Pulire l'elenco file recenti di Windows 11 e 10
Quando si utilizza il computter tutti i file aperti di recente vengono memorizzati, in modo che non sia necessario cercare di nuovo le stesse cose. Se il PC è condiviso può essere una buona idea cancellare la cronologia dei file recenti, utilizzando la procedura presente in Windows o utilizzando dei programmi studiati per mantenere la privacy sul PC mentre lo utilizziamo.LEGGI ANCHE -> Cancellare file in modo sicuro e definitivo ed eliminarli dal disco per sempre
Svuotare la schermata Home ed Esplora File
La visualizzazione predefinita di Windows 11 mostra in bella vista una sezione denominata Recenti. Le versioni precedenti utilizzano un meccanismo identico sotto il nome di Accesso Rapido. Eliminare questi riferimenti blocca la visualizzazione immediata dei file multimediali e dei testi appena consultati.
- Aprire Esplora file.
- Cliccare sui tre puntini orizzontali in alto e selezionare la voce Opzioni.
- Nella scheda Generale, individuare la sezione Privacy in basso.
- Premere il pulsante Cancella per eliminare immediatamente la cronologia di Esplora file.
- Rimuovere il segno di spunta dalle voci che permettono di mostrare i file e le cartelle usate di recente per disabilitare la funzione.
- Confermare i cambiamenti cliccando su Applica.
Nascondere i file recenti su Start e barra delle applicazioni
Le icone bloccate sulla barra inferiore o nel menu Start nascondono un'ulteriore insidia. Facendo clic destro su un programma, compare un elenco a discesa con gli ultimi progetti lavorati. Disattivare questa funzione elimina un tracciamento spesso ignorato dagli utenti.
- Recarsi nelle Impostazioni del sistema operativo.
- Spostarsi nella sezione Personalizzazione e poi su Start.
- Individuare l'interruttore relativo alla visualizzazione degli elementi aperti di recente in Start, Jump List ed Esplora file.
- Disattivare l'interruttore per impedire la formazione di queste liste.
Cancellare la memoria della finestra Esegui
La scorciatoia da tastiera per lanciare comandi rapidi memorizza testardamente tutti i percorsi digitati in passato. L'interfaccia utente non offre alcun pulsante per ripulire questo spazio, costringendo a intervenire sui parametri di configurazione del sistema.
- Digitare Regedit nella barra di ricerca per avviare l'Editor del Registro di sistema.
- Navigare nel percorso HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\RunMRU.
- Selezionare tutte le chiavi presenti nel pannello di destra, ad eccezione della voce Predefinita.
- Premere il tasto Canc sulla tastiera ed eliminare definitivamente le stringhe salvate.
Bloccare il tracciamento con autorizzazioni modificate
Il sistema operativo rende ostica la disattivazione permanente di alcuni registri. Anche cancellando manualmente le chiavi relative alla finestra Esegui, l'interfaccia ricomincerà a memorizzare i comandi al primo riavvio. Per impedire definitivamente la scrittura di questi dati senza installare programmi esterni, possiamo seguire la rotta di Navigaweb bloccando i permessi di scrittura direttamente sulla chiave di registro.
Facendo clic destro sulla cartella RunMRU all'interno dell'Editor, bisogna selezionare Autorizzazioni. Nella finestra che compare, è necessario selezionare il proprio nome utente e spuntare la casella Nega in corrispondenza della voce Controllo completo. Questa operazione disabilita del tutto la capacità del sistema di salvare i comandi recenti digitati, risolvendo il problema dell'archiviazione indesiderata alla radice.
Disattivare la Cronologia Attività dell'account
Esiste un ulteriore livello di memorizzazione legato direttamente all'account cloud associato alla macchina. Il sistema raccoglie informazioni dettagliate sulle app utilizzate per sincronizzarle su più dispositivi connessi in rete. Interrompere l'invio di questa mole di informazioni richiede un passaggio mirato nelle impostazioni sulla riservatezza.
Andare su Impostazioni e selezionare Privacy e sicurezza. Scorrere verso il basso fino a trovare la voce Cronologia attività . Rimuovere il segno di spunta dall'opzione che permette l'archiviazione delle attività sul dispositivo. Infine, premere il pulsante Cancella per eliminare del tutto lo storico già accumulato e trasmesso ai server centrali.
Software indipendenti per una pulizia profonda
Affidarsi a programmi sviluppati da terze parti permette di automatizzare l'eliminazione dei residui temporanei. Molti software commerciali includono oggi abbonamenti nascosti o strumenti invasivi. Risulta preferibile orientarsi verso soluzioni open source o indipendenti che non appesantiscono la memoria.
BleachBit rappresenta un'alternativa rigorosa ai pulitori commerciali. Elimina i file temporanei, le cache dei browser e ogni traccia dei documenti recenti aperti. Il suo funzionamento è essenziale, privo di pubblicità e focalizzato esclusivamente sulla distruzione definitiva dei frammenti di dati superflui.
PrivaZer offre un livello di indagine superiore sui dischi di archiviazione. Esegue una scansione meticolosa delle partizioni per individuare tracce di utilizzo nascoste nei file di ibernazione o nei registri di prefetch. Permette di sovrascrivere lo spazio libero sul disco per impedire l'uso di software di recupero dati.
MRU Blaster è uno strumento mirato specificamente alla pulizia delle liste Most Recently Used. A differenza dei pulitori generici, questo software scansiona accuratamente il registro di sistema per eliminare i riferimenti ai file aperti in diverse applicazioni, rendendo invisibile l'attività passata in pochi secondi.
WPD agisce come un pannello di controllo avanzato per la riservatezza. Permette di disattivare la telemetria di Microsoft e di bloccare a livello globale la memorizzazione dei file recenti, evitando che il sistema riattivi queste funzioni dopo un aggiornamento di Windows.
Altro utile
- Differenza sostanziale tra la rimozione della cronologia e l'eliminazione fisica dei file dal disco rigido, poiché svuotare le liste non comporta in alcun caso la perdita dei documenti originali archiviati.
- Procedure per recuperare elementi scomparsi dalla sezione Accesso Rapido, tenendo presente che non è possibile ripristinare l'elenco una volta svuotato, ma bisogna aprire di nuovo i singoli file per farli ricomparire.
- Comportamento autonomo dei programmi di elaborazione testi o di gestione fogli di calcolo. Questi software mantengono elenchi interni separati dal sistema operativo, i quali vanno svuotati intervenendo direttamente sulle impostazioni dell'applicazione specifica.
- Gestione dei file recenti nei browser web, che possiedono una propria sezione dedicata ai download e alle pagine visitate, immune alle pulizie standard di Esplora file.
- Impatto sulle prestazioni del sistema, che rimane invariato o migliora leggermente a causa della rimozione di chiavi di registro ridondanti.
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