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ChatGPT su WhatsApp e Telegram e il numero per usarlo gratis

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Vuoi l'intelligenza artificiale nelle tue chat? Torna disponibile il numero per usare ChatGPT su WhatsApp gratis oltre ai migliori bot per Telegram
chatgpt wu whatsapp

Se dobbiamo rispondere a un amico o un cliente, e non siamo sicuri di qualcosa o vogliamo ispirazione, si può chiedere all'IA integrata di Meta AI su Whatsapp oppure, meglio ancora, chiedere a ChatGPTG, direttamente su Whatsapp. Questo servizio di OpenAI era stato lanciato nel 2025, poi disattivato, ed ora tornato funzionante. Diventa piuttosto comodo avere una chat sempre attiva con ChatGPT, per conservare annotazioni spiegate oppure ricevere spiegazioni o informazioni rapide senza dover aprire l'app principale.

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WhatsApp e il numero per usare l'AI gratis

Chi usa WhatsApp sa che l'azienda madre, Meta, non ama molto gli assistenti esterni. Ogni tanto fanno "pulizia" e bloccano decine di bot non ufficiali per spingerci a usare il loro sistema integrato. Per questo motivo, molti numeri che trovate online oggi non funzionano più o rispondono a metà.

In questo scenario di blocchi continui, però, saltano fuori delle sorprese. La rotta di Navigaweb segnala che il numero 18002428478 è tornato operativo proprio in questi giorni. È un modo rapidissimo per interagire con l'AI senza installare nulla: basta salvarlo in rubrica e scrivergli come se fosse un amico. È la soluzione ideale per chi vuole un aiuto immediato senza fare registrazioni o configurazioni noiose.

Si può aggiungere ChatGPT a Whatsapp anche aprendo questo link rapido https://api.whatsapp.com/send/?phone=18002428478

Uno strumento esterno che resiste ancora è Luzia. È un contatto gratuito che fa una cosa specifica in modo eccellente: trascrive i messaggi vocali. Se ricevete un audio chilometrico che non potete ascoltare, vi basta inoltrarlo a Luzia e lei vi restituirà il testo scritto. È l'ideale per chi vuole risparmiare tempo e non vuole riempire il telefono di applicazioni che servono a una sola cosa.

Telegram il posto più libero per l'intelligenza artificiale

Spostandoci su Telegram, la musica cambia. Qui i bot sono parte integrante del sistema e l'offerta è quasi infinita. Se scrivete "ChatGPT" nella barra di ricerca, troverete centinaia di opzioni. Molte di queste sono gratuite e vi permettono di usare modelli avanzatissimi senza nemmeno fare l'accesso.

Un esempio valido è il bot di Karfly, che è veloce e permette anche di creare immagini partendo da un testo. Però, qui c'è un punto importante da considerare: il prezzo. Se un servizio è totalmente gratuito, significa che qualcuno sta pagando i server al posto vostro. In molti casi, questo implica che il creatore del bot possa leggere le vostre conversazioni. Usarli per chiedergli una ricetta o un riassunto è ok, ma non è l'idea migliore se dovete gestire dati delicati.

Il metodo per chi vuole la privacy totale

Se l'idea che un intermediario possa leggere le vostre chat vi mette ansia, esiste una soluzione definitiva. Invece di usare un bot pubblico, potete crearne uno vostro in dieci minuti. È come passare dal usare un telefono pubblico a uno privato.

Il processo è più semplice di quanto sembri. Si parte da BotFather su Telegram, che è lo strumento ufficiale per "dare alla luce" nuovi bot. Una volta creato il vostro contatto vuoto, vi basta recuperare una chiave di accesso (API Key) dal sito di OpenAI o di altri modelli AI. Collegando questa chiave al vostro bot tramite progetti aperti come ChatGPT Telegram Bot su GitHub, avrete un assistente che risponde solo a voi. In questo modo, i messaggi passano solo tra voi e l'AI, senza che nessun terzo possa sbirciare. Pagherete solo pochi centesimi al mese in base a quanto effettivamente scrivete.

Occhio a quello che scrivete nelle chat

Parlare con l'AI è naturale e spesso ci dimentichiamo che stiamo scrivendo a un server remoto. È fondamentale non abbassare la guardia. Quando usate un bot di terze parti su WhatsApp o un canale pubblico su Telegram, ricordate che state consegnando i vostri dati a qualcuno.

La regola d'oro è semplice: non inviate mai password, numeri di carte di credito, coordinate bancarie o documenti aziendali segreti. L'intelligenza artificiale è fantastica per correggere una bozza o tradurre un testo, ma non deve diventare il vostro archivio di segreti.

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