Soluzioni quando Chrome va in crash o si blocca spesso
Stare lavorando su un documento online o guardando un video in streaming e vedere la finestra del browser sparire nel nulla è un'esperienza frustrante. Nessun messaggio di errore, nessun avviso: solo il desktop che riappare all'improvviso. Altre volte l'applicazione si blocca, diventa bianca e l'unica interazione possibile è forzare la chiusura tramite la gestione attività . Questi comportamenti anomali non sono casuali ma derivano spesso da un conflitto specifico tra l'aumento delle risorse richieste dalle moderne pagine web e la gestione della memoria del computer. Invece di tentare disinstallazioni disperate, è più efficace agire sulle cause profonde: estensioni aggressive, accelerazione hardware mal gestita o profili utente danneggiati.
Se in un altro articolo avevamo visto insieme come ottimizzare Chrome, in questa guida vi mostreremo invece come risolvere eventuali problemi di crash, schede o estensioni non funzionanti che possono capitare sul browser Google.
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Diagnostica preliminare: Gestione Risorse e Schede
Prima di modificare i file di sistema, è fondamentale capire se il problema è causato dal browser stesso o da una singola pagina web scritta male. Google Chrome possiede uno strumento diagnostico interno molto potente ma poco conosciuto: il Task Manager integrato.
Premendo la combinazione di tasti Maiusc + Esc su Windows (o dal menu tre puntini > Altri strumenti > Task Manager), si apre una finestra che elenca ogni singolo processo attivo: schede, estensioni, frame secondari e worker. Se si nota una voce che consuma una quantità spropositata di CPU o Memoria (spesso indicata in GB), selezionarla e cliccare su Termina processo risolve il blocco istantaneamente senza dover riavviare l'intero programma. Questo permette di isolare il colpevole: se il crash avviene sempre visitando lo stesso sito o usando una specifica web app, il problema non è nel computer.
Il test della Navigazione in Incognito
Un metodo infallibile per escludere problemi legati alla configurazione personale è l'uso della modalità in incognito (Ctrl + Maiusc + N). In questo stato, il browser opera senza caricare la cache pregressa e, soprattutto, senza le estensioni (a meno che non siano state esplicitamente autorizzate). Navigare per qualche ora in questa modalità permette di capire la natura del guasto: se i blocchi non si verificano, la causa è matematica. Un'estensione installata sta creando conflitti. Bisognerà quindi recarsi su chrome://extensions e disattivarle una ad una, iniziando da quelle per il blocco pubblicitario o VPN gratuite, spesso non aggiornate dagli sviluppatori.
Disattivare l'Accelerazione Hardware e Risparmio Memoria
L'architettura moderna dei browser delega alla scheda grafica (GPU) il compito di "disegnare" le pagine web per alleggerire il processore principale. Tuttavia, driver video non perfettamente allineati con gli aggiornamenti di Chromium possono causare instabilità , sfarfallii o schermate nere. Disattivare questa funzione riporta il carico sulla CPU, garantendo maggiore stabilità a scapito di una leggera perdita di fluidità .
- Aprire le Impostazioni dal menu principale.
- Selezionare Sistema nella barra laterale.
- Disattivare l'interruttore Usa l'accelerazione hardware quando disponibile.
- Riavviare il browser per applicare la modifica.
Nelle versioni più recenti, Google ha introdotto anche la funzione "Risparmio memoria" (sotto il menu Prestazioni). Sebbene utile per liberare RAM, su macchine più datate il continuo "congelamento" e "scongelamento" delle schede inattive può dare la percezione di un blocco o causare ritardi nella risposta. Provare a disattivare anche questa voce può rendere l'esperienza d'uso più reattiva e lineare.
Rigenerare un Profilo Utente corrotto
Se il software si chiude immediatamente all'avvio o non carica nemmeno la pagina delle impostazioni, è probabile che il file "User Data" sia corrotto. Molti utenti tentano di disinstallare e reinstallare Chrome, ma questo spesso non risolve nulla perché la cartella dei dati utente rimane sul disco rigido. La procedura corretta prevede di forzare la creazione di un nuovo profilo pulito, mantenendo però la possibilità di recuperare i dati.
Assicurarsi che Chrome sia completamente chiuso e procedere come segue su Windows:
- Premere i tasti Win + R sulla tastiera.
- Digitare o incollare il percorso
%localappdata%\Google\Chrome\User Data\e dare Invio. - Individuare la cartella denominata Default (o "Profile 1" se si usano più utenti).
- Rinominare la cartella in Default_Backup.
Al riavvio successivo, il sistema non trovando la cartella ne genererà una nuova di zecca. Se il browser ora funziona correttamente e si riesce a mantenere la rotta di Navigaweb stabile senza crash, sarà possibile copiare manualmente i file essenziali (come Bookmarks per i preferiti e Login Data per le password) dalla vecchia cartella di backup alla nuova, tralasciando le impostazioni e le estensioni che causavano il problema.
Conflitti software e Malware nascosti
A volte il nemico è esterno. Esistono software che si "agganciano" al browser per monitorare il traffico o iniettare pubblicità , causandone il collasso (tecnica nota come DLL injection). Vecchie versioni di antivirus o software per la gestione audio (come alcuni driver Nahimic o Realtek non aggiornati) sono noti per creare incompatibilità .
Per una pulizia profonda che vada oltre le capacità dell'antivirus tradizionale, è consigliabile utilizzare AdwCleaner. È un tool gratuito e portatile (non richiede installazione) specializzato proprio nel rimuovere adware, hijacker e programmi indesiderati che infestano i browser. Dopo la scansione e il riavvio, spesso i problemi di stabilità svaniscono.
Per gli utenti avanzati, è utile anche controllare la pagina chrome://conflicts (digitandolo nella barra degli indirizzi). Qui viene generato un elenco di tutti i moduli caricati nel browser; se il sistema rileva un software di terze parti incompatibile, verrà segnalato in questa lista, permettendo di disinstallare il programma responsabile.
Disattivare le estensioni
Gran parte dei problemi di Chrome sono provocati dalle estensioni, che spesso vengono realizzate male e coinvolgono anche le schede di navigazione, compromettendo la stabilità del browser. Per disattivarle tutte portiamoci nella barra degli indirizzi in alto, inseriamo la pagina chrome://extensions/ e, nella nuova finestra, disattiviamo tutte le estensioni attive su Chrome.
Una volta disattivate tutte le estensioni proviamo a riavviare il browser o a riaprire le schede già aperte; noteremo una maggiore velocità e stabilità del browser. Dopo aver effettuato questo controllo riportiamoci nella finestra delle estensioni e riattiviamo quelle davvero indispensabili (massimo 2 o 3).
Verificare la presenza di programmi incompatibili
A volte il nemico è esterno. Esistono software che si "agganciano" al browser per monitorare il traffico o iniettare pubblicità , causandone il collasso (tecnica nota come DLL injection). Vecchie versioni di antivirus o software per la gestione audio (come alcuni driver Nahimic o Realtek non aggiornati) sono noti per creare incompatibilità .
Per una pulizia profonda che vada oltre le capacità dell'antivirus tradizionale, è consigliabile utilizzare AdwCleaner. È un tool gratuito e portatile (non richiede installazione) specializzato proprio nel rimuovere adware, hijacker e programmi indesiderati che infestano i browser. Dopo la scansione e il riavvio, spesso i problemi di stabilità svaniscono.
Per un uso avanzato, è utile anche controllare la pagina chrome://conflicts (digitandolo nella barra degli indirizzi). Qui viene generato un elenco di tutti i moduli caricati nel browser; se il sistema rileva un software di terze parti incompatibile, verrà segnalato in questa lista, permettendo di disinstallare il programma responsabile.
Reimpostare l'intero browser
Se nessuno dei metodi visti finora ha aiutato, potrebbe essere il caso di reimpostare Google Chrome da zero. Per procedere in tal senso portiamoci nel menu Impostazioni del browser, andiamo alla sezione Reimposto Impostazioni, selezioniamo il menu Ripristina le impostazioni predefinite originali e clicchiamo infine sul tasto Reimposta.
Così facendo verranno cancellati tutti i profili e le modifiche di Chrome, che tornerà come appena installato. Dovremo ovviamente sincronizzare nuovamente l'account di Google per recupeare segnalibri e cronologia, ma questo permetterà di risolvere gran parte dei problemi di blocco su Chrome.
Risoluzione crash su Android (System WebView)
Sui dispositivi mobili Android, quando Chrome o altre app si chiudono da sole in modo anomalo, il responsabile è quasi sempre Android System WebView. Questo componente di sistema permette alle applicazioni di visualizzare contenuti web senza aprire un browser completo. Un aggiornamento difettoso di questo servizio può bloccare tutte le app collegate.
Non serve agire sull'app di Chrome, ma bisogna andare nelle Impostazioni del telefono, poi su App o Gestione Applicazioni e cercare "Android System WebView". Se è presente un menu con tre puntini in alto, scegliere "Disinstalla aggiornamenti". In alternativa, visitare il Play Store e cercare l'app per forzare un nuovo aggiornamento che contenga la patch correttiva. Solo successivamente, se il problema persiste, conviene svuotare la cache di Chrome da Impostazioni > Memoria.
Aspetti tecnici e domande frequenti
Per avere un quadro completo e prevenire problemi futuri, ecco alcuni dettagli tecnici rilevanti che emergono spesso nelle ricerche di assistenza:
- Rinominare l'eseguibile: In casi estremi su Windows, malware specifici impediscono l'avvio di chrome.exe. Andare nella cartella di installazione e rinominare il file in chrome_old.exe può aggirare il blocco temporaneamente.
- Backend Grafico ANGLE: Se si verificano schermate nere ma non crash totali, si può modificare il motore di rendering. Digitare chrome://flags, cercare "Choose ANGLE graphics backend" e provare a impostarlo su OpenGL o D3D11 invece che Default.
- Profilo non caricato correttamente: Se appare questo errore ad ogni avvio, potrebbe esserci un problema di permessi di scrittura sul disco o settori danneggiati nell'hard disk.
- Estensioni Manifest V3: Con il passaggio alle nuove specifiche tecniche delle estensioni (Manifest V3), molti vecchi plugin non più aggiornati potrebbero iniziare a causare crash improvvisi. Verificare sempre la data dell'ultimo aggiornamento nel Web Store.
Se abbiamo ancora problemi con Chrome possiamo disinstallarlo e scaricare la versione aggiornata stabile di Chrome e fare l'installazione offline.
In altri due articoli abbiamo anche visto le soluzioni per due errori che si vedono frequentemente in google Chrome: Cosa fare se un sito non si apre con codice errore e Dns Probe Finished No Internet.
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