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Chrome su Android e l'impostazione per eliminare i rallentamenti

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Rendi Google Chrome su Android più efficiente con trucchi per cache, flag e risparmio dati di sistema, per una navigazione fluida e veloce
Chrome Android

Siamo tutti abituati a quel momento di forte fastidio. Lo smartphone è carico, apriamo una pagina web per leggere una notizia, proviamo a scorrere verso il basso e l'intero schermo si congela per due o tre secondi interi. La colpa ricade quasi sempre sulla memoria piena del telefono, ma l'analisi dell'utilizzo delle risorse racconta una storia completamente diversa. Durante diversi test su dispositivi di fascia media, abbiamo notato che il motore di rendering del browser di Google tenta di caricare script pesanti, video in riproduzione automatica e banner affidandosi in gran parte al processore centrale. Questo comportamento finisce per ignorare del tutto la potenza della scheda grafica del telefono. Oltre a questo, l'assenza di un blocco nativo per i traccianti su dispositivi mobili satura la RAM del sistema operativo in pochissimo tempo. Abbiamo analizzato a fondo la situazione, scartando i suggerimenti di base, per isolare solo le modifiche capaci di eliminare davvero i rallentamenti.

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Il carico nascosto della navigazione mobile

Quando un sito impiega molto tempo a diventare interattivo, il colpevole principale è il caricamento degli elementi secondari. Il browser cerca di scaricare immagini, elaborare fogli di stile e interpretare codici complessi tutti nello stesso momento. Se lo smartphone non ha un processore di primissima fascia, questa coda d'attesa blocca l'interfaccia utente.

Invece di cancellare semplicemente la cronologia, l'intervento deve essere mirato alla gestione del flusso di dati in entrata e al modo in cui il motore interno disegna i pixel sullo schermo.

Tagliare i caricamenti inutili alla radice tramite DNS

Poiché la versione mobile del browser di Google non supporta le estensioni, non possiamo installare moduli aggiuntivi per fermare le pubblicità invadenti. Esiste però un metodo molto più profondo ed efficace che agisce a livello di connessione di rete.

Impostando un server DNS privato, lo smartphone blocca le richieste verso i server pubblicitari prima ancora che il browser provi a scaricarli. Questo significa meno elementi da disegnare sullo schermo, consumo di RAM dimezzato e un tempo di risposta immediato.

  • Apriamo le Impostazioni dello smartphone Android.
  • Andiamo nella sezione Rete e Internet o Connessioni.
  • Troviamo la voce DNS Privato.
  • Selezioniamo Nome host del provider DNS privato e digitiamo dns.adguard.com nello spazio vuoto.
  • Salviamo la modifica.

Con questa singola variazione, i siti web più pesanti si caricheranno mostrando spazi vuoti al posto dei banner animati, restituendo al dispositivo un'enorme quantità di memoria di lavoro.

Modificare i parametri di rendering del browser

L'applicazione nasconde un vero e proprio pannello di controllo sperimentale destinato agli sviluppatori. Accedere a questo menu ci permette di forzare comportamenti che normalmente rimangono inattivi. Digitando chrome://flags nella barra degli indirizzi e premendo invio, entriamo in una lunga lista di opzioni. Da qui tracciamo la rotta di Navigaweb per chi vuole il massimo della reattività, andando a modificare come i pixel vengono inviati allo schermo.

Forzare la GPU e velocizzare i download

Di base, la gestione dei riquadri grafici passa prima per la memoria del processore e solo dopo arriva alla scheda video. Cercando la voce Zero-copy rasterizer nella barra di ricerca del menu sperimentale, possiamo impostarla su Enabled. Questa funzione obbliga i processi grafici a scrivere le informazioni direttamente nella memoria della GPU. I benefici si notano immediatamente sui siti molto lunghi e pieni di immagini, dove lo scorrimento smette di procedere a scatti. Se su modelli di smartphone molto vecchi si dovessero notare dei crash improvvisi dell'applicazione, basterà riportare la voce su Default.

All'interno dello stesso pannello troviamo un'altra modifica essenziale legata ai file di grandi dimensioni. Cercando Parallel Downloading e attivando il parametro, il sistema smette di avviare una singola connessione verso il server. Il download viene suddiviso in più parti scaricate contemporaneamente, dimezzando i tempi di attesa per gli archivi o i video. Al termine delle modifiche, premendo il pulsante Relaunch comparso in basso, l'applicazione si riavvierà applicando le nuove regole.

La gestione aggressiva dell'archiviazione dei siti

Svuotare la cache generale dalle impostazioni principali spesso non basta a risolvere i blocchi. Molte piattaforme moderne funzionano come vere e proprie applicazioni web e salvano centinaia di megabyte di dati in locale sul dispositivo. Occorre intervenire manualmente sui permessi e sull'archiviazione specifica.

  • Apriamo le impostazioni interne del browser toccando i tre puntini in alto a destra.
  • Scorriamo fino a Impostazioni sito.
  • Entriamo nella sezione Dati memorizzati.

Qui troviamo l'elenco di tutte le piattaforme visitate, ordinate per spazio occupato. Rimarremo sorpresi nel vedere come singoli siti di notizie o forum riescano a trattenere anche mezzo gigabyte di file. Toccando il pulsante per eliminare tutti i dati, rimuoviamo questa zavorra silenziosa che costringe il telefono a continue e logoranti letture dalla memoria flash.

Ottimizzare l'uso delle risorse in background

Il browser cerca sempre di prevedere i nostri movimenti. La funzione di precaricamento scarica in anticipo le pagine dei link presenti in una schermata, immaginando di offrirci una lettura istantanea al tocco successivo. Questo comportamento, su connessioni lente o dispositivi con poca memoria, crea un blocco totale delle operazioni principali.

Andando nelle impostazioni, sotto la voce Privacy e Sicurezza, troviamo l'opzione Precarica le pagine. Spostando la spunta da Precaricamento esteso a Precaricamento standard, limitiamo questa attività invisibile riducendo lo stress sui componenti fisici del telefono senza rinunciare del tutto alla reattività.

Altri consigli

  • Le notifiche push tengono Chrome attivo in sottofondo, consumando risorse. Si possono quindi silenziare o bloccare le notifiche di app specifiche su Android.
  • Fine della modalità Lite. Molte guide obsolete suggeriscono di attivare il Risparmio Dati. Questa opzione è stata rimossa in via definitiva da Google a causa del passaggio globale alle reti veloci e alle connessioni crittografate.
  • Chiusura delle schede inattive. Mantenere aperte decine di pagine incide pesantemente sulla RAM. Nel menu di gestione delle finestre è presente una sezione chiamata Schede Inattive, che raggruppa le pagine non consultate da due settimane. Un singolo tocco permette di chiuderle in blocco.
  • Utilizzare una versione alleggerita. per finire, se voglaimo provare un browser diverso da Chrome, in un'altra guida abbiamo raccolto tutti i Migliori Browser Android per smartphone e tablet, così da poter utilizzare una delle valide alternative spesso più veloci di Chrome.





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