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Sfruttare la Barra dei Segnalibri con Javascript, pulsanti e cartelle smart

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ecupera spazio nel browser e attiva funzioni nascoste. Guida a icone senza testo, separatori e comandi Javascript nella barra dei preferiti
barra preferiti chrome

Lo spazio verticale sui monitor moderni, specialmente sui portatili in 16:9, è diventato merce rara. Tra menu di sistema, schede aperte e indirizzi URL, l'area visibile di un sito web si riduce notevolmente. Per questo motivo molti scelgono di tenere nascosta la barra dei preferiti, rinunciando però a una comodità fondamentale per la velocità di navigazione. Il problema reale non è la presenza della barra, ma il modo disordinato in cui viene gestita: link lunghi, nomi troncati e cartelle nidificate che richiedono troppi click.

La soluzione non è disattivarla, ma trasformarla in una dock funzionale simile a quella dei sistemi operativi, dove ogni pixel ha uno scopo preciso. Ottimizzare questa striscia orizzontale permette di avere accesso immediato a decine di risorse senza intaccare la leggibilità della pagina web.

LEGGI ANCHE: Mostrare o nascondere la Barra Preferiti (Chrome, Firefox, Edge, Safari)

Icone mute: massimizzare lo spazio

I browser salvano di default il "Title" della pagina HTML come nome del preferito. Questo comporta che un solo link a "Google News - Ultime notizie dal mondo" occupi lo spazio di cinque o sei icone potenziali. Dato che il cervello riconosce le immagini molto più velocemente del testo, la prima operazione da fare è eliminare le etichette.

Per ottenere una barra minimalista composta solo dai loghi dei siti (favicon):

  • Cliccare col tasto destro sul segnalibro nella barra.
  • Selezionare Modifica (Chrome/Edge) o Proprietà (Firefox).
  • Cancellare del tutto il testo nel campo "Nome".
  • Salvare le modifiche.

Il risultato è una fila ordinata di icone quadrate. Se un sito non possiede una favicon riconoscibile o ne ha una generica, il trucco sta nel rinominarlo con una singola Emoji pertinente (es. 📰 per le news o 🎵 per la musica) invece di usare testo, mantenendo l'aspetto grafico e compatto.

Separatori e organizzazione visiva

Avere cinquanta icone attaccate una all'altra crea confusione visiva. I browser non integrano una funzione nativa per distanziare i gruppi di icone (es. Lavoro | Social | Streaming), ma si può aggirare il limite con un paio di metodi intelligenti.

Il metodo più pulito è usare il servizio gratuito Separator.mayastudios.com. Questo sito permette di trascinare un link speciale, chiamato "Me", direttamente nella propria barra. Una volta posizionato, appare come una linea verticale grigia e non è cliccabile. Si possono inserire quanti separatori si vuole per creare cluster tematici.

Un'alternativa che non richiede siti esterni consiste nel creare una nuova cartella e rinominarla usando solo il simbolo "pipe" | o un trattino. Sebbene occupi leggermente più spazio del metodo precedente, funziona ovunque e si sincronizza senza problemi su tutti i dispositivi.

Bookmarklet: la barra come linea di comando

La vera potenza inespressa della barra dei preferiti risiede nei Bookmarklet. Si tratta di piccoli frammenti di codice Javascript salvati come se fossero normali URL. Quando cliccati, invece di aprire una nuova pagina, eseguono un'azione sulla pagina che si sta visitando. Sono più leggeri delle estensioni, non consumano RAM in background e non tracciano la navigazione.

Per crearne uno: aggiungere una pagina qualsiasi ai preferiti, modificarla e, al posto dell'indirizzo web (che inizia con http), incollare uno dei seguenti codici (tutto intero, da javascript: alla fine).

Modalità Scura Universale

Molti siti, specialmente quelli della pubblica amministrazione o vecchi blog, non hanno la Dark Mode. Questo script inverte i colori in modo intelligente per non affaticare la vista di notte.

javascript:(function(){document.querySelectorAll('*').forEach(e=>e.style.cssText+='background:#222!important;color:#ddd!important;border-color:#444!important')})()

Wayback Machine (Viaggio nel tempo)

Se si incontra un errore 404 o una pagina rimossa, seguendo la rotta di Navigaweb per il recupero dei dati, questo script cerca immediatamente la versione archiviata del sito su Internet Archive.

javascript:(function(){location.href='https://web.archive.org/web/*/'+location.href})()

Abilitare il tasto destro bloccato

Alcuni siti impediscono di usare il tasto destro del mouse o di selezionare il testo. Questo comando rimuove le restrizioni javascript che bloccano l'interazione dell'utente.

javascript:(function(w){var%20arr%3D['contextmenu','copy','cut','paste','mousedown','mouseup','beforeunload','beforeprint'];for(var%20i%3D0,x;x%3Darr[i];i%2B%2B){w['on'%2Bx]%3Dnull;w.addEventListener(x,function(e){e.stopPropagation()},true);};})(window);

Editare il testo di qualsiasi sito

Questo script trasforma l'intera pagina web in un documento di testo modificabile. Utile per fare screenshot puliti rimuovendo dati sensibili o per testare come appare un titolo diverso prima di modificare il codice reale.

javascript:document.body.contentEditable='true'; document.designMode='on'; void 0

In un altro articolo abbiamo una lista più ampia con i principali bookmarklet da aggiungere a Chrome e Firefox

Cartelle come menu di avvio rapido

Le cartelle nella barra dei preferiti non servono solo per archiviare, ma per lanciare sessioni di lavoro. Immaginiamo di dover iniziare la giornata controllando: Gmail, Analytics, il gestionale aziendale e LinkedIn. Invece di aprirli uno alla volta, si possono raggruppare in una cartella chiamata "Start".

Cliccando sulla cartella con il tasto centrale del mouse (la rotellina), il browser aprirà simultaneamente tutti i siti contenuti in essa in nuove schede. È un automatismo che fa risparmiare secondi preziosi ogni giorno.

Un altro trucco organizzativo è la cartella "Temp" o "Da Leggere". Posizionata all'estrema sinistra della barra, serve come parcheggio temporaneo. Quando si trova un articolo interessante ma non si ha tempo, lo si trascina lì. A fine giornata, se la cartella è piena, si legge o si cancella. Questo evita di intasare la lista "Altri preferiti" che tende a diventare un cimitero di link dimenticati.

Altri dettagli importanti sulla gestione dei segnalibri

  • Scorciatoia da tastiera: Per mostrare o nascondere la barra al volo, usare Ctrl + Shift + B (Windows) o Command + Shift + B (Mac). È utile per guadagnare spazio quando serve concentrazione.
  • Sincronizzazione mobile: La barra dei preferiti desktop non esiste sui browser mobili (Android/iOS) nello stesso formato. Tuttavia, i contenuti sono accessibili nel menu del browser sotto la voce "Preferiti Desktop" o "Barra dei preferiti". Usare cartelle con nomi brevi aiuta la navigazione anche da smartphone. Infatti, i preferiti del browser su Chrome vengono sincronizzati automaticamente se si accede al browser con lo stesso account Google su tutti i computer o smartphone.
  • Favicon mancanti: Se dopo aver rimosso il testo l'icona sparisce diventando un mappamondo generico, provare a visitare nuovamente il sito e cliccare sull'icona. Se non si aggiorna, usare un'Emoji nel nome è l'unica soluzione senza installare estensioni esterne che rallentano il browser.
  • Backup manuale: Non fidarsi mai solo del cloud. Ogni tanto, andare su Gestione Preferiti e selezionare "Esporta preferiti" per creare un file HTML locale. Questo file è universale e può essere importato su qualsiasi browser in caso di disastri o cambio PC.
  • Barra laterale su Edge e Firefox: Oltre alla barra orizzontale, questi browser offrono una barra laterale verticale (attivabile con Ctrl + Shift + O su Edge). È ottima per schermi ultrawide dove lo spazio orizzontale abbonda ma quello verticale manca.

LEGGI ANCHE: Sincronizzare dati e password dei browser su ogni dispositivo






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