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10 programmi che bisogna disinstallare su ogni PC Windows

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10 programmi che è meglio rimuovere e disinstallare subito se presenti sul PC Windows
programmi da rimuovere

L'acquisto di un nuovo computer o l'utilizzo prolungato dello stesso sistema operativo portano inevitabilmente all'accumulo di software. Spesso ci si ritrova con macchine rallentate non da problemi hardware, ma da una zavorra digitale composta da applicazioni preinstallate dai produttori, vecchie glorie ormai obsolete e strumenti di manutenzione che paradossalmente consumano più risorse di quante ne liberino. Mantenere il sistema snello è il primo passo per garantire prestazioni e sicurezza nel tempo.

Abbiamo già parlato dei programmi superflui su Windows che non serve usare. In questo caso vediamo proprio 10 programmi che, se presenti su qualsiasi PC Windows, è meglio rimuovere e disinstallare immediatamente.

Analizziamo quali sono le categorie di programmi che occupano spazio inutilmente su Windows 10 e 11, spiegando perché è tecnicamente preferibile rimuoverli e quali soluzioni più moderne ed efficienti adottare al loro posto.


1. CCleaner e gli ottimizzatori aggressivi

Per anni CCleaner è stato un punto fermo su ogni installazione Windows. Tuttavia, l'evoluzione del sistema operativo e alcuni passi falsi nella gestione della privacy del software hanno reso questo strumento superfluo per la maggior parte degli utenti. Le versioni recenti sono diventate invadenti, eseguendo monitoraggi attivi in background che consumano memoria.

Windows possiede già tutti gli strumenti necessari: il "Sensore Memoria" nelle impostazioni elimina automaticamente i file temporanei, mentre Defender gestisce la sicurezza. L'uso di pulitori di registro, inoltre, è una pratica rischiosa che raramente porta benefici tangibili sulle prestazioni dei PC moderni e può causare instabilità. Per chi necessita di una pulizia profonda open source, l'alternativa valida rimane BleachBit, privo di fronzoli e pubblicità.

2. uTorrent e i client P2P commerciali

Il client uTorrent è l'esempio classico di un software che ha perso la rotta. Da leggerissimo programma essenziale, si è trasformato in un contenitore di banner pubblicitari e, in passato, ha persino ospitato script per il mining di criptovalute all'insaputa degli utenti. Non c'è motivo di mantenere installato un programma che monetizza l'attività dell'utente rallentando la connessione.

La soluzione migliore è passare a qBittorrent: è software libero, senza pubblicità, include un motore di ricerca interno e supporta tutte le funzioni avanzate come la gestione remota e il download sequenziale, ma senza il peso inutile delle versioni commerciali.

3. Softwaare defunti come Skype, Adobe Flash e vecchi plugin

Questi sono i "residui fossili" del web. Adobe ha terminato il supporto a Flash Player nel 2020 e Microsoft ha fatto lo stesso con Silverlight. Mantenere questi plugin installati non serve a nulla per la navigazione odierna, basata su HTML5, ma espone il computer a gravi rischi di sicurezza poiché non ricevono più correzioni per le vulnerabilità scoperte.

Lo stesso discorso vale per robe antiche come Adobe Air e per Java (JRE): a meno che non si utilizzino software specifici che lo richiedono esplicitamente (come alcuni ambienti di sviluppo o il gioco Minecraft in versione Java), per l'utente medio è un componente inutile che va rimosso dal Pannello di Controllo.

Skype non esiste più e può essere rimosso.

4. Bloatware dei produttori (HP, DELL, ASUS, Lenovo)

Appena acceso un notebook nuovo, ci si trova davanti a suite come HP Support Assistant, MyASUS, Dell Customer Connect o vari "App Explorer". Sebbene promessi come aiuti per l'aggiornamento dei driver, questi programmi rimangono perennemente in esecuzione, inviano dati telemetrici e mostrano notifiche pop-up distraenti.

Windows Update è perfettamente in grado di gestire gli aggiornamenti dei driver di sistema. È consigliabile disinstallare queste suite proprietarie. L'unica eccezione può essere fatta per i software di gestione della batteria o delle ventole sui laptop da gaming, ma tutto ciò che riguarda "offerte", "registrazione prodotto" o "news" va eliminato.

5. Versioni di prova degli Antivirus (McAfee, Norton)

Molti PC vengono venduti con versioni trial di antivirus a pagamento preinstallate. Questi software sono spesso molto pesanti sulle risorse di sistema e, alla scadenza del periodo di prova, utilizzano tattiche allarmistiche per spingere all'acquisto dell'abbonamento.

Per l'uso domestico e professionale standard, Sicurezza di Windows (Microsoft Defender) è integrato, gratuito e offre una protezione eccellente senza rallentare la macchina. Disinstallare la suite di terze parti attiverà automaticamente Defender, garantendo protezione immediata e silenziosa.

6. WinRAR e WinZip

Non si tratta di software dannosi, ma di strumenti diventati ridondanti. Windows 11 ha introdotto il supporto nativo per l'apertura e l'estrazione di file RAR, 7Z e GZ direttamente da Esplora Risorse. Mantenere installato WinRAR (con i suoi costanti avvisi di acquisto licenza) o WinZip ha poco senso oggi.

Per chi gestisce grandi archivi e necessita di funzioni di compressione avanzate non presenti in Windows, la scelta razionale è 7-Zip. È open source, estremamente leggero e gestisce qualsiasi formato di archivio senza mai chiedere un centesimo.

7. Driver Booster e aggiornatori driver

Programmi come Driver Booster, Driver Easy e simili rientrano nella categoria degli "scareware". Scansionano il PC e segnalano driver "mancanti" o "antichi" creando un senso di urgenza ingiustificato. L'aggiornamento forzato dei driver tramite questi tool di terze parti è una delle cause principali di schermate blu (BSOD) e instabilità del sistema.

I driver vanno aggiornati solo se c'è un problema specifico o per migliorare le prestazioni nei videogiochi (nel caso delle schede video GPU), e vanno sempre scaricati dai siti ufficiali dei produttori (NVIDIA, AMD, Intel) o lasciati gestire a Windows Update.

8. Toolbar e "Web Companion"

Spesso installati inavvertitamente insieme ad altri programmi gratuiti (se ci si dimentica di togliere una spunta durante l'installazione), software come Lavasoft Web Companion, Bing Bar o varie toolbar di ricerca dirottano il browser, modificano la pagina iniziale e il motore di ricerca predefinito.

Questi programmi si comportano come browser hijacker. Vanno rimossi immediatamente dalle impostazioni delle App e, successivamente, è bene controllare le estensioni del browser (Chrome, Edge o Firefox) per eliminare eventuali residui.

9. QuickTime per Windows

Apple ha abbandonato il supporto di QuickTime su Windows nel lontano 2016. Questo significa che il software ha vulnerabilità note che non verranno mai corrette. Se installato, rappresenta un buco nella sicurezza del sistema. Per riprodurre file video .mov o qualsiasi altro formato, il lettore open source VLC Media Player è superiore sotto ogni aspetto e completamente sicuro.

10. Giochi e promozioni preinstallate (Bloatware Microsoft)

Purtroppo anche Microsoft inserisce nel menu Start collegamenti a giochi come Candy Crush, Solitaire Collection (versione con pubblicità) o app sponsorizzate come TikTok o Instagram, anche sulle versioni Pro di Windows. Sebbene occupino poco spazio, inquinano l'interfaccia. Un clic destro sull'icona nel menu Start e la selezione di "Disinstalla" è il metodo più veloce per fare pulizia.

Come rimuovere i programmi ostinati

Per la maggior parte delle app, basta andare in Impostazioni > App > App installate. Tuttavia, alcuni software (specialmente gli antivirus e i bloatware dei produttori) tendono a lasciare file residui e chiavi di registro.

Per una rimozione completa e definitiva, seguire la rotta di Navigaweb significa utilizzare uno strumento dedicato come Bulk Crap Uninstaller. È un software open source che automatizza la disinstallazione, rileva anche le app protette o corrotte ed esegue una scansione profonda per eliminare ogni traccia rimasta sul disco dopo la rimozione standard. Un'alternativa molto valida e più semplice per i meno esperti è la versione gratuita di Revo Uninstaller.

  • Posso rimuovere Microsoft Edge?
    Sebbene sia tecnicamente possibile con script complessi, è sconsigliato. Edge condivide componenti vitali con il sistema operativo e la sua rimozione forzata può causare errori in Windows Update o in altre app di sistema. È meglio ignorarlo e installare il browser preferito.
  • Cosa sono i "Microsoft Visual C++ Redistributable"?
    Troverete molte voci con questo nome seguite da anni diversi. Non cancellatele. Sono librerie essenziali per il funzionamento di giochi e programmi; rimuoverle impedirà l'avvio di molte applicazioni.
  • Se non conosco un programma devo cancellarlo?
    La prudenza è d'obbligo. Nomi come "Realtek", "Synaptics" o "Intel Management Engine" sono driver legittimi. Una rapida ricerca su Google del nome esatto del file chiarirà ogni dubbio prima di procedere.

Nell'ultima versione di Windows 11, è possibile ripulire il PC da tutti i programmi e app in una volta sola, per azzerare davvero tutto ed avere il computer nuovo e vuoto.






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