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Usare account e profili per condividere un telefono Android

Aggiornato il:
Guida alla configurazione degli utenti sui tablet e smartphone Android anche per creare profili limitati e account per ospiti occasionali
Utente Android

Siamo in macchina, il bambino piange in modo inconsolabile e per farlo calmare gli passiamo lo smartphone aperto su un video di YouTube. Mezz'ora dopo lo schermo è su un'app mai vista, tre icone sono scomparse dalla schermata principale e c'è un acquisto non autorizzato tra le notifiche. Oppure capita di dover prestare il dispositivo al partner per mezza giornata, con l'ansia costante che possa leggere le e-mail di lavoro o cancellare documenti importanti per sbaglio.

Invece di incrociare le dita sperando che non succeda nulla, esiste una soluzione integrata nel sistema operativo, anche se molti produttori di hardware tendono a nasconderla. Configurare account multipli e spazi blindati mette al riparo da qualsiasi disastro, creando ambienti isolati dove ogni persona ha le proprie applicazioni, la propria galleria fotografica e i propri dati personali separati dal resto.

LEGGI ANCHE: Come Usare la Modalità Ospite su Android per Privacy e Sicurezza

Il funzionamento degli utenti multipli

Google ha inserito il supporto al multi-utente su Android molti anni fa, eppure sfruttare questa opzione oggi sembra quasi una caccia al tesoro. Diversi marchi preferiscono disabilitare la funzione sui telefoni per spingere le famiglie ad acquistare un tablet secondario. Sui dispositivi come i Pixel e molti modelli Motorola l'opzione è sempre presente e si rivela lo strumento ideale per separare la vita digitale.

Basta aprire le impostazioni di sistema, scorrere fino alla gestione del sistema e selezionare il menu dedicato a più utenti. Cliccando sul pulsante per aggiungere un nuovo profilo, il telefono subisce una trasformazione. Il nuovo utente si ritroverà davanti a un ambiente vergine, come se il dispositivo fosse appena uscito dalla scatola. Questa persona dovrà inserire il proprio account Google, scaricare le applicazioni preferite e gestire le password. Tutto ciò che accade all'interno di questa sessione rimarrà confinato lì, in un recinto impenetrabile che non comunica con il profilo principale.

La modalità ospite per le emergenze

Quando abbiamo la necessità di prestare il telefono per pochissimi minuti, creare un account completo risulta una perdita di tempo. In queste situazioni entra in gioco la modalità ospite. Questa funzione genera uno spazio temporaneo totalmente usa e getta.

Chi riceve il dispositivo in prestito può navigare su internet, scattare una foto o effettuare una telefonata d'emergenza, ma non troverà traccia della cronologia, non vedrà le foto archiviate e non avrà accesso ai messaggi. Nel momento in cui il dispositivo torna nelle mani del proprietario, basta chiudere la sessione dalla tendina delle notifiche per spazzare via ogni traccia dell'attività svolta. Risulta il livello essenziale per mantenere la privacy intatta durante le emergenze.

La novità di Android 15 e lo Spazio Privato

Con l'ultima evoluzione del sistema operativo è arrivata una funzione che cambia le regole del gioco: lo Spazio Privato. A differenza dei profili utente, che richiedono un passaggio completo da un account all'altro, questo strumento crea una zona nascosta all'interno del profilo principale. È essenzialmente una cassaforte dove possiamo installare app che non vogliamo visibili a chiunque tenga in mano il telefono.

Questa zona può essere protetta da un blocco biometrico o da una password differente da quella di sblocco del telefono. Le app installate qui non appaiono nel drawer delle applicazioni e le loro notifiche vengono silenziate e nascoste. Risulta la scelta ideale per chi non vuole creare un intero profilo per un'altra persona, ma vuole semplicemente che certe app rimangano invisibili quando il telefono viene passato di mano.

Funzione del Secondo spazio

Su molti smartphone moderni non è disponibile un sistema di gestione dei profili, ma possiamo lanciare uno spazio sicuro o spazio virtuale (in base al dispositivo e al produttore scelto), che separano in maniera netta le nostre app e i nostri account. Per attivarlo è sufficiente controllare nelle impostazioni del telefono o tra le app di sicurezza; per esempio su Xiaomi basta portarsi in Impostazioni -> Funzionalità speciali -> Secondo spazio e premere su Attiva secondo spazio.
Secondo spazio

Attivando questo secondo spazio potremo far usare in sicurezza il nostro smartphone a chiunque necessiti del nostro smartphone, senza temere che possa usare i nostri account o che possa accedere alla nostra cronologia o ai nostri segnalibri.
I due ambienti sono completamente separati e, al termine del prestito, basterà disattivare semplicemente il secondo spazio per cancellare i dati o le app scaricate dall'ospite o dalla persona a cui abbiamo prestato il telefono.
Attivando questo secondo spazio potremo far usare in sicurezza il nostro smartphone a chiunque necessiti del nostro smartphone, senza temere che possa usare i nostri account o che possa accedere alla nostra cronologia o ai nostri segnalibri.
I due ambienti sono completamente separati e, al termine del prestito, basterà disattivare semplicemente il secondo spazio per cancellare i dati o le app scaricate dall'ospite o dalla persona a cui abbiamo prestato il telefono.

Separare le app quando mancano le opzioni native

Se il produttore dello smartphone ha rimosso la gestione degli utenti, non abbiamo perso la partita. Ci troviamo spesso a dover gestire due account WhatsApp sullo stesso dispositivo per separare l'attività lavorativa dalle chat personali. In questo scenario bisogna cercare nelle impostazioni funzioni chiamate app gemelle o cloni.

Moltissimi brand offrono un sistema per sdoppiare le applicazioni di messaggistica e i social network. Tuttavia, quando questa opzione preinstallata risulta insufficiente per clonare strumenti specifici o è del tutto assente, seguiamo la rotta di Navigaweb installando Island. Questa applicazione sfrutta una funzione legata al profilo di lavoro di Android per generare una zona isolata. All'interno di questo spazio possiamo installare copie di qualsiasi applicazione e collegare account differenti, mantenendo ogni bit di informazione distante dalle app principali.

Blindare il telefono per i bambini

I bambini possiedono un talento naturale nel premere esattamente i pulsanti che non dovrebbero toccare. Affidarsi a un profilo utente generico o alla modalità ospite spesso non basta a bloccare pagamenti accidentali o l'accesso a contenuti non adatti. Per chi ha figli piccoli, l'obiettivo non è solo la privacy, ma il controllo totale.

Trasformare il telefono in una console sicura richiede software studiati per il controllo parentale. Un'ottima opzione indipendente è Kids Place, un launcher alternativo che intrappola l'utilizzatore all'interno di un ambiente rigidamente controllato. Attraverso le sue impostazioni possiamo bloccare il tasto home, impedire l'apertura delle impostazioni di sistema e disabilitare il download di nuovi giochi. Per uscire da questo ambiente serve obbligatoriamente un PIN scelto in fase di configurazione, evitando che il bambino torni al profilo principale in un istante.

Possibili problemi

  • Impatto sulle prestazioni e sulla memoria: Mantenere più profili attivi consuma rapidamente lo spazio di archiviazione. Le applicazioni vengono installate in blocchi di dati separati per ciascuna persona, occupando più spazio rispetto a un'unica installazione condivisa.
  • Condivisione delle notifiche: Le chiamate telefoniche in arrivo e i messaggi SMS tradizionali risultano visibili a tutti i profili per impostazione predefinita. Per evitare intrusioni è necessario disattivare la condivisione delle telefonate nelle impostazioni di ogni account secondario.
  • Risparmio sui dati di aggiornamento: Se due profili scaricano la medesima applicazione, i file di installazione vengono scaricati una sola volta. L'aggiornamento eseguito da un utente aggiorna in modo invisibile il software anche per l'altro.
  • I limiti di Samsung: Sui modelli Galaxy la gestione utenti completa è relegata ai tablet. Sugli smartphone coreani bisogna invece usare la Cartella Sicura basata su Samsung Knox per nascondere applicazioni e file sensibili.
  • Tempi di switch: Passare da un utente all'altro non è istantaneo come cambiare app. Il sistema deve chiudere i processi del profilo precedente e caricare quelli del nuovo, operazione che può richiedere alcuni secondi a seconda della potenza del processore.

Se desideriamo proteggere le app di chat o le app social con una password, vi invitiamo a leggere le nostre guide Come proteggere WhatsApp bloccando l'accesso con password e App per bloccare l'apertura di applicazioni su Android.






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