempirsi e il suono arriva in ritardo. Bisogna fare delle prove e trovare il valore perfetto in base alla velocità del proprio router.

Per evitare interruzioni improvvise bisogna sistemare un paio di cose sul sistema operativo.

  • Sbloccare le difese: Appena lanciate uno di questi programmi, il firewall di Windows cercherà di bloccarlo. Bisogna dare il consenso per far passare i dati sulle reti private, altrimenti i due PC non si vedranno mai.
  • Rendere gli indirizzi fissi: I computer in casa cambiano spesso indirizzo IP. Meglio andare nelle impostazioni del router e assegnare un IP fisso al PC che deve ricevere la musica, così il trasmettitore saprà sempre dove mandare il pacchetto dati.

Esiste poi un problema subdolo che fa ammattire molte persone. A volte il suono salta per una frazione di secondo senza motivo apparente, anche con un buffer alto. Il colpevole è quasi sempre Windows che spegne momentaneamente la scheda di rete per risparmiare corrente. Andare in Gestione Dispositivi, cliccare sulle proprietà della scheda di rete e togliere la spunta dal risparmio energetico rappresenta la rotta di Navigaweb per ottenere un flusso perfetto, un dettaglio ignorato da molti ma che stabilizza l'intera connessione.

Quello che serve sapere per non sbagliare

Prima di iniziare a spostare file o comprare cavi, ci sono alcune precisazioni che aiutano a chiarire i dubbi più frequenti su questa procedura.

  • Gestione dell'uscita doppia: Con programmi come AudioRelay e VoiceMeeter è possibile far suonare le casse di entrambi i PC in contemporanea. Utile per creare un effetto filodiffusione in casa, anche se servirà molta precisione per allineare i tempi e non creare un fastidioso effetto eco.
  • Compatibilità con i Mac: L'operazione non è un'esclusiva del mondo Microsoft. Sia SonoBus che VoiceMeeter comunicano perfettamente con i computer Apple. Si può mandare la musica da un PC desktop Windows direttamente alle casse di un MacBook appoggiato sul tavolo.
  • La questione della distanza e del Wi-Fi: Stare nella stessa stanza o a due piani di distanza non cambia nulla, a patto che si rimanga sotto lo stesso router. L'uso di ripetitori o powerline aumenta però i tempi di transito dei pacchetti.

Diario di bordo di Navigaweb

Ho passato ore a litigare con i ritardi audio usando il Wi-Fi per collegare il mio fisso al portatile in salotto. La cruda verità è che le onde radio non vanno d'accordo con il suono in tempo reale. I pacchetti dati viaggiano nell'aria, incontrano interferenze e si perdono, causando quei fastidiosissimi vuoti di mezzo secondo. Se volete usare questi sistemi in modo serio per guardare un film o giocare, fatevi un favore. Comprate un cavo Ethernet lungo, passatelo dietro i mobili e collegate tutto fisicamente. La differenza è abissale. Il lag scompare del tutto e la qualità audio diventa indistinguibile da quella di un collegamento diretto con il cavo jack. Usare il wireless va bene per la musica di sottofondo, ma per tutto il resto il caro e vecchio rame rimane imbattibile.

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