Meglio Netflix o NOW? Cosa attivare in base a cosa guardi
Sedersi sul divano con il telecomando in mano per cercare un bel film si trasforma spesso in una lunga sessione di zapping a vuoto tra i menu della smart TV. I costi degli abbonamenti mensili salgono di anno in anno e mantenere attivi tre o quattro servizi contemporaneamente inizia a pesare in modo consistente sul budget familiare. Le limitazioni sulla condivisione degli account, un tempo tollerate dalle grandi multinazionali per fare numero, hanno reso la spesa ancora più rigida e individuale. Bisogna quindi fare una selezione spietata e tagliare il superfluo. Mettiamo a confronto i due giganti dell'intrattenimento presenti in Italia, analizzando i costi reali, le restrizioni imposte agli utenti e la vera sostanza delle proposte, per capire dove conviene davvero inserire i dati della carta di credito.
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L'azienda californiana Netflix ha cambiato per sempre le abitudini di visione di milioni di persone. Il suo punto forte rimane l'interfaccia utente, fulminea e reattiva su quasi ogni dispositivo in circolazione. L'infrastruttura di rete garantisce un avvio immediato dei video anche con connessioni lente e ballerine.
Il piano Standard con pubblicità rappresenta la soglia di ingresso per spendere poco. Inserisce interruzioni commerciali durante la riproduzione e limita pesantemente la possibilità di scaricare i titoli per la visione offline. Per eliminare gli spot e mantenere la risoluzione Full HD su due schermi bisogna passare al piano Standard classico, il cui prezzo subisce continui ritocchi verso l'alto. La risoluzione 4K HDR e l'audio spaziale restano invece un lusso confinato al costoso piano Premium.
La dirigenza ha bloccato in modo definitivo la condivisione gratuita delle password al di fuori del nucleo domestico (come visto nella guida alla condivisione di Netflix). Per aggiungere un amico o un parente che vive altrove occorre pagare un supplemento mensile obbligatorio per ogni singolo utente extra.
Il catalogo e la politica delle cancellazioni
L'archivio punta in modo esplicito sull'effetto del consumo compulsivo degli episodi. Troviamo produzioni originali provenienti da tutto il mondo, documentari d'inchiesta molto seguiti e una valanga di cartoni animati per bambini. L'algoritmo tende però a misurare il successo nei primissimi giorni di uscita. Le serie che non raggiungono subito numeri enormi vengono cancellate senza pietà dopo una sola stagione, lasciando in molti casi gli spettatori con trame mozzate e senza un finale coerente.
NOW e l'accesso al mondo Sky con i suoi sovrapprezzi
Dall'altra parte del ring troviamo NOW, la piattaforma gestita da Comcast e concepita per portare i contenuti televisivi via satellite direttamente su una connessione internet. Il sistema abbandona l'abbonamento unico onnicomprensivo e si divide in Pass mensili tematici dedicati all'intrattenimento, al cinema e allo sport.
L'approccio commerciale nasconde alcune insidie che è bene conoscere in anticipo per non trovarsi brutte sorprese nell'estratto conto. Sottoscrivendo il Pass base per serie tv o film, la visione avviene su un solo schermo alla volta e include fastidiose inserzioni pubblicitarie prima e durante i contenuti on demand. Per sbloccare la riproduzione in contemporanea su due dispositivi, rimuovere gli spot e ottenere un audio di qualità superiore occorre aggiungere a parte l'opzione Premium. Questo extra obbliga di fatto a sborsare una cifra superiore per avere un'esperienza di visione quantomeno accettabile per gli standard odierni.
NOW è ottimo anche per chi vuole vedere i canali live di Sky a basso costo, come visto anche nella nostra guida Come vedere Sky senza parabola e abbonamento fisso.
Punta tutto sulla qualità delle sceneggiature
La vera potenza del servizio risiede nell'indiscussa eccellenza della proposta editoriale. In queste sezioni trovano spazio le grandi produzioni targate HBO, i capolavori seriali acclamati dalla critica internazionale e le pellicole cinematografiche a pochissimi mesi dall'uscita nelle sale. Esiste poi il poderoso Pass Sport, che detiene i diritti per trasmettere gran parte del calcio europeo, i motori e il tennis, costituendo un monopolio quasi totale per gli appassionati delle dirette agonistiche.
Stabilità delle app e fluidità di navigazione
L'esperienza di utilizzo quotidiano tra le due applicazioni differisce in modo netto e incide sul comfort serale. Il colosso americano risulta imbattibile in termini di programmazione pura. Gira senza esitazioni su vecchi televisori, set-top box economici, console per videogiochi e smartphone. Il motore di raccomandazione interno analizza i gusti proponendo locandine personalizzate che invitano a premere subito play.
L'interfaccia della piattaforma di matrice europea ha subito pesanti aggiornamenti visivi per allinearsi alla concorrenza. Le sezioni sono ora ordinate e più chiare rispetto al passato, ma si nota ancora un evidente ritardo nel caricamento delle categorie durante lo scorrimento veloce sulle smart tv meno recenti. Entrambe le applicazioni permettono in ogni caso di scaricare i video per la riproduzione offline su tablet e telefoni, salvando di fatto i lunghi viaggi in aereo in cui la rete cellulare risulta assente.
Il metodo migliore per gestire gli abbonamenti
La decisione finale poggia interamente sulle proprie preferenze in fatto di narrazione. Chi cerca uno svago spensierato, un'applicazione impeccabile e la garanzia di avere sempre qualcosa di inedito da guardare a mente scarica, deve rivolgersi all'azienda dalla grande N rossa. Rappresenta l'opzione vincente per le famiglie numerose, grazie agli ottimi filtri dedicati ai più piccoli e alla varietà estrema dei generi proposti, dai reality coreani alle sitcom adolescenziali.
Chi preferisce la scrittura di alto livello, seguendo le regie d'autore, i film premiati ai festival e gli eventi sportivi in esclusiva, deve orientarsi sull'alternativa di casa Sky. I veri amanti dell'intrattenimento d'autore accettano di buon grado un'interfaccia leggermente più macchinosa e un sistema di prezzi frammentato pur di godersi trame profonde e recitazioni superiori.
Per ottimizzare i costi senza rinunciare a nessuna grande uscita stagionale, tracciamo la rotta di Navigaweb andando a disattivare il rinnovo automatico il giorno stesso dell'iscrizione all'interno delle impostazioni del profilo. In questo modo si paga un singolo mese, si completa la visione delle novità più interessanti e il mese successivo si migra sul servizio rivale riattivandolo, attuando una turnazione continua. Questo sistema azzera le quote fisse relative ai periodi in cui non si guarda nulla e aggira gli aumenti di prezzo.
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