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I risultati di ricerca Google cambiano a seconda della persona o del pc che si usa

Ultimo aggiornamento:
GoogleI risultati che vengono visualizzati con la ricerca fatta usando Google da parte di una persona, possono essere diversi a seconda di quale pc esso utilizza, della posizione geografica in cui si trova e della frequenza con cui quel computer è usato da quella stessa persona.
Questa non è una novità, tanti probabilmente lo avranno gia notato perchè da qualche anno numerosi fattori permettono, automaticamente ed all'insaputa dell'utente, di personalizzare le ricerche.
In un altro articolo avevamo detto che qualsiasi sito internet conserva in se i dati di navigazione e della cronologia di chi lo visita memorizzando il suo accesso sul proprio computer.
Google, il sito più visto al mondo, usa questa tecnica in maniera molto spinta per influenzare i risultati delle ricerche ed indirizzare ciascun utente verso i siti che lui pensa siano migliori per quella persona.

I fattori per cui i risultati di una stessa ricerca cambiano sono:

I Centri dati Google
I diversi centri dati che fanno da server per consentire la presenza sempre online di questo motore di ricerca, sono dislocati nel mondo e sono bilanciati in modo che abbiano lo stesso carico dati onde evitare che uno di essi si sovraccarichi e vada in tilt.
I Data center vengono aggiornati con nuovi algoritmi di ricerca e può accadere che alcuni di essi siano basati sul vecchio algoritmo, mentre altri utilizzano già il nuovo algoritmo per visualizzare i dati.
La posizione del data center del mondo può anche svolgere un ruolo nei risultati di ricerca che vengono visualizzati.

La posizione geografica dell'utente che cerca
E 'anche importante notare che Google cerca di servire risultati specifici per ogni paese in modo che siano visualizzati, su Google.it, i siti in lingua italiana o che siano specificatamente e dichiaratamente rivolti al pubblico italiano.

La cronologia dei siti visitati per un utente con Account.
Gli utenti che si registrano e si connettono con un Account Google, Reader, Blogger, Gmail o qualsiasi altra applicazione di proprietà Google, quando utilizzano il motore di ricerca vedono risultati diversi rispetto a quelli che vedrebbero se non avessero fatto l'accesso a quell'account.
Google infatti effettua un monitoraggio dell'utilizzo del motore di ricerca per gli utenti registrati e fa vedere dei risultati influenzati dalle ricerche precedenti.
Ciò significa quindi che è possibile vedere risultati della ricerca completamente diversi se si accede con un Google Account o meno.

Ricerche recenti.
Google può modificare i risultati della ricerca sulla base delle ricerche condotte da un utente in un periodo di 30 minuti e questa funzione è chiamata ricerche recenti.
Anche se non si fa il login a un account Google, le ricerche vengono memorizzate in un cookie per circa 30 minuti in modo che, durante l'utilizzo del pc su internet, vengano memorizzate le ricerche effettuate.
Queste ricerche recenti possono quindi essere utilizzate per creare pagine dei risultati di ricerca personalizzati.
La chiusura del browser web o l'eliminazione manuale dei cookie svuotano questa memorizzazione temporanea.
In rare occasioni, le ricerche recenti possono essere conservate sul browser per una durata temporale diversa, e questo avviene durante gli esperimenti di Google finalizzati al miglioramento della qualità.
Ad ogni modo, le ricerche recenti, non sono tenute nel browser per più di 24 ore.

Allora, questo è un bene o un male?
C'è da considerare che Google, per competere con gli altri motori di ricerca, vuole migliorare la qualità dei risultati cercando di mostrare alle persone siti internet affidabili e competenti, senza spam o cose inutili.
Soprattutto poi vuole fornire le risposte più esatte possibili alle domande poste nelle ricerche e per farlo ha bisogno di capire quale tipo di argomenti interessano a una persona basandosi sullo storico delle ricerche.

Fare il login a un account Google consente quindi di prendere il meglio per se stessi dai risultati che vengono affinati con il passare del tempo.

Non c'è alcun dubbio che qualcuno possa invece storcere la bocca a questa intrusione e a questo aiuto non richiesto.
La privacy è sacra e non tutti sono contenti del fatto che Google memorizzi le ricerche fatte.
I proprietari dei siti internet poi rischiano di non comprendere il posizionamento del proprio sito sul motore di ricerca perchè i risultati cambiano a seconda della persona.
Avviene cosi che, cercando navigaweb.net con delle parole chiave, probabilmente a qualcuno appare questo blog come primo risultato, ad altri invece non compare proprio.

Per effettuare ricerche neutre e non influenzate dal passato e dalla cronologia si può semplicemente usare come motore di ricerca, Google Custom, una versione del motore senza news, immagini e video e senza tracciamento dei cookie.
Altrimenti si può usare il browser nella modalità invisibile o anonima o, come scrive Chrome, "in incognito".
In questo modo i cookie non vengono caricati e nemmeno vengono memorizzati quindi la ricerca non tiene conto della memoria.

Per coloro che si sentono minacciati nella privacy vorrei soltanto dire che, in linea generale, su internet in questi tempi, per me, la privacy non esiste più; la parola chiave del web moderno è la condivisione e per godere appieno delle potenzialità offerte gratuitamente, nascondersi in rete diventa un grosso limite.

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