Far lampeggiare il flash o lo schermo per le notifiche su Android
Ci perdiamo sempre le notifiche più importanti o le chiamate che stavamo aspettando? Senza dover modificare troppo il telefono possiamo migliorare la gestione delle notifiche su Android attivando la notifica flash e la luce di notifica sullo schermo, in modo da essere sempre avvisati quando riceviamo nuove notifiche semplicemente guardando lo schermo o la parte posteriore del telefono.
Nella guida che segue vi mostreremo come mettere il flash alle notifiche e attivare la luce schermo su Android, funzionalità previste sulla versione 14 di Android ma che possiamo integrare facilmente su qualsiasi telefono in circolazione.
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Segnali visivi di sistema e impostazioni
Google e i principali produttori hanno inserito nelle impostazioni di accessibilità delle funzioni per chi ha difficoltà a sentire i suoni. Questi strumenti permettono di usare il flash posteriore o di far illuminare il display all'arrivo di un avviso. È un metodo rapido, non richiede l'installazione di software esterni e non appesantisce il sistema.
Per la maggior parte dei dispositivi Android, la procedura prevede di aprire le impostazioni, cercare la sezione Accessibilità , andare in Impostazioni avanzate (o Avvisi visivi) e attivare l'interruttore Notifica flash.
Sui telefoni Xiaomi, l'integrazione è ancora più specifica grazie alla gestione della schermata di blocco. In questo caso, l'operazione è diversa:
- Aprire l'app Impostazioni.
- Entrare nel menu Always-on display e schermata di blocco.
- Selezionare la voce Effetto di notifica.
- Scegliere tra le opzioni disponibili: l'illuminazione semplice dello schermo, la pulsazione (disponibile in blu o rosso) che illumina i bordi del pannello, oppure l'effetto Luce stellare.
L'uso di questi effetti è visivamente gradevole, ma è bene ricordare che accendono fisicamente una parte del pannello. Se non si possiede uno schermo AMOLED, dove i pixel neri restano spenti, il consumo di batteria sarà sensibilmente più alto rispetto a un normale LED.
Simulare il LED di notifica con app dedicate
Per chi cerca un indicatore più discreto e simile ai vecchi smartphone, la rotta di Navigaweb suggerisce di puntare su soluzioni che gestiscono i pixel in modo mirato. Invece di illuminare l'intero schermo, queste app accendono solo un piccolo punto luminoso, riducendo l'impatto energetico e l'inquinamento luminoso nella stanza.
Una delle soluzioni più complete è la suite di Notification light. Lo sviluppatore ha creato versioni ottimizzate per diversi produttori per evitare conflitti con i sistemi di risparmio energetico: esistono versioni specifiche per Google Pixel, Samsung e OnePlus.
Se il proprio modello non è in elenco, l'app generica di Notification light funziona correttamente su quasi tutti i dispositivi con Android 8 o versioni successive.
Questi software permettono di scegliere dove posizionare la luce: un cerchio attorno alla fotocamera frontale, un punto in uno degli angoli superiori o l'illuminazione di tutto il bordo. Alcune di queste versioni includono anche la funzione per risvegliare lo schermo con un doppio tocco, utile per chi vuole velocizzare l'accesso alle notifiche.
Gestire le chiamate perse con il flash LED
C'è un problema specifico che le impostazioni di sistema spesso non risolvono: accorgersi di una chiamata persa quando il telefono è a faccia in giù. In questo scenario, l'illuminazione dello schermo è inutile. Diventa quindi necessario un sistema che utilizzi il flash posteriore non solo per l'arrivo della chiamata, ma anche come promemoria per gli avvisi mancati.
Per ottenere questo risultato, l'app Missed Call Reminder è lo strumento più indicato. Non si limita a far lampeggiare la luce, ma permette di creare profili di notifica differenziati.
Possiamo configurare l'app per far lampeggiare il flash in modo diverso a seconda della persona che ha chiamato o del tipo di evento (SMS o chiamata). Una funzione molto utile è la pianificazione: è possibile silenziare le notifiche durante l'orario di lavoro e impostare il lampeggio del flash solo dopo un certo intervallo di tempo, evitando di essere disturbati durante una riunione ma assicurandosi di non dimenticare di richiamare i contatti importanti.
Dubbi comuni e aspetti da considerare
- Usura dei pixel (Burn-in): Sui display OLED, un'immagine fissa per troppo tempo può lasciare un'ombra permanente. Le app di qualità spostano leggermente la posizione del punto luce ogni pochi minuti per prevenire questo danno.
- Consumo della batteria: L'accensione di pochi pixel su sfondo nero ha un impatto quasi nullo. Al contrario, l'uso intensivo del flash della fotocamera può incidere sull'autonomia se si ricevono moltissime notifiche al giorno.
- Modalità Non Disturbare: Quasi tutte queste opzioni rispettano le regole di sistema. Se il telefono è impostato per non essere disturbato, i segnali visivi rimarranno spenti per garantire il riposo dell'utente.
- Permessi di sistema: Per evitare che Android chiuda queste app per risparmiare energia, è necessario andare nelle impostazioni della batteria e impostare l'app come non ottimizzata.
Diario di bordo di Navigaweb
Personalmente, trovo che la rimozione del LED di notifica sia stata una delle scelte più pigre dei produttori di smartphone. Ci hanno venduto l'estetica del "tutto schermo" togliendoci una funzione che era incredibilmente utile. Ho provato diverse combinazioni e, onestamente, la soluzione più equilibrata è usare le impostazioni native di Xiaomi se si possiede un loro telefono, oppure Notification Light per gli altri. Un consiglio spassionato: se usate app di terze parti, dedicate due minuti a configurare le eccezioni della batteria, altrimenti vi ritroverete a chiedervi perché il flash non lampeggia più proprio quando ne avete più bisogno.
Tra le funzioni più importanti troviamo il sistema di pianificazione delle notifiche: possiamo infatti silenziare del tutto le notifiche durante l'orario di lavoro e, alla ricezione di chiamate o di notifiche, far lampeggiare il flash del telefono solo dopo svariati minuti o ore, così da non essere mai disturbati quando siamo in riunione o in aula.
Le funzioni legate al flash possono essere configurate anche con un'app di automazione come Automate, ma questa via prevede molti passaggi ed esperimenti prima di poter arrivare ad un'automazione veramente efficace (procediamo solo se siamo esperti e conosciamo bene la lingua inglese).
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