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Navigare con TOR su Android con connessione anonima e non rintracciabile

Pubblicato il: 25 ottobre 2013 Aggiornato il:
Come usare TOR su uno smartphone o tablet Android, per navigare in modo anonimo e non rintracciabile, proteggendo la privacy
connessione protetta con Tor su Android Anche se personalmente ritengo sia un po' una scoperta dell'acqua calda, abbiamo recentemente constatato quanto sia difficile mantenere la privacy su internet dagli scandali del datagate.
Qualsiasi cosa si faccia su internet, qualsiasi sito si visiti, qualsiasi ricerca e qualsiasi commento si scriva, tutto viene registrato e, volendo, può essere anche rintracciato.
Alla fine poco importa se qualcuno sa che mi piace il blu più del rosso e che preferisco Android a iPhone o Windows al Mac, quindi non mi sento minacciato, ma se dovessi fare cose più private, allora potrei fermarmi un attimo nel fare qualsiasi cosa.
Il modo più sicuro per navigare senza farsi rintracciare, in modo anonimo quasi completamente, è usando TOR, un programma che garantisce privacy online.
Abbiamo visto come usarlo su un computer con il Tor Browser, ed ora vediamo come usare TOR su uno smartphone o tablet Android, per navigare in modo anonimo proteggendo la privacy.

L'applicazione da usare, gratuita, si chiama Orbot, e permette di nascondere la nostra identità su internet da Android.
TOR su Android cambia l'indirizzo IP che viene rilevato all'esterno attraverso l'uso di un server proxy e protegge la connessione rendendola impossibile da rintracciare.
Questo sistema funziona con le ricerche, con gli account di social network e molte altre cose si fanno online dal cellulare.
Per usare Orbot non è necessario che lo smarthpone abbia Android sbloccato con Root anche se il Root dà alcuni vantaggi per questa operazione.
Una volta installata l'applicazione, si può usare la procedura guidata per trovare le app che funzionano con Orbot.
Se il cellulare è Rootato, Orbot funzionerà in modo indipendente con tutte le app del telefonino.
La connessione viene protetta e resa anonima anche sul browser Google Chrome e sul widget di ricerca Google.
In uno smartphone senza root c'è bisogno di usare app in cui possa essere configurato il proxy.
Si può navigare sfruttando la rete TOR dal browser OrWeb oppure usando Firefox con l'estensione Proxy Mobile, per cercare su internet si deve usare DuckDuckGo, su Twitter va impostato il proxy manualmente, mentre per chattare c'è l'app Gibberbot.
Per avviare Orbot bisogna solo tenere premuto il tasto centrale sull'app.
Orbot si avvia automaticamente al boot dello smartphone quindi, se non si vuole che sia sempre attivo, bisogna disabilitare questa opzione nel menu dell'applicazione.
Sempre sul menu principale si può fare un test sull'effettiva protezione di Orbot.
Se non si usa OrWeb come browser, annullare la sua installazione e poi fare il check usando Firefox, dopo aver installato l'add on Proxy Mobile.
Per le altre applicazioni può essere necessario riavviare il tablet o il cellulare per fare in modo che la loro connessione internet passi attraverso il proxy.

Una volta che tutto è configurato, mentre si utilizza il cellulare Android su internet, l'indirizzo IP cambierà periodicamente e la connessione passerà per i nodi della rete TOR rendendo quasi irrintracciabile la propria provenienza e l'identità del dispositivo.
Orbot si può scaricare dal Play Store di Google.

In un altro articolo, le migliori app VPN per navigare su siti bloccati da Android, iPhone e iPad.

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2 Commenti
  • Cosimo Fine
    26/10/13

    perchè sul pc non seguire il progetto Pirate Browser? ;)

  • Claudio Pomes
    26/10/13

    questo? http://www.navigaweb.net/2013/08/col-browser-dei-pirati-si-naviga.html