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Si deve staccare il caricabatterie dalla presa per risparmiare energia?

Pubblicato il: 22 ottobre 2015 Aggiornato il:
Quanta energia consumano i caricabatterie se sono collegati alle prese elettriche e quanto costano in un anno?
tenere i caricabatterie sempre attaccati Secondo alcuni (basta fare una ricerca su internet per trovarli), bisognerebbe sempre staccare i caricabatterie di cellulari, tablet, computer e altro, dalle prese elettriche per risparmiare energia anche in modo considerevole.
Si tratta di quella energia che viene consumata comunque dai dispositivi elettronici quando sono in standby e non utilizzati.
Per sapere se è vero che anche i caricabatterie consumano questa energia, non ci vuole chissà quale studio scientifico ma basta fare un test come quello descritto da un tecnico nel suo blog che misura l'effettivo consumo di caricabatterie e trasformatori quando collegati alla presa elettrica anche se non caricano nulla.

LEGGI ANCHE: Quanto consuma un PC e di quanta energia ha bisogno?

Per misurare il consumo di energia di una presa elettrica si può comprare un contatore di energia come questo che costa 10 Euro su Amazon.
Basta collegare il tester in una presa elettrica e collegare il caricabatterie allo strumento.
Questo apparecchio è facile da usare e funziona bene per misurare il consumo di energia di qualsiasi cosa, per poter riconoscere eventuali lampade o apparecchi che consumano troppa energia facendoci pagare di più nella bolletta.

Il risultato immediato del test è stato inequivocabile: inserendo diversi caricabatterie (tenendoli non in funzione) al misuratore, quello per iPhone, per iPad per il portatile, per il tablet Android, nessuno di essi ha mostrato consumi energetici.
Sullo schermo del misuratore era sempre segnato un consumo di 0,0 watt.
Considerato però che l'apparecchio di misurazione può non essere preciso e non segnalare i consumi se sono troppo bassi, si è proceduto a un'altra prova collegando tutti i caricabatterie a una ciabatta e poi questa al misuratore.
Con ben 6 caricabatterie inseriti nelle prese correnti, il risultato è cambiato leggermente e il misuratore ha segnato un consumo di 0.3 watt.

A questo punto si può calcolare il costo di questo consumo di 0,3 watt supponendo che questi 6 caricabatterie sono collegati alle prese 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per ogni giorno dell'anno.
Il calcolo annuale di consumo dei caricabatterie diventa quindi di 2,628 chilowattora (kWh).
Se usiamo il prezzo al kWh segnalato dall'autorità per l'energia elettrica in Italia abbiamo un costo medio di circa 16,6 centesimi per kWh.
Questo significa che 2,628 kWh di energia elettrica costano, in un anno, circa 43,6 centesimi.
Il costo reale poi sarà anche inferiore visto che questi caricabatterie saranno comunque utilizzati e che probabilmente non rimarranno tutti attaccati alle prese per ogni giorno dell'anno.
Dividendo comunque la cifra di 43,6 centesimi per i 6 caricabatterie, si ottiene la cifra di 7,2 centesimi che è il costo del consumo annuale di un caricabatterie attaccato alla presa senza caricare nulla.

Anche se il calcolo può variare a seconda delle prese, della zona in cui ci si trova e del misuratore e del caricabatterie usato, è evidente che il costo reale di lasciare il caricabatterie smartphone collegato per un anno intero è comunque molto basso.
La risposta alla domanda quindi è che si possono lasciare i caricatori inseriti nelle prese per tenerli sempre pronti all'uso senza staccare la spina visto che il loro consumo elettrico è praticamente nullo.

Detto questo però ci sono sempre altri apparecchi che, anche da spenti, consumano energia se tenuti sempre collegati alla presa corrente, soprattutto quelli che hanno dei LED.
Col misuratore si potrà scoprire quale di essi consuma di più e verificare, come visto qui, il costo nel tenerlo sempre attaccato.

LEGGI ANCHE: Quanto spesso caricare la batteria del cellulare / portatile per prolungarne la durata?

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6 Commenti
  • Luxor
    23/10/15

    Salve Claudio, grazie per l'interessante articolo. Visto che siamo in tema di corrente elettrica, sempre più spesso si stanno diffondendo caricabatteria con uscita a 5.2 volt (invece di 5). La domanda è: caricare un dispositivo utilizzando indifferentemente un caricatore con 5.2v output oppure 5v, può comportare dei rischi o lo scarto di 0,20 v è ininfluente? Grazie e saluti

  • Claudio Pomes
    23/10/15

    non sono elettricista ma credo sia ininfluente, il telefono si caricherà prima

  • giovappi
    23/10/15

    Indipendentemente dal consumo (irrilevante) conviene sempre staccare il caricabatterie dalla presa a muro per preservarlo da eventuali sovratensioni di rete ed inutili sollecitazioni.

  • Emilio
    24/10/15

    Era un dubbio che avevo da qualche tempo, ora dissipato. Grazie.
    Mi chiedo tuttavia se il carica batteria, collegato sempre alla presa di corrente, non accorci la sua vita utile di funzionamento di qualche anno o ne degradi le sue prestazioni di carica...

  • TDK
    24/10/15

    Questo vale per tutti i cellulari, tablet, notebook etc. etc.?

  • Claudio Pomes
    25/10/15

    si parla di tutti i caricabatterie; non si rovinano se sono sempre attaccati