Creare un RAM Disk per velocizzare file e programmi su PC
Tornando ad un discorso più tecnico, in questa occasione parliamo del RAM-DISK, una tecnologia software che consente di creare un hard disk virtuale usando una parte di memoria RAM.Consapevole che la definizione data sopra rimanga molto oscura ai più, vediamo di spiegare, in modo molto sintetico, cosa è la Ram e cosa vuol dire creare un disco rigido virtuale usando la ram.
Spesso pensiamo che avere tanta RAM significhi avere un computer più veloce, ma non è esattamente così: la velocità di esecuzione dipende dal processore. La RAM serve invece a tenere aperti più programmi contemporaneamente senza che il PC si blocchi. Quando la RAM finisce, Windows non si ferma, ma usa una sorta di "ruota di scorta" chiamata file di paging, ovvero usa un pezzo di hard disk come se fosse memoria. Il problema è che l'hard disk è infinitamente più lento della RAM e, ogni volta che il PC ne ha bisogno, tutto rallenta terribilmente.
L'obiettivo di questa guida è fare l'esatto opposto: invece di usare il disco come RAM, useremo la RAM come un disco. In informatica, "virtuale" significa far credere al computer di avere un pezzo di hardware che in realtà non esiste. Creando un RAM-Disk, vedrete apparire in "Questo PC" un nuovo disco (ad esempio Z:) che è velocissimo, ma che ha una particolarità : appena spegnete il PC, tutto quello che c'è dentro sparisce. Quando riaccendete, il disco è di nuovo vuoto.
In un altro articolo si sono visti alcuni programmi per ottimizzare e velocizzare la memoria RAM per maggiori prestazioni e un pc più veloce.La differenza abissale tra disco e memoria
Per capire quanto sia potente questa mossa, basta fare un esempio. Immaginate che l'SSD sia un archivio di documenti in un'altra stanza: per prendere un foglio dovete alzarvi e andare a prenderlo. La RAM, invece, è come il tavolo davanti a voi: tutto è a portata di mano istantaneamente. Anche se i dischi NVMe moderni sono velocissimi, la RAM è ancora di un altro pianeta, spostando dati a una velocità decine di volte superiore.
Usare la RAM come disco è l'unico modo per azzerare i tempi di caricamento di certi file. Se volete spingere ancora di più il vostro sistema, potete anche provare alcuni programmi per ottimizzare la RAM, ma creare un disco virtuale è la soluzione più concreta per chi ha molta memoria inutilizzata e vuole proteggere l'hardware.
I programmi migliori per creare il disco virtuale

Windows non ha una funzione integrata per fare questo, quindi servono dei piccoli strumenti esterni. In passato ne esistevano molti, ma oggi ne consigliamo solo due che sono stabili, gratuiti e aggiornati.
Il punto di riferimento resta ImDisk Toolkit. È un software leggero che permette di configurare il disco virtuale in pochi clic. La cosa più utile è l'opzione per l'allocazione dinamica: se create un disco da 10 GB ma ne usate solo 2, gli altri 8 rimangono disponibili per il resto del PC. Non "blocca" la memoria, ma la usa solo quando serve.
Se invece cercate qualcosa di ancora più essenziale, c'è OSFMount. È un programma molto asciutto, perfetto per chi vuole creare uno spazio vuoto in RAM senza troppi fronzoli. È estremamente stabile anche quando si maneggiano file pesantissimi, come i file di cache di un montaggio video in 4K.
Spostare il lavoro sporco nella RAM
Avere un disco velocissimo serve a poco se resta vuoto. Il vero salto di qualità avviene quando costringiamo Windows a usare quel disco per tutte le operazioni di scrittura temporanea. Per farlo senza rischiare di rompere nulla, la rotta di Navigaweb suggerisce di agire sulle variabili d'ambiente del sistema.
La procedura è questa:
- Cercate "Variabili di ambiente" nella barra di ricerca di Windows e aprite le impostazioni avanzate.
- Trovate le voci chiamate TEMP e TMP.
- Cambiate il loro percorso (che di solito punta a una cartella in C:) e scrivete semplicemente la lettera del vostro nuovo disco virtuale (esempio: Z:\).
Da questo momento, ogni volta che un programma scarica un aggiornamento o estrae un file zip, lo farà sulla RAM. La velocità di esecuzione schizza verso l'alto e il vostro SSD smette di essere martellato da migliaia di piccole scritture inutili.
Un altro uso classico e potentissimo è spostare la cache dei browser (Chrome, Firefox o Edge) sulla RAM. Invece di scrivere migliaia di immaginette minuscole sul disco ogni volta che navigate, il browser userà il disco virtuale. Le pagine si caricano più fluidamente e l'SSD ringrazia.
Dubbi e curiosità sulla memoria veloce
Prima di sottrarre RAM al sistema, è bene chiarire alcuni punti che spesso generano confusione.
- I giochi diventano più fluidi? Spostare un gioco intero nella RAM elimina i tempi di caricamento, ma non aumenta i fotogrammi al secondo (FPS). Elimina però quei fastidiosi scatti (stuttering) che avvengono quando il gioco carica nuove zone della mappa.
- Quanta RAM assegnare? Non esagerate. Se avete 32 GB di RAM, un disco virtuale da 4 o 8 GB è l'ideale. Lasciate sempre almeno 16 GB liberi per Windows, altrimenti il PC inizierà a rallentare perché dovrà tornare a usare il file di paging sul disco fisico.
- E i dati se si spegne il PC? Tutto ciò che sta nel RAM-Disk sparisce allo spegnimento. Non usatelo per salvare documenti importanti, ma solo per file temporanei, cache o programmi portatili (quelli che non si installano).
diario di bordo di Navigaweb
Oggi i PC hanno quantità di memoria assurde, ma le usiamo male. Accettiamo che l'SSD si consumi lentamente mentre abbiamo giga di RAM che non fanno nulla. Provare il RAM-Disk è stata per me una rivelazione: non è solo una questione di numeri nei benchmark, ma di sentire il PC più "reattivo". Il mio consiglio è di non aver paura di smanettare con le variabili d'ambiente e la cache dei browser. Proteggere l'hardware usando l'intelligenza invece della forza bruta è l'unico modo per far durare l'attrezzatura più a lungo senza dover comprare un disco nuovo ogni due anni.
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