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Come velocizzare l’estrazione dei file ZIP e RAR

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Riduci i tempi di attesa per archivi pesanti. Scopri come configurare Windows e quali programmi usare per decomprimere file ZIP e RAR istantaneamente
File compressi

Gestire archivi compressi che superano i 50 o 100 GB è diventata una prassi comune, specialmente con i moderni backup di sistema, le librerie fotografiche in formato RAW o i pacchetti di installazione software. Spesso, però, ci si ritrova a fissare una barra di avanzamento che stima tempi irragionevoli per completare l'operazione. Sebbene Windows 11 abbia migliorato la compatibilità nativa con diversi formati, il sistema operativo tende a essere conservativo nella gestione delle risorse, creando colli di bottiglia evitabili.

La lentezza raramente dipende da un solo fattore. Può trattarsi di una gestione inefficiente della memoria temporanea, di un conflitto con i sistemi di sicurezza o dell'utilizzo di algoritmi che non sfruttano la potenza dei processori multi-core odierni. Intervenendo su questi parametri si possono ottenere risultati tangibili, riducendo drasticamente i tempi di attesa.

LEGGI ANCHE: Programmi per comprimere estrarre ed aprire archivi ZIP, RAR o altri

Evitare il doppio passaggio dei file temporanei

Uno degli errori tecnici più frequenti che compromette le prestazioni è l'abitudine di trascinare i file direttamente dall'interfaccia del gestore archivi verso una cartella esterna (il cosiddetto Drag & Drop). Questa azione, apparentemente innocua, costringe il sistema a un doppio lavoro: prima scrive i dati in una cartella temporanea nascosta nel disco di sistema (solitamente in %TEMP%), e solo successivamente li sposta nella destinazione scelta.

Su archivi di grandi dimensioni, questo significa scrivere due volte la stessa mole di dati, raddoppiando il tempo necessario e aumentando l'usura delle unità SSD. Per ovviare al problema, è fondamentale utilizzare il menu contestuale del mouse. Selezionando le voci Estrai qui o Estrai in [Nome Cartella] direttamente sul file compresso, si forza il software a scrivere i dati una sola volta nella destinazione finale. Questo accorgimento tecnico, che segue la rotta di Navigaweb per un utilizzo intelligente delle risorse, elimina immediatamente un passaggio ridondante.

I software migliori per la decompressione

7-Zip

7-Zip

Il motore di decompressione fa la differenza. Windows integra uno strumento base, ma per prestazioni elevate su hardware moderno è necessario rivolgersi a soluzioni dedicate che supportino il multithreading e le istruzioni CPU più recenti.

7-Zip rimane lo standard di riferimento per efficienza. Nonostante l'interfaccia spartana, il suo algoritmo è estremamente ottimizzato per sfruttare tutti i core del processore, garantendo velocità superiori nella gestione dei formati aperti.

Possiamo abilitare l'estrazione rapida portandoci nel menu Strumenti -> Opzioni all'interno del programma e aprendo la scheda 7-Zip con i permessi d'amministratore (è sufficiente cercarlo all'interno del menu Start, fare clic destro su di esso e selezionare Altro -> Esegui come amministratore).

Da qui abilitiamo le due voci Integra 7-Zip nel menu contestuale della shell e Integra 7-Zip nel menu contestuale della shell (32-bit), disattiviamo la voce Menu contestuale a cascata e abilitiamo solamente le voci Estrai qui, Estrai in <Cartella> e Aggiungi all'archivio, disattivando ogni eventuale voce spuntata. In questo modo riusciremo ad estrarre i file compressi semplicemente facendo clic destro su di esso e utilizzando le voci Estrai qui o Estrai in <Cartella> (dove il nome della cartella sarà identico al nome del file); tutto il contenuto verrà estratto velocemente nella stessa cartella dove è presente il file compresso (di norma la cartella Download). Se invece dobbiamo creare de nuovi file compressi, è sufficiente utilizzare la voce Aggiungi all'archivio, così da passare subito alla finestra di configurazione senza dover ogni volta aprire il programma.

Esiste inoltre una variante per utenti avanzati chiamata 7-Zip ZS. Questa versione supporta l'algoritmo Zstandard, utilizzato per la compressione ultra-veloce in tempo reale. Se si lavora con archivi compressi con questo metodo specifico, la versione ZS offre prestazioni nettamente superiori rispetto alla build standard.

WinRAR

Il più famoso programma per l'estrazione dei file RAR, ZIP e altri tipi di file compressi è sicuramente WinRAR, che offre una buona integrazione nel menu contestuale di Windows (anche se non è gratuito, visto che viene offerto solamente in trial). Per configurare l'estrazione rapida da WinRAR apriamo il programma dal menu Start e avviamolo con i permessi d'amministratore (tasto destro, Altro -> Esegui come amministratore), portiamoci nel percorso Opzioni -> Configurazione e infine apriamo la scheda Integrazione. Da qui assicuriamoci che siano attive le voci Integra WinRAR in "Esplora Risorse" e Icone nel menu contestuale quindi facciamo clic sul pulsante Voci nel menu contestuale.

WinRAR

Da qui disattiviamo le voci presenti nella sezione Seleziona le voci da visualizzare nel menu contestuale e lasciamo attive le voci Estrai qui, Estrai in <cartella> e Aggiungi ad un archivio. Al termine della configurazione facciamo clic su OK per rendere effettive le modifiche.

Ora potremo estrarre velocemente i file ZIP e RAR facendo clic destro sull'archivio compresso e utilizzando una delle due voci che abbiamo abilitato; con l'altra voce invece potremo creare velocemente un nuovo archivio compresso partendo da un file o da una cartella, così da velocizzare anche la procedura di creazione di nuovi file compressi.

Per gli utenti di Windows 11 che desiderano mantenere un flusso di lavoro rapido senza dover cliccare su "Mostra altre opzioni", NanaZip rappresenta l'evoluzione necessaria. Si tratta di un fork di 7-Zip che ne eredita la potenza ma si integra nativamente nel nuovo menu contestuale del sistema operativo, offrendo un'esperienza d'uso più moderna.

Bandizip

Altro programma meno noto ma ugualmente efficace per estrarre gli archivi compressi è Bandizip, disponibile gratuitamente su tutti i sistemi Windows. Se abbiamo deciso di puntare su questo software, possiamo abilitare l'estrazione rapida facendo aprendo Bandizip dal menu Start di Windows con i permessi d'amministrazione e (tasto destro, Altro -> Esegui come amministratore), portandoci nel percorso Opzioni -> Impostazioni (richiamabile anche con il tasto F5) e selezionando Menu contestuale nella barra laterale.

Bandizip

Da qui possiamo configurare l'estrazione rapida portandoci nella sezione Menu di estrazione, disabilitando le voci eventualmente già attive e lasciando spuntate solamente le voci Estrai in una cartella con il nome dell'archivio e Estrai qui. Con questo programma possiamo velocizzare ulteriormente il processo d'estrazione configurando la sezione Azione da eseguire con il doppio clic; impostando la voce Estrai in una cartella con il nome dell'archivio, sarà sufficiente il doppio clic su un qualsiasi file compresso per eseguire subito la decompressione nella cartella attuale, così da non dover nemmeno utilizzare il menu contestuale.

Se invece volessimo velocizzare anche la creazione di nuovi file compressi, portiamoci nella sezione Menu di compressione e abilitiamo solamente le voci Comprimi in "NomeFile.zip" e Comprimi in "NomeFile.7z".

PeaZip

Altro programma molto utile per gestire i file compressi in formato ZIP e RAR è PeaZip, disponibile gratuitamente per Windows. Se abbiamo deciso di puntare su questo programma per la gestione degli archivi compressi ma vogliamo abilitare l'estrazione rapida, apriamo PeaZip dal menu Start di Windows con i permessi d'amministrazione (tasto destro, Altro -> Esegui come amministratore), quindi portiamoci nel menu Opzioni -> Impostazioni -> Generale, quindi facciamo clic sulla voce Configura integrazione con il sistema e tipi di file associati. Comparirà l'installer del programma, dove dovremo attivare le voci Custom installation e Application language -> IT.

PeaZip

Facciamo clic su Next e, nella finestra successiva, disattiviamo la voce Cascaded Menu e abilitiamo solamente le voci Extract Here, Extract Here (in new folder) e Add to .ZIP. Nelle successive schermate confermiamo su Next fino al termine della procedura guidata. Ora potremo estrarre velocemente i file ZIP e RAR e creare al volo nuovi archivi compressi direttamente dal menu contestuale di Windows.

Configurazione del sistema e dell'Antivirus

I software di sicurezza, incluso Windows Defender, analizzano ogni file nel momento stesso in cui viene scritto sul disco. Durante la decompressione di un archivio contenente migliaia di file di piccole dimensioni, questa scansione in tempo reale può bloccare momentaneamente il processo per ogni singolo elemento, causando rallentamenti enormi.

Senza disattivare la protezione globale, è possibile configurare un'eccezione mirata:

  • Creare una cartella dedicata sul disco, ad esempio "AREA_DECOMPRESSIONE".
  • Accedere alle impostazioni di Sicurezza di Windows e navigare in Protezione da virus e minacce.
  • Nella sezione Esclusioni, aggiungere la cartella appena creata.

I file estratti in questa directory non verranno scansionati durante la scrittura. Sarà poi possibile eseguire una scansione manuale della cartella al termine dell'operazione, prima di spostare i file nella loro posizione definitiva.

Strategie Hardware: Dischi e RAM

La velocità di lettura e scrittura dei dischi è il limite fisico dell'operazione. Estrarre un file che risiede su un hard disk meccanico verso lo stesso disco è lo scenario peggiore, costringendo la testina a continui salti tra lettura e scrittura.

Per massimizzare la velocità, è consigliabile leggere l'archivio da un'unità e scriverne il contenuto su un'altra. La configurazione ideale prevede il passaggio da un SSD a un altro SSD (o partizioni su dischi fisici diversi). Se si dispone di un misto tra tecnologie vecchie e nuove, è sempre meglio usare l'unità più veloce (SSD/NVMe) come destinazione di scrittura, lasciando all'HDD il compito di sola lettura sequenziale.

Chi dispone di grandi quantitativi di memoria RAM può utilizzare ImDisk Toolkit per creare un disco virtuale. Copiare l'archivio compresso nel RAM Disk ed estrarlo sull'SSD elimina quasi totalmente i tempi di latenza in lettura, spingendo la velocità di decompressione al limite massimo consentito dalla CPU.

Altre variabili e dettagli

Oltre alla potenza bruta, esistono variabili legate alla struttura stessa degli archivi che influenzano i tempi e la riuscita dell'operazione. Ecco cosa considerare quando si affrontano problemi specifici:

  • Archivi Solidi: Se la compressione è stata impostata come "Solida", i file sono trattati come un blocco unico. Questo impedisce l'accesso casuale rapido: per estrarre un solo file che si trova alla fine dell'archivio, il computer dovrà processare tutto ciò che viene prima. In questo caso, nessun software può velocizzare l'operazione.
  • Limiti del File System: Molte chiavette USB vengono vendute formattate in FAT32. Questo file system non può ospitare singoli file più grandi di 4GB. Se l'estrazione si blocca con un errore di "spazio insufficiente" anche se il disco è vuoto, è necessario riformattare l'unità in NTFS o exFAT.
  • Recupero dati: WinRAR dispone dell'opzione "Keep broken files" (Tieni i file danneggiati). Attivandola, il software salverà tutto ciò che è riuscito a decomprimere prima di incontrare un errore CRC, una funzione vitale per recuperare parti di file video o documenti corrotti.
  • Percorsi lunghi: L'estrattore integrato di Windows ha storicamente problemi con percorsi che superano i 260 caratteri. Usare 7-Zip o NanaZip risolve il problema, poiché gestiscono nativamente percorsi estesi senza errori.

Se il nostro archivio compresso è protetto da una password che non ricordiamo, possiamo rimediare leggendo la nostra guida su come Trovare o rimuovere password da file ZIP e RAR protetti. Se invece l'archivio compresso sembra danneggiato, non si apre o non permette di estrarre i file al suo interno, possiamo risolvere leggendo il nostro articolo su come Estrarre e Recuperare file da ZIP e RAR danneggiati o corrotti.






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