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Aprire CMD o PowerShell direttamente nella cartella corrente

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Vediamo come lanciare il prompt dei comandi direttamente da una cartella, dentro una finestra di Esplora file di Windows
Prompt Windows

Chiunque abbia gestito file da riga di comando sa quanto possa essere tedioso dover digitare lunghi percorsi dopo il comando cd per raggiungere la directory desiderata. Scrivere cd C:\Users\Nome\Documents\Progetti\Lavoro ogni volta che si deve eseguire uno script è un'operazione inefficiente e soggetta a errori di battitura. Sebbene Microsoft stia spingendo l'utenza verso il nuovo Windows Terminal e PowerShell, rendendo a volte meno accessibile il vecchio Prompt dei comandi (CMD), esistono scorciatoie integrate nel sistema che permettono di saltare la navigazione manuale.

Esaminiamo i metodi più rapidi per aprire qualsiasi shell direttamente nel percorso in cui stiamo operando, bypassando i menu nascosti di Windows 11 e le limitazioni dell'interfaccia grafica.

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La scorciatoia della Barra degli Indirizzi

Questo è il metodo più immediato, che non richiede installazioni né modifiche alle impostazioni, eppure rimane poco utilizzato. Funziona su qualsiasi versione recente di Windows e permette di lanciare l'interprete dei comandi desiderato puntando già alla cartella visualizzata in Esplora File.

Quando si è all'interno della cartella interessata:

  • Cliccare sulla barra del percorso in alto (o premere ALT + D per evidenziarla).
  • Digitare cmd e premere Invio per il Prompt classico.
  • Digitare powershell e premere Invio per la shell blu.
  • Digitare wt e premere Invio per il nuovo Windows Terminal (se installato).

Il terminale si aprirà immediatamente con il percorso già impostato, pronto per ricevere istruzioni. È un automatismo che sfrutta la variabile d'ambiente del sistema e funziona anche sui percorsi di rete, risolvendo spesso i problemi che si hanno mappando le unità con lettere specifiche.

Il Menu Contestuale e le differenze su Windows 11

L'uso del tasto destro del mouse è cambiato radicalmente con l'arrivo di Windows 11. Il menu contestuale moderno è stato semplificato, nascondendo molte opzioni utili. Di default, troveremo spesso la voce Apri nel Terminale, che lancerà l'applicazione predefinita (solitamente PowerShell o il Terminale di Windows).

Se si preferisce il vecchio Prompt dei comandi o se la voce non appare, esiste una combinazione di tasti che forza la comparsa delle opzioni estese senza dover cliccare su "Mostra altre opzioni":

Tenendo premuto il tasto Maiusc (Shift) mentre si fa click col tasto destro su una cartella (o nello spazio bianco all'interno di essa), apparirà il menu classico completo. Qui, a seconda della versione di Windows e degli aggiornamenti installati, si troverà la voce Apri finestra PowerShell qui.

Il problema della voce CMD mancante

Su molte installazioni recenti, la voce specifica per il Prompt dei comandi (CMD) è stata rimossa anche dal menu esteso con Maiusc, a favore di PowerShell. Microsoft considera CMD deprecato per l'uso avanzato, costringendo gli utenti a usare il Terminale unificato. Tuttavia, per script batch legacy o abitudine, il CMD è ancora necessario.

La rotta di Navigaweb: ripristinare la voce CMD nel menu

Se non ci si accontenta delle impostazioni predefinite e si vuole la voce "Apri finestra di comando qui" sempre visibile col tasto destro, senza premere Maiusc e senza passare per sottomenu, è necessario intervenire sul Registro di Sistema. Qui seguiamo la rotta di Navigaweb per forzare l'interfaccia a comportarsi come desideriamo, reintroducendo funzionalità che Microsoft ha nascosto.

Per farlo in sicurezza e senza errori manuali nel registro (regedit), si può utilizzare un piccolo tool portabile (che non richiede installazione) chiamato Easy Context Menu di Sordum..

  • Scaricare ed estrarre l'archivio del programma.
  • Avviare l'eseguibile (x64 per sistemi a 64 bit).
  • Nella lista, cercare la sezione Menu contestuale cartella.
  • Spuntare la casella Prompt dei comandi.
  • Cliccare sull'icona col + verde in alto a sinistra ("Applica modifiche").

Da questo momento, facendo tasto destro su qualsiasi cartella, apparirà la voce per lanciare il prompt. È possibile aggiungere anche l'opzione Prompt dei comandi (Amministratore), molto utile per evitare di dover aprire il menu Start, cercare CMD e fare "Esegui come amministratore" per poi navigare manualmente nelle cartelle.

Eseguire come Amministratore direttamente dalla cartella

Uno dei limiti del metodo della "barra degli indirizzi" descritto all'inizio è che apre il terminale con privilegi standard. Se si deve eseguire un comando che modifica file di sistema o configurazioni di rete, l'operazione verrà negata.

Se si utilizza Windows Terminal (preinstallato su Windows 11), è possibile configurarlo per aprirsi sempre come amministratore, ma questo vale per ogni sessione. Un approccio alternativo senza usare tool esterni è sfruttare il menu File di Esplora Risorse. Selezionando una cartella e cliccando su File in alto a sinistra (in Windows 10) o usando le opzioni della barra dei comandi, si può trovare il sottomenu per aprire Powershell o CMD come amministratore.

Tuttavia, il metodo più rapido resta l'uso del tasto destro modificato tramite il registro o software come Easy Context Menu citato sopra, che separa distintamente l'avvio normale da quello con privilegi elevati.

Dettagli tecnici e risoluzione problemi

Per completare il quadro e garantire che tutto funzioni al meglio, ecco alcuni aspetti da considerare:

  • Percorsi con spazi: Il metodo della barra degli indirizzi gestisce correttamente le directory con spazi nel nome (es. C:\Documenti Importanti), inserendo automaticamente le virgolette necessarie. Usare comandi manuali senza virgolette genererebbe errori.
  • Windows Terminal vs Console Host: Su Windows 11, è possibile impostare quale applicazione gestisce le chiamate da riga di comando. Andando in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Per sviluppatori (o direttamente nelle impostazioni del Terminale), si può scegliere "Host della console di Windows" se si preferisce la vecchia finestra nera leggera, oppure "Terminale Windows" per avere tab, trasparenze e rendering del testo accelerato via GPU.
  • Unità di rete: Il CMD standard a volte non supporta percorsi UNC (quelli che iniziano con \\Server\Cartella) se non mappati a una lettera di unità. PowerShell e il nuovo Terminale gestiscono questi percorsi in modo più flessibile.
  • Glitch della finestra: Aprendo il prompt dalla barra degli indirizzi, la finestra eredita le dimensioni e la posizione dell'ultima chiusura, ma a volte potrebbe non caricare il profilo colori personalizzato se non è impostato come predefinito nelle proprietà globali.

LEGGI ANCHE: differenze tra Powershell e Prompt dei comandi Windows.






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