Riparare file system e disco su Windows 11 con Chkdsk (Scan Disk)
Quando il computer inizia a comportarsi in modo strano, con rallentamenti nell'apertura delle cartelle, file che spariscono o le temute schermate blu (BSOD) con errori come NTFS_FILE_SYSTEM, il primo sospettato è quasi sempre l'integrità del disco. Su Windows 11, lo strumento principe per diagnosticare e risolvere questi problemi è ancora Chkdsk (spesso chiamato impropriamente ScanDisk dai tempi di Windows 98), ma il modo in cui va utilizzato è cambiato radicalmente rispetto al passato.
Molte guide online suggeriscono ancora vecchi comandi che obbligano a ore di attesa con il PC bloccato. Oggi, grazie all'evoluzione del file system NTFS e alle tecnologie SSD, è possibile eseguire riparazioni molto più rapide e sicure. In questa analisi vedremo come correggere gli errori del disco seguendo la rotta di Navigaweb verso le procedure più aggiornate, evitando stress inutile all'hardware.
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Controllo rapido tramite Impostazioni e Esplora File
Prima di passare al terminale, Windows 11 offre due strade grafiche per verificare lo stato di salute del drive. Questi metodi sono ideali per un controllo preliminare non invasivo.
Metodo 1: Esplora File (Il classico)
Questa procedura è rimasta invariata da anni ed è ancora la più immediata per lanciare una scansione manuale.
- Aprire Esplora File (tasti
Win + E). - Cliccare su Questo PC nella barra laterale.
- Cliccare con il tasto destro sull'unità da analizzare (solitamente C:) e scegliere Proprietà .
- Nella scheda Strumenti, sotto la voce "Controllo errori", premere Controlla.
Se Windows non ha rilevato anomalie recenti, mostrerà un avviso che dice "Non è necessario analizzare l'unità ". È comunque possibile forzare il controllo cliccando su Analizza unità . Durante questa fase il disco non viene bloccato e si può continuare a usare il PC.
Metodo 2: Impostazioni di Windows 11 (Per SSD NVMe)
Windows 11 ha introdotto un pannello dedicato alla salute fisica dei dischi NVMe, che offre dati che il vecchio pannello di controllo non mostra.
Andando su Impostazioni > Sistema > Archiviazione > Impostazioni di archiviazione avanzate > Dischi e volumi, è possibile selezionare il proprio disco e cliccare su Proprietà . Qui, oltre agli errori logici, viene mostrata la "Vita residua stimata" e la temperatura, dati cruciali per capire se il disco si sta rompendo fisicamente e non solo a livello software.
Chkdsk da Prompt dei Comandi: I parametri corretti per oggi
Se l'interfaccia grafica non risolve il problema o se Windows non si avvia correttamente, bisogna agire tramite il Prompt dei Comandi. È qui che si fanno gli errori più comuni usando parametri obsoleti.
Per iniziare, aprire il menu Start, digitare cmd, cliccare col tasto destro su Prompt dei comandi e selezionare Esegui come amministratore.
La scansione moderna (Consigliata)
chkdsk c: /scan
Questo è il comando che la maggior parte degli utenti dovrebbe usare oggi. Esegue una scansione "online": il sistema analizza il file system in background senza bloccare il disco e senza richiedere il riavvio immediato. Se trova corruzioni, le annota e le prepara per una riparazione successiva. È veloce e non interrompe il flusso di lavoro.
La riparazione rapida (Spotfix)
chkdsk c: /spotfix
Questa è la funzione più utile introdotta nelle versioni recenti di Windows. Invece di dover attendere ore per una riparazione completa vecchio stile, /spotfix smonta il volume solo per pochi istanti (spesso secondi o pochi minuti), ripara solo gli errori specifici individuati precedentemente dalla scansione e riavvia il sistema. È ideale per ridurre i tempi di inattività dei server o delle workstation.
La riparazione completa (Il vecchio metodo)
chkdsk c: /f
Il parametro /f (fix) è quello storico. Se lanciato sul disco di sistema, chiederà di pianificare il controllo al riavvio successivo digitando S. Al riavvio, Windows caricherà una schermata nera e analizzerà tutto l'albero dei file. È necessario usarlo se il file system è così danneggiato che /scan non riesce a completare l'analisi o su unità esterne formattate in exFAT o FAT32.
Attenzione agli SSD: quando non usare /r
Esiste un altro parametro famoso: chkdsk c: /r. Questo comando include le correzioni di /f ma aggiunge una scansione superficie completa per cercare settori danneggiati fisicamente e tentare di recuperare i dati leggibili.
Mentre su un hard disk meccanico (HDD) questa operazione ha senso (anche se può durare 4 o 5 ore), su un moderno SSD è generalmente sconsigliata come pratica di routine. Gli SSD possiedono un controller interno che gestisce autonomamente le celle di memoria difettose. Forzare una scansione con /r su un SSD genera un'enorme mole di letture e scritture, stressando l'unità inutilmente senza offrire reali benefici di riparazione rispetto al controller nativo del disco.
Usare PowerShell: Repair-Volume
Per chi preferisce un approccio più moderno o deve creare script di automazione, PowerShell offre il comando Repair-Volume, che è sostanzialmente un "wrapper" più pulito di Chkdsk.
Aprire PowerShell come amministratore e utilizzare questi comandi:
- Controllo senza riparazione:
Repair-Volume -DriveLetter C -Scan - Riparazione rapida (SpotFix):
Repair-Volume -DriveLetter C -SpotFix - Riparazione completa offline:
Repair-Volume -DriveLetter C -OfflineScanAndFix
Cosa cercano gli utenti su questo argomento
Per completare il quadro, ecco una rapida panoramica di dubbi frequenti e situazioni correlate che spesso accompagnano gli errori del disco.
- Come vedere i risultati di Chkdsk dopo il riavvio? I risultati non restano a schermo. Bisogna aprire il Visualizzatore Eventi (
Win + R>eventvwr.msc), andare su Registri di Windows > Applicazione e cercare l'evento con ID 1001 (origine Wininit o Chkdsk). - Chkdsk si blocca al 10% o 100%, cosa fare? È normale che l'indicatore percentuale sembri bloccato anche per un'ora se il disco è grande o molto pieno. Non spegnere mai il PC brutalmente durante questa fase, si rischia di corrompere ulteriormente i dati. Attendere con pazienza.
- Differenza tra SFC e Chkdsk: Chkdsk ripara il "contenitore" (il file system del disco), mentre il comando
sfc /scannowripara il "contenuto" (i file di sistema di Windows). Spesso è utile eseguirli entrambi in sequenza. - Il disco fa rumore durante l'analisi: Se si sente un ticchettio meccanico o rumori di sfrigolio durante la scansione di un HDD tradizionale, è un segnale di guasto hardware imminente. Eseguire subito un backup e sostituire l'unità .
Strumenti di terze parti per la diagnosi
Se Chkdsk segnala problemi che ritornano ciclicamente, è probabile che il disco stia morendo fisicamente. In questi casi, affidarsi solo ai log di Windows non basta. È utile incrociare i dati con i valori S.M.A.R.T. del disco.
L'app di riferimento per questa operazione è CrystalDiskInfo, per controllo, stato di salute e prestazioni dei dischi. È un software gratuito (nella versione standard) che mostra immediatamente lo stato di salute con un indicatore colorato: Blu (Buono), Giallo (A rischio) o Rosso (Cattivo). Se l'indicatore è Giallo o Rosso, nessun comando Chkdsk potrà salvare il disco: bisogna copiare i dati altrove il prima possibile.
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