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Processo "Shell di Windows" se usa troppa CPU o memoria in Windows

Aggiornato il:
Riduci il consumo anomalo di RAM e CPU dei processi StartMenuExperienceHost e ShellExperienceHost su Windows. Soluzioni rapide per un PC reattivo
processo host Esperienza Shell

State lavorando tranquillamente al PC quando le ventole iniziano a girare forte, il cursore del mouse lagga leggermente e l'apertura delle finestre diventa scattosa. Aprite Gestione Attività aspettandovi di trovare un programma pesante aperto, e invece trovate due processi di sistema insospettabili che stanno divorando le risorse: StartMenuExperienceHost.exe oppure ShellExperienceHost.exe.

Fino a qualche anno fa esisteva solo il secondo, ma con gli aggiornamenti recenti di Windows 10 e l'arrivo di Windows 11, Microsoft ha separato le cose. È una situazione frustrante ma molto comune: il sistema operativo si "incastra" nel tentativo di renderizzare un effetto grafico o un colore, entrando in un ciclo continuo che surriscalda il processore. Non serve formattare: seguendo la rotta di Navigaweb, analizzeremo le cause reali e applicheremo le correzioni mirate per riportare il consumo a zero senza compromettere l'uso del computer.


LEGGI ANCHE: Utilizzo CPU elevato a causa di Interrupt Sistema

Che differenza c'è tra i due processi?

Prima di intervenire, è fondamentale identificare il colpevole corretto nel vostro Task Manager, perché su Windows moderni agiscono in coppia ma fanno lavori diversi.

  • ShellExperienceHost.exe (Host esperienza Shell di Windows): Gestisce l'interfaccia generale, come la trasparenza della barra delle applicazioni, lo sfondo del desktop, l'orologio e il calendario.
  • StartMenuExperienceHost.exe (Start): È il processo "moderno" introdotto per gestire esclusivamente il Menu Start. È stato isolato affinché, se il menu si blocca, non trascini con sé tutto il resto del desktop.

Se notate un consumo elevato (sopra i 100 MB di RAM costante o picchi di CPU sopra il 10%), uno dei due ha smesso di funzionare correttamente.

1. Disattivare il cambio colore automatico

Sembra incredibile, ma la causa numero uno di questo problema è una singola spunta nelle impostazioni estetiche. Windows cerca di calcolare matematicamente il colore predominante dello sfondo ogni volta che cambia (o anche solo se lo sfondo è statico ma complesso), e questo calcolo può mandare in loop il processo StartMenuExperienceHost.

Per risolvere immediatamente:

  1. Fate clic destro in un punto vuoto del desktop e selezionate Personalizza.
  2. Andate nella sezione Colori.
  3. Cercate la voce Scegli il tuo colore o Colore principale.
  4. Togliete la spunta o spegnete l'interruttore su Seleziona automaticamente un colore principale dallo sfondo.
  5. Selezionate manualmente un colore fisso dalla griglia (blu, grigio, ecc.).

Già solo con questo passaggio, spesso il carico sulla CPU crolla istantaneamente.

Se questo risolve il problema e si vuol comunque uno sfondo che cambia sempre, è meglio usare un programma per ruotare le immagini di sfondo

2. Eliminare gli sfondi dinamici e le trasparenze

Se il primo metodo non è bastato, il conflitto potrebbe essere generato dai driver della scheda video che faticano a gestire l'effetto "acrilico" (la sfocatura trasparente) o il cambio immagine.

Sempre nel menu Personalizza, andate su Sfondo. Se è impostato su Presentazione, cambiatelo in Immagine o Tinta unita. Tornate poi su Colori e disattivate gli Effetti di trasparenza. Anche se l'interfaccia sembrerà meno moderna, avrete la prova del nove: se il PC smette di rallentare, sapete che il problema è nei driver video che andranno aggiornati (possibilmente dal sito del produttore e non solo da Windows Update).

3. Riavviare o terminare il processo corretto

A volte il processo si è semplicemente "buggato" e ha bisogno di un riavvio forzato. Non preoccupatevi, Windows lo riaprirà automaticamente mezzo secondo dopo.

  1. Premete CTRL + MAIUSC + ESC per aprire Gestione Attività.
  2. Andate nella scheda Dettagli (è fondamentale usare questa scheda per vedere i nomi reali).
  3. Cercate StartMenuExperienceHost.exe o ShellExperienceHost.exe (a seconda di quale vi sta dando problemi).
  4. Cliccate col tasto destro e scegliete Termina albero processi.

Lo schermo potrebbe sfarfallare per un istante, il menu Start sparirà e riapparirà. Controllate se ora il consumo di risorse si è stabilizzato su valori bassi.

4. Riparare i file di sistema danneggiati

Se il problema si ripresenta a ogni avvio, è probabile che un file .dll collegato all'interfaccia sia corrotto. Utilizziamo gli strumenti di riparazione nativi di Windows che non richiedono software esterni.

Aprite il menu Start (se funziona, altrimenti usate la ricerca), digitate cmd, cliccate col destro su Prompt dei comandi ed eseguitelo come amministratore. Inserite questi comandi in sequenza, attendendo la fine di ciascuno:

dism /online /cleanup-image /restorehealth

sfc /scannow

Si può anche automatizzare la riparazione di Windows 11 dalle impostazioni, tramite Windows Update.

5. Re-inizializzare il Menu Start (Metodo Avanzato)

Questa è l'operazione più potente a disposizione spiegata anche nell'articolo con le soluzioni ai problemi del menu Start. Possiamo ordinare a Windows di "reinstallare" logicamente il pacchetto del Menu Start senza perdere dati. È utile se StartMenuExperienceHost.exe è costantemente bloccato.

Aprite PowerShell come amministratore (tasto destro sul pulsante Start > Terminale o Windows PowerShell). Copiate e incollate la stringa seguente:

Get-AppxPackage Microsoft.Windows.ShellExperienceHost | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppxManifest.xml"}

Se il problema è specifico del Menu Start su Windows 10/11 recenti, usate anche questo comando specifico:

Get-AppxPackage Microsoft.Windows.StartMenuExperienceHost | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppxManifest.xml"}

Premete Invio. Ignorate eventuali testi rossi che appaiono brevemente. Una volta terminato, riavviate il PC.

Domande frequenti e altri dettagli importanti

Oltre alle procedure tecniche, ci sono aspetti pratici che spesso vengono ignorati ma che possono fare la differenza nella gestione quotidiana di questi processi.

  • Disabilitare i Widget: Su Windows 11, i Widget sono gestiti da processi correlati alla Shell. Se non li usate, disattivateli dalle impostazioni della Barra delle applicazioni per liberare ulteriore memoria.
  • Modalità gioco e Focus: Alcuni utenti segnalano che attivare la "Modalità Gioco" nelle impostazioni di Windows riduce la priorità di questi processi grafici, mitigando i picchi di CPU.
  • Mouse ad alto polling rate: Sembra strano, ma mouse da gaming impostati su 1000Hz o più possono causare picchi nel processo Shell quando si muove il cursore velocemente sul desktop. Provate ad abbassare il polling rate a 500Hz dal software del mouse.
  • Non cancellate l'eseguibile: Trovando la cartella del file, potreste essere tentati di rinominarlo o cancellarlo. Non fatelo. Questo romperebbe il menu Start costringendovi a procedure di ripristino complesse.
LEGGI ANCHE: Menu Start classico su Windows 11: I software che funzionano ancora

Un commento


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Un Commento
  • Gino.C.
    10/3/22

    in app predefinite cè una voce che si chiama HOST Esperienza dello Store,non so cosa sia..a cosa serve?


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