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Velocizzare l'esecuzione dei programmi scelti su Windows

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Come assegnare più risorse di sistema a singole applicazioni per migliorarne la fluidità, gestire la priorità dei processi e l'uso della scheda video
Programmi a priorità alta

I moderni sistemi operativi come Windows 10 e 11 sono progettati per gestire le risorse in modo "democratico", distribuendo la potenza di calcolo e la memoria equamente tra tutti i servizi attivi. Questo approccio garantisce stabilità, ma diventa un limite quando si ha la necessità di concentrare tutta la potenza della macchina su un singolo software, sia esso un videogioco graficamente impegnativo, un ambiente di rendering o un programma di calcolo. Spesso i rallentamenti non dipendono dall'hardware, ma da come il sistema operativo sceglie di allocare l'attenzione del processore.

Per superare questo livellamento standard, è possibile intervenire manualmente o tramite software dedicati per forzare Windows a favorire l'applicazione in uso rispetto ai processi in background.

LEGGI ANCHE: Alzare la priorità dei processi per aumentare le prestazioni della CPU

Disabilitare la "Modalità Efficienza" su Windows 11

Prima di cercare di accelerare un programma, è essenziale assicurarsi che Windows non lo stia rallentando deliberatamente. Con i recenti aggiornamenti di Windows 11, è stata introdotta la Modalità Efficienza (Efficiency Mode), pensata per ridurre il consumo energetico e il rumore delle ventole.

Il sistema tende ad attivare questa modalità automaticamente sui processi che ritiene secondari, limitandone drasticamente l'accesso alla CPU. Se notate un'applicazione lenta, aprite il Gestione Attività (CTRL+SHIFT+ESC) e controllate la colonna "Stato". Se accanto al nome del programma vedete un'icona a forma di foglia verde, significa che il processo è frenato.

Per sbloccarlo:

  • Selezionare il processo interessato (potrebbe essere necessario espandere il gruppo cliccando sulla freccia laterale).
  • Cliccare con il tasto destro del mouse.
  • Deselezionare la voce Modalità efficienza.

In alcuni casi (come per i browser Chrome o Edge), questa voce potrebbe apparire grigia e non modificabile; in tal caso, la gestione va disabilitata direttamente dalle impostazioni interne del browser stesso.

Forzare l'uso della GPU ad alte prestazioni

Un altro collo di bottiglia frequente riguarda la scheda video. Windows dispone di un pannello di controllo nativo che scavalca le impostazioni dei driver, garantendo che l'applicazione riceva il massimo voltaggio e frequenza disponibili, evitando l'uso della grafica integrata a basso consumo.

La procedura su Windows 10 e 11 è la seguente:

  • Aprire le Impostazioni di Windows.
  • Recarsi nella sezione Sistema e successivamente su Schermo.
  • Scorrere fino alla voce Grafica (o "Impostazioni grafica").
  • Selezionare l'applicazione dalla lista o aggiungerla manualmente cercando il file eseguibile (.exe).
  • Cliccare su Opzioni e impostare Prestazioni elevate.

Questa modifica istruisce il sistema a non applicare risparmi energetici alla GPU quando quel programma è attivo, risolvendo spesso problemi di stuttering nei giochi o lentezza nei software di editing video.

Creare collegamenti con priorità alta permanente

Un metodo efficace che non richiede l'installazione di software esterni riguarda la modifica dei parametri di avvio. Normalmente, modificando la priorità dal Gestione Attività, questa viene resettata al riavvio successivo. Seguendo la rotta di Navigaweb verso soluzioni definitive, possiamo invece creare uno script che lancia il programma direttamente con i privilegi richiesti.

Per farlo, è sufficiente creare un nuovo collegamento sul desktop (Tasto destro > Nuovo > Collegamento) e inserire nel percorso la seguente stringa:

cmd.exe /c start "NomeApp" /High "C:\Percorso\Del\Programma.exe"

È necessario sostituire "C:\Percorso\Del\Programma.exe" con il percorso reale del file. Questo comando apre istantaneamente il prompt dei comandi, avvia l'applicazione in modalità High Priority e chiude il prompt, rendendo l'operazione trasparente per l'utente.

Suite di automazione e gestione processi

Quando le esigenze superano la semplice priorità o si desidera un controllo granulare su quali core della CPU utilizzare (Affinità), è preferibile affidarsi a utility specifiche. Abbiamo diviso gli strumenti in base alla tipologia di utilizzo, distinguendo tra suite moderne e tool storici.

1. Process Lasso (Automazione completa)

Attualmente rappresenta lo standard per l'ottimizzazione dei processi su Windows. Process Lasso utilizza una tecnologia proprietaria denominata ProBalance. Invece di limitarsi ad alzare la priorità del programma in primo piano, questo algoritmo riduce momentaneamente la priorità dei processi di background che tentano di monopolizzare la CPU. È l'unica soluzione che permette di salvare regole complesse, disabilitare forzatamente la Modalità Efficienza su processi specifici e gestire l'affinità dei core in modo permanente.

2. System Informer (L'alternativa a Prio)

In passato, molti utilizzavano un plugin chiamato Prio per salvare la priorità nel Task Manager. Poiché quel software non è più sviluppato e presenta problemi su Windows 11, la migliore alternativa gratuita e open source è System Informer (precedentemente noto come Process Hacker). Questo strumento sostituisce visivamente il Gestione Attività fornendo opzioni avanzate: basta cliccare col tasto destro su un processo, impostare la priorità e selezionare l'opzione per memorizzarla per i futuri avvii.

3. TopWinPrio e Process Tamer (Utility specifiche)

Per chi cerca funzioni più essenziali su macchine meno recenti, esistono due opzioni storiche. TopWinPrio è un'utility minimalista che assegna automaticamente priorità alta alla finestra attiva in quel momento, ideale per chi lavora in multitasking e vuole dare spinta solo a ciò che sta guardando. Al contrario, Process Tamer agisce come un limitatore: se rileva un processo che consuma il 100% della CPU bloccando il sistema, ne abbassa forzatamente la priorità per evitare il "congelamento" del PC.

Altri dettaglio tecnici

  • Sconsigliato impostare la priorità su "Tempo Reale". La priorità Realtime pone il programma a un livello superiore rispetto ai driver di mouse e tastiera. Se il software dovesse bloccarsi, l'intero computer diventerebbe inutilizzabile costringendo a un riavvio forzato. Il livello "Alta" è il massimo sicuro.
  • La "Modalità Gioco" di Windows sostituisce questi programmi solo in parte. La Game Mode di Windows concentra le risorse sospendendo aggiornamenti e indicizzazione, ma non offre il controllo granulare sull'affinità dei core o sulle regole di priorità specifiche che offrono strumenti come Process Lasso.
  • Aumentare la RAM dedicata serve a velocizzare? Windows gestisce la RAM dinamicamente e non permette di "bloccare" una quantità fissa per un programma (a meno che non sia un'opzione interna del software stesso, come in Photoshop). La priorità agisce sui cicli del processore, non sulla quantità di memoria.





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