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Protezione smartphone e sblocco schermo più sicuro per Android

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Guida alle opzioni di sicurezza di Android per il blocco schermo; qual'è più sicuro tra PIN, password, sequenza e crittografia?

Sicurezza Android Gli smartphone sono trasportano con sé tantissime informazioni private che vanno protette dalla vista di estranei e curiosi. Sugli smartphone Android la schermata di blocco impedisce la pressione di pulsanti ed icone quando lo si tiene in tasca e blocca l'accesso a chi non è autorizzato, così da tenere app personali, social e chat al sicuro.
Per evitare però che qualche estraneo possa sbloccarlo facilmente, vediamo in questa guida quale protezione e blocco schermo è più efficace su Android, così da poter abilitare solo quello più sicuro e adatto alle nostre esigenze. Di solito vengono configurati sempre almeno due metodi di sblocco, così da poter agire anche in caso in cui uno dei due dovesse fare "cilecca" (mancata lettura dell'impronta o dei dettagli del viso per esempio).

LEGGI ANCHE: Cambiare schermata di blocco su Android, migliori 10 app lockscreen

Protezione e blocco schermo per Android

Qui in basso abbiamo raccolto tutti i sistemi di sblocco disponibili su un moderno smartphone Android. Abbiamo elencato dal più sicuro al meno sicuro, così da poter subito scegliere quello adatto a noi.
Per accedere alle opzioni di sicurezza portiamoci nell'app Impostazioni quindi nella sezione Sicurezza -> Imposta blocco schermo; su altri smartphone possiamo trovare Schermata di blocco e password come menu a sé stante in Impostazioni.

Blocco con riconoscimento facciale

Questo è uno dei blocchi più recenti, visto che permette di bloccare il telefono e di sbloccarlo esclusivamente con i dettagli del nostro volto (verrà sfruttata la fotocamera anteriore per lo scopo). Una volta configurato non dovremo far altro che "guardare" il nostro smartphone bloccato per 1-2 secondi, così da poter sbloccare e utilizzare.
Sblocco con il volto

Il sistema è abbastanza preciso, specie con fotocamere anteriori molto potenti, ma potremmo incontrare comunque delle difficoltà di accesso in caso indossassimo degli accessori sul viso (occhiali, trucco etc.) oppure indossassimo un cappello o una sciarpa. Ecco perché come backup questo sistema prevede l'utilizzo dello sblocco con un classico PIN o di una password.

Blocco con impronte digitali

Uno dei metodi più sicuri e veloci per bloccare il telefono prevede l'uso delle impronte digitali, acquisibili tramite apposito lettore posizionato nella parte posteriore o anteriore del dispositivo. Una volta bloccato il telefono, per poterlo sbloccare è sufficiente appoggiare il dito sul lettore d'impronte per sbloccarlo. Attualmente è uno dei metodi più veloci e pratici, ecco perché è ancora molto presente sui dispositivi.
Sbocco con impronte

L'ultima evoluzione del lettore d'impronte prevede lo sblocco direttamente dallo schermo: si appoggia il dito sullo schermo e, tramite un lettore a ultrasuoni integrato, il telefono si sbloccherà.
Anche in questo caso è previsto un sistema di sblocco di backup (password, PIN o sequenza), così da poter accedere al telefono anche in caso di problemi con il lettore.

Blocco con password

L'opzione password è può essere una parola o un codice alfanumerico che protegge lo smartphone Android dall'utilizzo non autorizzato. La password deve essere di almeno quattro caratteri e contenere almeno una lettera. Il vantaggio di utilizzare una password è che ci sono più caratteri possibili diventando quasi impossibile da indovinare se si iniziano ad usare punti esclamativi, asterischi o altri simboli.
Sbocco password

Anche in questo caso, bisogna scrivere una password complessa e forte, che abbia più di 6 caratteri e che sia facile da ricordare. Ovviamente però, più lunga e più sicura è la password, più ci vorrà tempo per scriverla ogni volta che si accende lo schermo del dispositivo. A tal proposito vi consigliamo di leggere la nostra guida su Come generare una Password forte che si ricordi.

Blocco con PIN

Il PIN non è altro che un numero da 4 a 16 cifre da inserire per sbloccare lo schermo ed accedere al dispositivo Android. E' molto simile al PIN del Bancomat oppure a quello della scheda SIM.
Sblocco PIN

Ovviamente, più è lungo il PIN, più è difficile per qualcuno di indovinarlo anche se poi è anche più lungo inserirlo ogni volta che si desidera aprire lo smartphone per avviare un'applicazione o per fare una telefonata.

Blocco con sequenza

La sequenza di blocco è il sistema di protezione più veloce e utilizzato sui dispositivi Android. La sequenza di blocco richiede di collegare alcuni punti sullo schermo con il dito, così da poter disegnare un segno precedentemente impostato.
Sbocco sequenza

A meno che qualcuno non veda sbloccare il telefono, è davvero difficile indovinare la giusta sequenza tra le tante possibilità. Si può creare una sequenza fatta da 4 punti collegati tra loro, fino a 9. La sequenza di blocco ha un paio di impostazioni aggiuntive: si può abilitare la "sequenza visibile" in modo da vedere i punti sullo schermo per poterli tracciare col dito; questa opzione rende più facile lo sblocco anche se la rende anche meno sicura.
La seconda opzione è la reazione tattile che fa vibrare il cellulare quando si tocca lo schermo (personalmente consiglio di disabilitarla anche per risparmiare batteria).

Consigli per la sicurezza su Android

Il tipo di protezione da scegliere dipende sicuramente anche dal tempo di sospensione entro il quale Android deve bloccare il dispositivo. Si può scegliere un tempo fino a 30 minuti di non utilizzo e si può anche scegliere di bloccare il sistema non appena premiamo il pulsante di accensione per bloccare lo schermo (metodo molto sicuro a nostro avviso).

Per la massima sicurezza, la migliore combinazione è lettore d'impronte+password, ma se vogliamo sfruttare anche il riconoscimento facciale ricordiamoci di impostare sempre una password o un PIN di sicurezza. La meno sicura è sicuramente lo sblocco con sequenza, visto che basta poco per indovinare la giusta sequenza (qualcuno che ci spii alle spalle per esempio). Inoltre la sequenza crea quasi l'impronta del movimento sul vetro del telefono: in controluce, diventa visibile o intuibile.

Nelle impostazioni sicurezza, c'è anche la possibilità di eseguire la crittografia Android per criptare il telefono che significa proteggere ulteriormente gli account, le informazioni scaricate, i dati delle applicazioni e tutto il resto. La crittografia è quindi un'innalzamento della sicurezza che può essere attivato e che richiede, per lo sblocco, PIN o password (che sono gli stessi impostati nella sicurezza del dispositivo. Tenere conto però che è possibile attivare la funzione Smart Lock su Android per tenere il telefono sbloccato a casa e in tasca.

Conclusioni

In generale, qualsiasi tipo di sicurezza è meglio di niente! Se si desidera solo proteggere il telefonino da parenti o curiosi, basta utilizzare il lettore d'impronte con un sistema di backup abbastanza sicuro come un PIN o una password. Sui moderni telefoni possiamo utilizzare anche lo sblocco facciale, ma in alcuni casi esso ha dimostrato di essere vulnerabile (qualcuno è riuscito a sbloccare dei telefoni con fotografie o con maschere 3D del soggetto!). D'altra parte, se si ha motivo di pensare che qualcuno possa essere interessato ai dati sul telefono, probabilmente nemmeno la crittografia può offrire una protezione così forte da essere invulnerabile, meglio allora installare un antifurto su Android.

LEGGI ANCHE: Come proteggersi dai rischi sulla sicurezza dei cellulari smartphone.

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