Modificare la data di creazione e accesso di file e cartelle
Siamo tutti stati in quella situazione: consegnare un lavoro in ritardo e sperare che chi lo riceve non controlli le proprietà del file. Oppure, ancora peggio, spostare migliaia di vecchie foto su un hard disk esterno e scoprire che il computer ha impostato la data di oggi su ogni singolo scatto, distruggendo anni di ordine cronologico. È frustrante perché il sistema operativo non registra ciò che è successo davvero, ma solo quando il file è "atterrato" in quella specifica cartella. Cambiare queste date per rimettere ordine o per aggiustare una scadenza richiede solo i programmi giusti o un paio di comandi rapidi.
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Capire come funzionano le date dei file
Per non fare confusione, bisogna immaginare le date di un file come se fossero i timbri di un passaporto. Non c'è un unico orario, ma tre informazioni diverse che il sistema operativo gestisce separatamente.
- Data di creazione: è come l'atto di nascita. Indica quando il file è stato creato per la prima volta in quella posizione. Se scaricate un PDF nato dieci anni fa, Windows potrebbe segnare come data di creazione il momento esatto del download.
- Data di modifica: è l'ultima volta che avete effettivamente scritto qualcosa dentro il file e salvato. Di solito è la data più affidabile per capire quando un lavoro è stato concluso.
- Data di accesso: è un semplice segnale che dice quando l'ultima volta qualcuno ha aperto il file, anche solo per leggerlo senza cambiare nulla.
Il problema nasce quando queste tre date si sballano. Se volete far sembrare un documento "vecchio", non basta cambiare una sola data, ma dovreste allinearle tutte, altrimenti un occhio attento noterebbe che il file è stato "creato" oggi ma "modificato" due anni fa, cosa logicamente impossibile.
Cambiare data su Windows senza installare nulla
Molti cercano subito un programma da scaricare, ma spesso è un rischio inutile. Quando serve un intervento rapido e pulito, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare PowerShell, uno strumento già presente in Windows che permette di parlare direttamente con il sistema senza intermediari.
Basta scrivere PowerShell nella barra di ricerca di Start e aprire il programma. Per cambiare la data di creazione di un file, bisogna copiare e incollare questo comando, cambiando ovviamente il percorso e l'orario:
$(Get-Item 'C:\percorso\del\tuo\documento.docx').CreationTime = '2023-10-25 08:30:00'
Se invece volete cambiare l'ultima data di modifica, basta sostituire la parola CreationTime con LastWriteTime. È un metodo istantaneo e non lascia tracce evidenti nel computer, rendendolo perfetto per chi non vuole appesantire il sistema con software esterni.
Programmi gratuiti per gestire molti file insieme
Se dovete sistemare diecimila foto di un vecchio backup, usare i comandi uno per uno è impossibile. In questo caso servono utility che permettano di selezionare tutto e cambiare le date con un clic.
Attribute Changer è probabilmente l'opzione più completa. Non si apre come un programma classico, ma aggiunge una voce al menu che appare quando cliccate con il tasto destro su un file o una cartella. Permette di sincronizzare le date tra loro, ad esempio prendendo la data di modifica e applicandola automaticamente anche alla creazione.
BulkFileChanger è invece l'ideale per chi vuole qualcosa di leggerissimo. È un file unico che non va installato: lo aprite, trascinate dentro i documenti e decidete quale data impostare. È molto utile se volete cambiare l'orario solo a certi tipi di file, ignorando gli altri.
NewFileTime è l'alternativa più semplice in assoluto. Ha un'interfaccia essenziale con tre pulsanti chiari per creazione, modifica e accesso. È perfetto da tenere su una chiavetta USB per sistemare file su computer diversi senza dover installare nulla ogni volta.
Come procedere su Mac OS
Su Mac non servono app esterne perché il sistema ha già tutto a bordo. Bisogna solo usare il Terminale, che trovate tra le Applicazioni nell'utility. Il comando più usato si chiama touch.
Per cambiare la data di modifica, scrivete touch -mt 202401150930 nomefile.pdf (dove i numeri indicano anno, mese, giorno, ora e minuti). Se invece volete cambiare la data di creazione, la procedura è leggermente diversa e richiede il comando SetFile. Se il comando non dovesse funzionare, potrebbe essere necessario installare i Command Line Tools di Xcode, che sono i pacchetti base per chi usa il terminale su macOS.
Cose che nessuno ti dice sui metadati
Cambiare la data che vedete nelle proprietà del file è una cosa, ma ci sono altre "trappole" che potrebbero svelare la verità .
- Le foto e i dati EXIF: se cambiate la data di un file JPG, Google Foto o Apple Photos continueranno a mostrarla nella data corretta. Questo perché le fotocamere scrivono l'orario dello scatto dentro l'immagine (nei dati EXIF). Per cambiare questo, servono programmi specifici per l'editing EXIF.
- I documenti Word o PDF: i file di Office salvano all'interno una cronologia di quanto tempo è stato passato a scrivere il documento e chi è l'autore originale. Se retrodatate il file ma lasciate che nei metadati interni risulti "tempo di modifica: 10 minuti", è ovvio che il lavoro è stato fatto all'ultimo momento.
- Il controllo forense: cambiare le date inganna l'utente medio, ma non un esperto informatico. Il file system (come l'NTFS di Windows) tiene dei registri nascosti che possono rivelare se una data è stata manomessa artificialmente.
- Gli archivi ZIP: se mettete i file in un archivio compressore, le date originali vengono "congelate". Quando li estraete su un altro PC, spesso tornano quelle originali, evitando il problema della data di creazione aggiornata al momento del copia-incolla.
Diario di bordo di Navigaweb
A livello personale, ho usato questi metodi decine di volte, specialmente per rimettere ordine in vecchi archivi fotografici che erano diventati un caos totale dopo diversi passaggi tra Windows e Mac. Un consiglio spassionato: se dovete retrodatare un documento per motivi di lavoro, non esagerate. Mettere una data di tre mesi fa a un file che è stato creato in dieci minuti è sospetto. La cosa più credibile è allineare la data di creazione e quella di modifica con un leggero scarto di qualche ora, simulando un lavoro naturale di revisione. Usate questi strumenti con testa e, soprattutto, fate sempre un backup del file originale prima di toccare i metadati, perché se sbagliate comando nel terminale non c'è il tasto "annulla".
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