Google Gallery per gestire le immagini senza cloud su Android
Per anni Google Foto è stata l'applicazione di riferimento su Android, ma ultimamente l'esperienza d'uso è cambiata radicalmente. Quella che era una galleria semplice e gratuita si è trasformata in una piattaforma sempre più pesante, progettata per spingere l'utente verso l'abbonamento a Google One. Tra notifiche persistenti sullo spazio in esaurimento, funzionalità di editing bloccate dietro un paywall e continue richieste di attivare il backup, aprire la galleria per cercare una vecchia foto è diventato frustrante.
Esiste però una soluzione ufficiale, sviluppata proprio da Google, che sembra essere rimasta immune a questa deriva commerciale. Nata inizialmente come "Gallery Go" per i dispositivi economici e oggi rinominata semplicemente Gallery, questa applicazione offre un ritorno alle origini: velocità, funzionamento offline e nessuna pressione per acquistare spazio cloud.
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Le principali differenze con Google Foto
Capire cosa distingue queste due app è fondamentale per scegliere quella giusta. Se Google Foto è un "servizio", Gallery è uno "strumento". La differenza sostanziale risiede nella gestione dei dati e nella filosofia di utilizzo.
Mentre Google Foto è cloud-first, ovvero progettata per caricare tutto sui server, Gallery lavora esclusivamente in locale. Questo comporta tre differenze pratiche enormi:
- Niente ansia da spazio pieno: Google Foto sincronizza le immagini e consuma i 15 GB gratuiti dell'account Google, bombardando l'utente di avvisi quando lo spazio finisce. Gallery non ha un tasto backup, non carica nulla online e quindi non richiede alcun abbonamento mensile.
- Velocità e leggerezza: L'app Google Foto può arrivare a occupare centinaia di MB o addirittura GB di cache nel tempo, rallentando i telefoni meno recenti. Gallery pesa circa 15 MB e si apre istantaneamente perché non deve caricare anteprime da internet.
- Privacy predefinita: Chi vuole mantenere la rotta di Navigaweb verso una maggiore riservatezza troverà in Gallery l'alleato ideale. Non essendoci caricamento sui server, le foto restano fisicamente sul dispositivo e non vengono analizzate per addestrare algoritmi esterni o per profilazione pubblicitaria.
Organizzazione intelligente senza internet
Rinunciare al cloud non significa necessariamente rinunciare alle funzioni smart. Google è riuscita a integrare modelli di apprendimento automatico direttamente nel pacchetto di installazione dell'app. Questo permette al software di organizzare le foto senza inviare byte ai server esterni.
L'app esegue una scansione della memoria (solitamente la notte quando il telefono è in carica per non consumare batteria) e raggruppa le immagini in categorie automatiche come Persone, Selfie, Natura e Cibo. Il riconoscimento dei documenti è particolarmente utile: scontrini, biglietti e fogli scritti vengono isolati in una cartella dedicata, mantenendo il rullino fotografico principale pulito per i ricordi veri e propri. È ovviamente possibile gestire le cartelle manualmente, creando album o spostando file sulla scheda SD con una procedura molto più snella rispetto a quella spesso macchinosa di Google Foto.
Strumenti di modifica essenziali
Se cercate la Gomma Magica basata su IA generativa o filtri cinematografici complessi, questa non è l'app giusta. Gallery punta all'essenziale, offrendo gli strumenti che servono nel 90% dei casi quotidiani per una condivisione rapida.
La funzione di Miglioramento automatico è probabilmente la caratteristica migliore: con un solo tocco bilancia luminosità e contrasto rendendo presentabile anche una foto scattata di fretta o con poca luce. Sono presenti anche gli strumenti classici di ritaglio e rotazione. Manca la gestione dei file RAW e delle curve di colore, ma per chi necessita di editing avanzato è sempre meglio affidarsi a software dedicati e completi come Snapseed o Lightroom Mobile, lasciando alla galleria il solo compito di organizzare i file.
Dove scaricare e compatibilità
Nonostante sia nata per i dispositivi della serie Android Go, l'applicazione è compatibile con tutti gli smartphone Android moderni. Può coesistere tranquillamente con altre gallerie installate, inclusa Google Foto, senza creare conflitti. È completamente gratuita e priva di pubblicità.
Potete scaricarla dal Play Store qui: Google Gallery
- Se disinstallo Gallery perdo le mie foto?
No. L'app è solo un visualizzatore di ciò che c'è nella memoria. Le foto fisiche restano sul telefono. - Posso tenerla insieme a Google Foto?
Assolutamente sì. Una strategia efficace è usare Gallery per la consultazione rapida quotidiana e lasciare Google Foto installata ma "dormiente" (magari disattivando le notifiche), aprendola solo quando serve fare un backup specifico o cercare foto molto vecchie salvate nel cloud anni prima. - Perché non vedo le foto vecchie?
Essendo un'app offline, Gallery mostra solo i file salvati nella memoria interna o sulla SD. Le foto di anni fa, se sono archiviate solo sul cloud di Google e non sul dispositivo, qui non appariranno a meno che non decidiate di scaricarle nuovamente.
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