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Installare programmi e app tutti insieme con unico installer

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Come creare un unico pacchetto di installazione per i programmi preferiti, per installarli tutti insieme con un click in Windows 10 e 11
Installer di programmi

Ogni volta che si formatta il computer o si acquista un nuovo portatile, l'entusiasmo iniziale svanisce non appena ci si scontra con la realtà: bisogna passare ore a scaricare, installare e configurare decine di software. Browser, lettori PDF, antivirus, utility di sistema... un processo manuale ripetitivo che sembra non finire mai. Per fortuna, esiste un metodo molto più intelligente per gestire questa fase, trasformando ore di lavoro in pochi minuti di attesa, mentre il PC fa tutto da solo.

In questo articolo esploriamo le migliori soluzioni per installare programmi tutti insieme, partendo dalle opzioni storiche più semplici fino agli strumenti professionali integrati oggi in Windows 11 e 10.

LEGGI ANCHE: I 10 Programmi da installare sempre e subito su PC Windows

Ninite: Il veterano per chi vuole semplicità assoluta

Se l'obiettivo è installare solo le basi senza configurazioni complesse, Ninite rimane il punto di partenza ideale. Da anni è il servizio di riferimento per chi vuole evitare le schermate "Avanti, Avanti, Fine" e le toolbar pubblicitarie nascoste negli installer.

Il funzionamento è elementare: si visita il sito, si spuntano le caselle dei software desiderati (Chrome, VLC, Zoom, 7-Zip, ecc.) e si scarica un unico piccolo file .exe. Una volta lanciato questo file, Ninite scarica e installa tutto in background, rifiutando automaticamente qualsiasi software spazzatura (bloatware) e scegliendo la versione corretta (64-bit) e la lingua di sistema.

Perché usarlo ancora oggi:

  • È completamente "silenzioso": non chiede conferme.
  • È sicuro e pulito al 100%, preleva i file dalle fonti ufficiali.

I limiti riguardano il catalogo, fermo a circa 80-90 applicazioni molto famose, con la mancanza di software più recenti. Se cercate strumenti specifici o di nicchia, Ninite non basta più e bisogna guardare altrove.

UniGetUI: La potenza moderna di Windows

Microsoft ha colmato il divario con Linux introducendo Winget (Windows Package Manager), uno strumento nativo presente in Windows 10 e 11 che permette di installare qualsiasi cosa da riga di comando. Tuttavia, non tutti amano digitare codici su uno schermo nero.

Qui entra in gioco UniGetUI (precedentemente noto come WingetUI). È un'interfaccia grafica open-source moderna che unisce la potenza di Winget ad altri gestori di pacchetti famosi come Scoop e Chocolatey.

Con UniGetUI abbiamo accesso a un database di migliaia di programmi, infinitamente più vasto di quello di Ninite. Possiamo cercare "Adobe Reader", "Spotify", "Epic Games" o anche tool per sviluppatori, selezionarli in blocco e premere un solo pulsante per installarli.

Come procedere:

  1. Scaricate e installate UniGetUI dal sito ufficiale o da GitHub.
  2. Dalla scheda "Cerca pacchetti", digitate i nomi dei programmi nella barra in alto.
  3. Selezionateli con un click destro o spuntando la casella (anche decine alla volta).
  4. Cliccate su "Installa selezionati" in basso.

UniGetUI gestisce anche gli aggiornamenti futuri con estrema precisione. Basta aprirlo una volta al mese per vedere se ci sono nuove versioni di tutto il software installato, mantenendo la rotta di Navigaweb verso un sistema sempre efficiente e sicuro senza alcuno sforzo manuale.

Winstall: Creare e condividere la propria selezione software

Se il vostro obiettivo non è solo installare, ma creare una "lista della spesa" digitale da condividere con amici, colleghi o lettori, la soluzione migliore è winstall.

Possiamo definirlo come il volto pubblico di Winget. Invece di usare il terminale, si va su questo sito web che funziona come un enorme negozio online di applicazioni. La caratteristica vincente è la possibilità di creare Pacchetti (Packs).

Immaginate di voler preparare un "Kit Smart Working" con Zoom, Slack, Office 365 e Teams. Invece di dire a un amico di scaricarli uno a uno, li selezionate su winstall e generate un link personalizzato. Chi riceve il link vedrà la vostra selezione e potrà installare tutto copiando una semplice riga di codice nel terminale o scaricando un file .bat generato al momento.

È lo strumento che usiamo spesso anche noi per indicare la rotta di Navigaweb verso i software consigliati, permettendo di distribuire configurazioni pronte all'uso senza dover inviare pesanti file eseguibili via email.

Usando questo sistema ho realizzato il pacchetto 15 software consigliati Navigaweb

Chris Titus WinUtil: Il coltellino svizzero per esperti

Se volete fare sul serio e configurare un PC da zero non solo installando app, ma anche rimuovendo la spazzatura preinstallata da Microsoft (come le app sponsorizzate nel menu Start), la soluzione definitiva è la Chris Titus Tech's Windows Utility.

Non serve nemmeno scaricare un file prima di iniziare. Aprite la PowerShell di Windows come amministratore (Tasto destro su Start > Terminale Admin) e incollate questo comando:

iwr -useb https://christitus.com/win | iex

Si aprirà una finestra di controllo che permette di:

  • Installare software: Ha una lista curatissima di programmi essenziali divisi per categoria, che usa Winget come motore sottostante.
  • Debloat: Rimuove con un click Cortana, Edge (se volete), OneDrive e la telemetria invasiva.
  • Tweaks: Applica modifiche al registro per velocizzare il sistema, come la disattivazione della ricerca web nel menu Start.

È lo strumento che molti tecnici usano per preparare i computer dei clienti in metà tempo, garantendo una macchina pulita fin dal primo avvio.

Patch My PC: L'alternativa per la manutenzione

Un'altra menzione va a Patch My PC Home Updater. A differenza di Ninite, questo programma ha un catalogo di oltre 300 applicazioni e si concentra molto sul mantenere tutto aggiornato nel tempo.

L'interfaccia è un po' spartana e piena di testo (elenca i programmi in rosso se mancano o sono vecchi, in verde se sono ok), ma è estremamente funzionale. La sua caratteristica distintiva è la possibilità di creare una "baseline": se gestite i computer di tutta la famiglia, potete salvare la lista dei programmi del primo computer e replicarla identica sugli altri importando un piccolo file di configurazione.

RuckZuck: Velocità e portabilità

Meno conosciuto ma molto valido è RuckZuck. Si tratta di un piccolo tool che attinge a un repository pubblico gestito dalla community. La sua forza sta nella portabilità: non richiede installazione per funzionare.

Si scarica l'eseguibile, si lancia, e si ha subito accesso a centinaia di software organizzati per categorie (Audio, Compressione, Imaging, ecc.). È perfetto da tenere su una chiavetta USB per interventi rapidi su PC di amici o parenti che necessitano di un corredo software base immediato senza lasciare tracce del gestore stesso sul sistema ospite.

Aspetti da considerare

Ecco alcuni dettagli importanti che le persone chiedono e cercano spesso sull'argomento, per chiarire ogni dubbio sulla sicurezza e l'uso di questi strumenti:

  • Sicurezza degli installer: Usando strumenti come Winget o Ninite, i file vengono scaricati direttamente dai server ufficiali dei produttori o da repository verificati (hash check). Si evita così il rischio di scaricare da siti di download "finti" che spesso aggiungono adware ai file originali.
  • Aggiornamenti futuri: Strumenti come UniGetUI non servono solo per l'installazione iniziale. Lasciandoli installati, notificano quando esce una nuova versione di tutti i programmi gestiti, permettendo di aggiornare l'intero parco software con un click.
  • Winget senza GUI: Per chi preferisce la rapidità, su Windows 11 basta aprire il terminale e digitare winget install "nome programma". È possibile creare semplici file batch (.bat) con una lista di questi comandi per automatizzare il setup su macchine aziendali in pochi secondi.
  • Versioni Portable: Sia Ninite che RuckZuck tendono a installare le versioni standard che scrivono nel registro. Se preferite non "sporcare" Windows, cercate gestori specifici per app portatili come PortableApps.com Platform, che però richiede una gestione su disco esterno o cartella dedicata.
  • Software a pagamento: Alcuni software molto complessi o con licenza (come la suite Adobe Creative Cloud o Microsoft Office) richiedono quasi sempre il loro installer proprietario per gestire l'attivazione dell'account, sfuggendo spesso agli automatismi di questi tool gratuiti.

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