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Ottenere chiavi API gratis per usare le IA in Applicazioni esterne

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Esplora i modelli AI gratuiti, ottieni facilmente e utilizza le chiavi API per sfruttarle in progetti e app esterne sui siti Openrouter o Chutes
video api modelli ai Vuoi usare l’intelligenza artificiale senza spendere nulla? Le chiavi API ti permettono di aggiungere modelli AI gratuiti a chatbot, strumenti di automazione o altre app, in modo semplicissimo grazie ad alcune piattaforme che rendono tutto accessibile da un unico punto. Questi siti web sono anche fantastici per scoprire i modelli AI gratuiti che sono oggi disponibili, tutti gli aggiornamenti ed anche per accedere alle varie applicazioni che li sfruttano, sia quelle gratuite che quelle commerciali. Diventano quindi dei veri e propri hub da cui esplorare l'evoluzione delle AI senza perdersi in decine di articoli e post sui social.

Le chiavi API sono sostanzialmente dei codici, come delle password alfanumeriche univoche, che permettono di accedere al mondo dell’intelligenza artificiale e sfruttare i vari modelli linguistici avanzati come ChatGPT; Gemini ed altri, per progetti, applicazioni o semplici esperimenti tech.

LEGGI ANCHE: Quali limiti per uso gratuito di ChatGPT, Gemini e IA Free?

Il Token: l'unità di misura dell'Intelligenza Artificiale

Per comprendere quanto costa realmente una richiesta a un'IA, bisogna abbandonare il concetto di "parola" e adottare quello di token. Immaginiamo il testo non come una frase fluida, ma come una sequenza di mattoncini. Un token può corrispondere a una parola intera (in inglese spesso è così), ma più frequentemente rappresenta una sillaba, un suffisso o persino un segno di interpunzione. In lingue complesse come l'italiano, una singola parola può essere frammentata in due o tre token. Questo processo di scomposizione, noto come tokenizzazione, è il primo passo che compie il motore neurale per elaborare le informazioni.

Il peso dei token si riflette su due aspetti cruciali: il costo e la memoria. Ogni modello possiede una finestra di contesto (Context Window), ovvero un limite massimo di token che può "ricordare" durante una conversazione. Modelli avanzati come DeepSeek R1 gestiscono fino a 163.840 token, permettendo l'analisi di interi libri, mentre modelli più leggeri come Gemma-Pro si fermano a 8.000, risultando adatti solo a scambi brevi. Sapere quanti token "pesa" la nostra richiesta è fondamentale: inviare un documento troppo lungo a un modello con finestra ridotta porterà inevitabilmente a risposte tagliate o incoerenti.

Differenza tra Provider AI e Aggregatori

Nel mercato attuale esiste una distinzione netta che spesso confonde l'utente finale. Per scegliere il servizio giusto, indicando la rotta di Navigaweb verso il risparmio, è necessario distinguere tra i produttori della tecnologia e i distributori.

  • Provider AI (I Produttori): Sono le aziende che costruiscono, addestrano e mantengono i modelli. Esempi classici sono OpenAI (creatori di GPT), Mistral AI o Google. Accedere direttamente a loro garantisce spesso le ultime versioni e la massima stabilità, ma obbliga ad avere account multipli, chiavi API separate e sistemi di fatturazione frammentati.
  • Aggregatori o Proxy (I Distributori): Piattaforme come OpenRouter o Poe non creano modelli propri, ma fungono da hub unificato. Attraverso un'unica interfaccia o una singola chiave API, permettono di utilizzare decine di modelli di diversi produttori. Il vantaggio è enorme: si può passare da Claude a Llama in un secondo senza cambiare configurazione. Spesso questi servizi applicano tecniche di caching per abbattere i costi ripetitivi.
openrouter e chutes

I siti web OpenRouter e Chutes rendono facile la creazione e la gestione delle chiavi API, senza le complicazioni dei siti ufficiali delle varie IA, che sembrano sempre invitare l'utente a pagare o dove non è cosi intuitivo trovare le chiavi API.

OpenRouter è come un negozio di giocattoli per l’AI: tanti modelli AI, gratuiti e a pagamento, accessibili con una sola chiave API. Chutes si concentra su modelli gratuiti come DeepSeek, ma è un po’ meno generoso. Entrambe sono perfette per chi vuole gestire più modelli AI, risparmiando sia soldi che complicazioni.

Ottenere una chiave API su OpenRouter

Iniziare con OpenRouter è un gioco da ragazzi:

  • Vai su OpenRouter e registrati con email o Google.
  • Clicca su Keys e poi su Create Key.
  • Dai un nome alla chiave, tipo “Progetto AI 2025”, e copiala in un posto sicuro: non la vedrai più.

OpenRouter offre modelli gratuiti anche se c'è sempre un limite di richieste al giorno. Precisamente, si può usare per 50 richieste al giorno ma c'è un trucco interessante. Con 10 Euro l'anno, ricaricando quindi 10 crediti, si può usare poi con DeepSeek o altri modelli gratuiti per 1000 richieste al giorno. Ovviamente quei 10 Euro possono essere spesi per usare modelli a pagamento, qualsiasi esso sia, anche ChatGPT.

Configurare una chiave API su Chutes

Chutes è perfetto per usare il modello gratuito Deepseek in altre applicazioni. Oggi purtroppo si può usare solo se si caricano 5 Euro sul suo conto (una tantum) in modo da usare l'account per 200 messaggi o richieste al giorno (non è più senza limiti).

  • Visita Chutes e crea un account (attenzione, la password va conservata perchè è irrecuperabile).
  • Trova la sezione per generare una chiave API e salvala.

Chiave API Gemini gratuita

Se si vuol usare Gemini, l'IA di Google, in applicazioni esterne, è possibile generare e ottenere una chiave API gratis dal sito Google AI Studio. Il limite dovrebbe essere di 500 messaggi al giorno con i modelli gemini-2.5-pro-exp-03-25 e 1000 al giorno per gemini-2.5-pro-preview-05-06

LEGGI ANCHE: Chiavi API e server MCP open source su Glama AI

Come usare le chiavi API

Con una chiave API, puoi portare l’AI in app o progetti, anche se non sei un esperto di codice. Entrambe le piattaforme funzionano con strumenti semplici, come Sillytavern per creare chatbot. Puoi aggiungere l’AI a strumenti come LobeChat per creare chatbot, JanitorAI per chattare con personaggi virtuali, Zapier per automatizzare compiti, o plugin per scrivere codice. Ecco un esempio semplice per usare un modello gratuito:

import openai openai.api_key = "tua_chiave_api" openai.api_base = "https://api.chutes.ai/v1" # o https://openrouter.ai/api/v1 response = openai.ChatCompletion.create( model="deepseek-r1", messages=[{"role": "user", "content": "Scrivi un’idea per un’app"}] ) print(response.choices[0].message.content)

Se Chutes dà problemi, prova con OpenRouter, che è più stabile e ti fa accedere agli stessi modelli.

I migliori modelli AI

OpenRouter offre tanti modelli AI, e tanti gratuiti elencati per popolarità nel mondo, app che li usano e scopo come ad esempio:

  • Gemma di Google: veloce e perfetto per chatbot.
  • Claude: ideale per risposte dettagliate.
  • DeepSeek: gratuito e potente per test.
  • Llama: ottimo per progetti creativi.

Chutes è simile, punta sopratutto su DeepSeek, che fa quasi tutto gratis, ma con meno scelta. Puoi usarlo per scrivere testi, creare codice o provare idee. In Chutes, inoltre, non ci sono solo i modelli LLM (ossia quelli dei chatbot testuali), ma è possibile esplorare le AI generative gratuite e scoprire che oltre ChatGPT e Google, c'è molto di più.

Il bello di Openrouter ed anche Chutes è scoprire quali sono i modelli linguistici più utilizzati nel mondo, le versioni e poi scoprire la lista delle applicazioni esterne che li utilizzano. il motore di ricerca ha numerosi filtri che consentono di trovare esattamente l'AI che ci serve per un determinato scopo, sia quelle gratuite che commerciali.

OpenRouter è la scelta per chi cerca versatilità e stabilità, con un’interfaccia che semplifica la vita e un sistema di costi trasparente (anche se limitata). Chutes non ha limiti nell'uso gratuito delle API di Deepseek, ed è invece l’opzione per chi vuole sperimentare gratis.

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