Dove trovare chiavi API IA gratis per usarle su ogni app

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Vuoi collegare modelli AI potenti alle tue app senza pagare? Scopri dove trovare chiavi API gratuite per DeepSeek, Llama, Gemini e LMM compatibili.
video api modelli ai In ogni ambito di utilizzo dell'intelligenza artificiale, per esempio usando un'interfaccia pazzesca per chattare sul PC, oppure un sito di personaggi virtuali o se vuoi collegare un assistente virtuale a Telegram o vuoi automatizzare le tue mail, è richiesto l'accesso tramite chiave API ad un modello LLM. La prioma cosa che si farebbe è andare sul sito di OpenAI ChatGPT per scoprire che l'accesso per gli sviluppatori si paga a consumo, anche se hai già l'abbonamento mensile. La seconda cosa è andare su Google AI Studio, generare un'API gratuita che non funzionerà. Molti a questo punto mollano, pensando che per usare l'AI in modo avanzato serva per forza pagare.

In realtà, esistono dei modi per aggirare l'ostacolo. Ci sono piattaforme che distribuiscono accessi gratuiti ai modelli più potenti del momento. Questi siti funzionano come dei centri di comando: ti permettono di testare diverse intelligenze senza dover aprire dieci account diversi, aiutandoti a capire quali limiti per uso gratuito di ChatGPT, Gemini e IA Free ci sono oggi sul mercato.

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Il Token spiegato semplice: non è una parola

Prima di iniziare, bisogna capire una cosa: l'intelligenza artificiale non legge le parole come facciamo noi. Lei vede dei "pezzetti" chiamati token. Immagina che ogni frase sia fatta di mattoncini LEGO. Una parola corta potrebbe essere un singolo mattoncino, mentre una parola lunga o complicata viene spezzata in due o tre pezzi.

Perché è importante saperlo? Perché i servizi gratuiti non ti dicono "puoi fare 10 domande", ma "puoi usare X token". Se mandi un testo lunghissimo, consumerai i tuoi crediti molto più velocemente. Inoltre, ogni modello ha una memoria massima (la finestra di contesto): se superi quel limite di mattoncini, l'AI inizierà a dimenticare l'inizio della conversazione, proprio come succede a noi quando qualcuno parla per mezz'ora senza fermarsi.

Chi produce l'AI e chi la distribuisce

C'è una differenza che spesso crea confusione. Per non sbagliare scelta, dobbiamo distinguere tra chi costruisce il "motore" e chi ci mette il "distributore".

  • I Produttori: Sono i giganti che addestrano l'AI, come OpenAI, Mistral AI o Google. Andare da loro è come comprare direttamente in fabbrica: hai la massima qualità, ma devi gestire pagamenti e account diversi per ogni modello.
  • Gli Aggregatori: Sono come dei supermercati dell'AI. Loro prendono i modelli di tutti i produttori e te li offrono in un unico posto. Con una sola chiave API puoi passare da un modello all'altro in un secondo, senza cambiare impostazioni.

Prendere chiavi gratis con OpenRouter

Se cerchi versatilità, OpenRouter è la scelta migliore. È un catalogo immenso dove trovi sia modelli a pagamento che una sezione dedicata a quelli 100% gratuiti.

Fare tutto è veloce: ti registri con l'email, vai nella sezione Keys e crei la tua chiave. Attenzione: copiala subito e salvala in un file, perché per sicurezza il sito non te la mostrerà più. I modelli gratis hanno dei limiti giornalieri, ma c'è un trucco: se ricarichi il conto anche solo con 10 dollari una tantum, i limiti per i modelli gratuiti (come le versioni open di DeepSeek) si alzano tantissimo, permettendoti di fare migliaia di richieste senza che i tuoi 10 dollari vengano toccati.

La velocità di Groq per chi odia aspettare

Se ti dà fastidio quando l'AI scrive lentamente, una parola alla volta, devi provare Groq. Questa azienda non crea l'AI, ma ha inventato dei chip (LPU) che fanno girare l'intelligenza artificiale a una velocità folle. Le risposte appaiono quasi istantaneamente.

Creando un account sviluppatore puoi ottenere una chiave gratuita per usare modelli come Llama 3. Il piano base è gratis e ha un limite di messaggi al minuto, ma per un uso personale o per un piccolo bot è più che sufficiente.

NVIDIA, il più generoso, ma col problema dell'incompatibilità

Anche NVIDIA offre accessi gratuiti a modelli enormi (come Llama, Deepseek, Z.AI e molti altri che altrimenti sarebbero a pagamento) tramite il portale NVIDIA NIM. Dal portale NVIDIA si può scegliere uno qualsiasi dei modelli con free endpoint. Però qui c'è un problema tecnico: NVIDIA usa un linguaggio diverso rispetto a OpenAI.

Siccome molte app sono programmate per accettare solo "chiavi in stile OpenAI". Se provi a incollare la chiave di NVIDIA, l'app ti dirà che è sbagliata. In questo caso, la rotta di Navigaweb per risolvere è andare nelle impostazioni avanzate dell'app e cercare la voce Base URL. Sostituendo l'indirizzo di OpenAI con quello fornito da NVIDIA, l'app verrà "ingannata" e inizierà a funzionare perfettamente anche con l'AI di NVIDIA.

Ancora più facilmente, sopratutto per alcune chat di personaggi virtuali come Janitor.ai, si può usare il proxy fornito dal sito gratuito lorebary.com, dove basta inserire l'indirizzo generale di NVIDIA https://integrate.api.nvidia.com/v1/chat/completions e poi usare il nuovo indirizzo di lorebary come proxy (provato e funziona bene anche con Deepseek Pro, Z.AI GLM, Google Gemma e Nemotron).

Google AI Studio l'opzione più generosa

Se ti serve un volume di messaggi davvero alto, Google è imbattibile. Usando Google AI Studio (che abbiamo visto nella guida su come accedere a Gemini senza limitazioni), puoi generare chiavi API che ti permettono di fare centinaia di richieste al giorno gratis.

L'unico limite è che devi usare un software che supporti specificamente Gemini, perché Google non segue lo standard di OpenAI e la sua chiave, anche quella di Gemma AI, non funzionerà su molte app senza un servizio di conversione. Però, per potenza e quantità di testo che puoi inviare, è probabilmente la scelta più solida.

La scelta dei Pro: l'alternativa Self-Hosted per la privacy

Tutte le soluzioni viste finora hanno un difetto: i tuoi dati passano per i server di qualcun altro. Se hai un PC che puoi lasciare acceso, un piccolo server o anche un Raspberry Pi, puoi fare il salto di qualità e installare un tuo proxy personale. In questo modo non dipendi da nessuno, i tuoi dati restano privati e hai il controllo totale.

Gli strumenti standard per fare questo sono due:

  • LiteLLM: Immaginalo come un traduttore universale. È un progetto open-source che prende qualsiasi API (NVIDIA, Google, Anthropic) e la trasforma istantaneamente nel formato di OpenAI. Lo installi via Python, inserisci la tua chiave e lui ti crea un indirizzo locale (tipo localhost:4000) che puoi mettere in qualsiasi software. L'app penserà di parlare con ChatGPT, ma in realtà starà usando l'AI che hai scelto tu.
  • One API / New API: Questi sono ancora più potenti perché hanno una vera interfaccia web (una dashboard). Puoi aggiungere dieci chiavi diverse di fornitori differenti e creare un unico "punto di accesso" per tutto il tuo software. È esattamente il sistema che usano i servizi di proxy professionali che trovi online.

Il vantaggio è la privacy totale e la stabilità massima, gratis per sempre. L'unico "contro" è che devi installarli tu, spesso usando Docker, quindi serve un minimo di voglia di smanettare con il terminale.

Quali modelli scegliere oggi

Non tutti i modelli sono uguali e sempre meno di essi oggi sono gratuiti oggi

  • DeepSeek: ideale sia per il roleplay, sia se devi programmare o risolvere problemi di logica difficili. È incredibile, economico e gratis con NVIDIA.
  • Llama di Meta: l'ideale per scrivere testi, traduzioni o per chi vuole un assistente che parli in modo naturale.
  • Gemma di Google: veloce e leggero, perfetto per compiti semplici e rapidi, gratuito con Google Studio.

Come usare i codici nelle tue app

Una volta che hai la tua chiave, non serve essere un programmatore per usarla. Esistono interfacce pronte dove devi solo incollare il codice. LobeChat è ottima per creare i tuoi chatbot personalizzati, mentre SillyTavern è la preferita di chi vuole creare personaggi virtuali o fare roleplay.

Se invece vuoi provare a scrivere un piccolo programma in Python, lo schema è semplicissimo. Basta dire al programma quale chiave usare e a quale server collegarsi:

import openai Incolla qui la tua chiave openai.api_key = "la_tua_chiave_qui" Punta al server di OpenRouter invece che a quello di OpenAI openai.api_base = "https://openrouter.ai/api/v1" response = openai.ChatCompletion.create( model="deepseek/deepseek-r1:free", messages=[{"role": "user", "content": "Dammi un'idea originale per un blog"}] ) print(response.choices[0].message.content)

diario di bordo di Navigaweb

Vedo troppa gente arrendersi perché pensa che l'intelligenza artificiale "seria" sia solo per chi ha budget aziendali o sa programmare in C++. Non è così. Praticamente è possibile usare gratis le IA più potenti che sono a pagamento. Il mio consiglio spassionato è di non fermarsi a ChatGPT o Gemini via browser. Provate a installare un'interfaccia come LobeChat, prendete una chiave su Groq o OpenRouter o NVIDIA e iniziate a sperimentare. È l'unico modo per capire davvero cosa può fare questa tecnologia e, soprattutto, per non farsi fregare da abbonamenti mensili che spesso non sfruttiamo nemmeno per metà. Poi per chi ci tiene alla privacy, la soluzione Self Hosted è sicuramente la migliore.

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