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Attivare la compressione dati in Chrome per PC

Pubblicato il: 20 febbraio 2014 Aggiornato il:
Come usare la modalità di compressione dei dati su Google Chrome per PC per risparmiare banda di rete e navigare veloce (se la connessione è lenta)
risparmio banda su chrome per PC Aggiornato il 26.3.15

Comprimere i dati che si scaricano da internet significa risparmiare banda di rete e, teoricamente, aprire i siti più velocemente.
Il risparmio della banda di rete è fondamentale quando si naviga con smartphone e tablet usando una connessione mobile più limitata, ma è anche utile quando si naviga internet da un PC.
Ad esempio torna utile se si naviga usando il cellulare come hotspot oppure tramite quelle soluzioni mobili come Webcube della Tre o Vodafone Station.

Per comprimere il traffico internet, la soluzione migliore sarebbe quella di utilizzare il browser web Opera dove, nelle opzioni, si può abilitare la modalità compressione (nelle versioni precedenti era Opera Turbo, il più veloce per navigare con connessioni lente).
La compressione dei dati funziona tramite un proxy (un server intermedio) che riceve i dati, li comprime e li restituisce all'utente.

Google ha aggiunto a Chrome la compressione dei dati, per ora, solo nella versione mobile del browser.
In un altro articolo abbiamo spiegato come abilitare la compressione dati su Chrome per Android e iPhone.
Grazie a una nuova estensione (di Google) è ora possibile portare quella stessa modalità di compressione dei dati su Google Chrome per PC, cosa molto utile se non si naviga con una connessione internet veloce o senza limiti di banda.

L'estensione Data Saver per Chrome (funziona solo su Chrome 41 e versioni successive) utilizza il servizio proxy di compressione dei dati di Google per ottimizzare le pagine prima di caricarle su browser.
Non funziona con le pagine web in HTTPS e con le pagina aperte in modalità in incognito.
L'estensione è attiva non appena viene installata ed è possibile cliccare sul suo pulsante sulla barra degli strumenti per visualizzare il grafico del traffico dati risparmiato e per disattivare la compressione dati.

La compressione dei dati funziona abbastanza bene, ma se si utilizza una connessione veloce, il caricamento dei siti web potrebbe impiegare una frazione di secondo in più rispetto a prima.
L'opposto avviene invece se si usa una connessione lenta, dove si dovrebbe notare un miglioramento del caricamento grazie alla compressione di dati.
Una conseguenza interessante di questo proxy è anche che grazie al proxy Google vengono bypassati tutti i blocchi, le censure e l'oscuramento dei siti non visibili in Italia come, ad esempio, VK.com.

Prima di questa, si poteva usare l'estensione, non ufficiale, per Google Chrome di compressione dati che utilizzava sempre il proxy server di Google per caricare le pagine web.
L'estensione, che non è ufficiale Google, è stata pubblicata come open source, con l'intero codice visibile per evitare sospetti di possibili virus o inganni.
Una volta installata l'estensione compare una nuova icona nella barra delle estensioni in alto a destra che permette di abilitare e disabilitare velocemente la compressione di dati.
Non ci sono opzioni, ma è possibile controllare quanto traffico di dati si risparmia direttamente da una pagina interna di Chrome.
Dopo aver navigato un po', aprire questo indirizzo chrome://net-internals/#bandwidth su una nuova scheda per scoprire quanti dati sono stati salvati, in totale di kilobyte e in percentuale, durante la sessione.
Il risparmio dipende molto dal tipo di siti visitati, ma di solito dovrebbe essere tra il 10% e il 20%.
Secondo l'autore, il proxy si disattiva automaticamente se ci sono problemi di caricamento della pagina.

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Un Commento
  • rico
    23/2/14

    La "conseguenza" del proxy server di Google è più interessante della compressione, se hai a che fare con la censura aziendale o governativa.
    Installato e funzionante anche su Chrome portable, grazie Claudio.