Navigaweb.net logo

Cerca ciò che vedi: Guida alla ricerca visiva con IA

Aggiornato il:
Riconoscere oggetti, cercare significato di testi e risolvere problemi inquadrando con lo smartphone ed usando foto e video invece delle parole con IA
Spesso le parole non bastano per descrivere un problema meccanico, una pianta esotica o uno strano simbolo apparso sul cruscotto dell'auto. La ricerca testuale ha un limite fisico: serve conoscere il nome di ciò che si cerca. La ricerca visiva abbatte questa barriera, trasformando la fotocamera in un occhio intelligente collegato a internet. Oggi non serve più digitare: l'intelligenza artificiale permette di "guardare" video e ascoltare domande complesse, fungendo da interprete tra noi e il mondo reale.

Per non limitarsi all'uso superficiale e capire come l'IA sta cambiando il modo di interrogare il web, seguiamo la rotta di Navigaweb attraverso le funzioni nascoste, le novità video del 2025 e le integrazioni desktop che molti ignorano.

LEGGI ANCHE: Riconoscere testo, cose e posti dalla fotocamera

Dove trovare Lens su Android e iPhone

Google Lens

La frammentazione dei punti di accesso è il primo ostacolo. Sebbene la tecnologia sottostante sia identica, il modo in cui si attiva cambia in base al dispositivo posseduto.

Su ecosistema Android, l'integrazione è capillare. È possibile scaricare l'app dedicata Google Lens, ma spesso è superfluo. La funzione è già incorporata nella barra di ricerca Google sulla schermata Home (l'icona della fotocamera), nell'app Google Foto e direttamente nell'interfaccia della Fotocamera nativa di brand come Samsung, Xiaomi e sui Google Pixel. Una menzione a parte merita la funzione "Cerchia e Cerca" (Circle to Search): sui dispositivi più recenti, tenendo premuto il tasto Home o la barra di navigazione, si può cerchiare qualsiasi cosa sullo schermo per attivare una versione rapida di Lens senza cambiare app.

Su iOS (iPhone e iPad), Apple non consente un'integrazione di sistema così profonda. Non esiste un'app Lens autonoma. Per usarlo bisogna aprire l'app Google (icona fotocamera nella barra di ricerca) oppure usare Google Foto per analizzare scatti già presenti nel rullino. È un passaggio in più, ma offre le stesse potenzialità.

Ricerca Video e Input Vocale

La vera evoluzione del 2025 è il passaggio dalle immagini statiche al video dinamico. Grazie all'integrazione con i modelli Gemini, ora è possibile tenere premuto il pulsante di scatto in Lens per registrare un breve video mentre si parla. Per esempio, immaginiamo di essere in cucina e il pesce sta cuocendo in modo strano: potete filmare la padella e chiedere a voce "Perché sta facendo queste bolle?".

Il sistema analizza i fotogrammi in movimento insieme all'audio per fornire una risposta contestuale che una singola foto non potrebbe mai dare. Questa funzione, denominata "Ask with Video", sta venendo distribuita gradualmente e rappresenta il salto definitivo verso un assistente che vede il mondo come lo vediamo noi.

Gestione testi e Realtà Aumentata

La funzione OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) rimane una delle più solide. Inquadrando un testo, Lens lo sovrascrive virtualmente sullo schermo mantenendo lo stesso stile visivo. Oltre alla traduzione istantanea, che funziona anche offline se si scaricano i pacchetti lingua, l'utilità maggiore risiede nell'interazione tra dispositivi.

Se si è loggati con lo stesso account Google su smartphone e PC Chrome, appare l'opzione "Copia sul computer". Si possono copiare testo scritto a mano su un quaderno e incollarli istantaneamente in un documento Word sul desktop, a patto di avere una calligrafia decifrabile. È una funzione di produttività che elimina la trascrizione manuale.

Shopping e Riconoscimento Oggetti

Quando si punta l'obiettivo su vestiti, mobili o accessori, l'algoritmo tende a favorire marcatamente i risultati commerciali. Se si fotografa una lampada di design, verranno mostrati quasi esclusivamente dove comprarla o modelli simili a prezzi inferiori. È uno strumento potente per trovare l'origine di un prodotto visto a casa di amici, ma a volte frustrante se si cercano informazioni puramente enciclopediche su un oggetto d'arte o storico, poiché i risultati "Shopping" tendono a sovrastare quelli informativi.

Al contrario, con piante e animali il riconoscimento è puramente divulgativo: restituisce specie, caratteristiche e pericoli potenziali. Attenzione però ai funghi e alle bacche: l'identificazione visiva ha margini di errore e non deve mai essere l'unico criterio per valutare la commestibilità.

Multisearch: Immagini + Parole

Spesso l'immagine da sola non basta. La funzione Multisearch permette di raffinare la ricerca visiva aggiungendo testo. Dopo aver scattato una foto (ad esempio a una poltrona arancione), si può scorrere verso l'alto e aggiungere la parola "verde". Il sistema cercherà quel preciso modello di poltrona, ma in colore verde.

Questa logica si applica anche alle ricerche locali con "Multisearch Near Me". Fotografando un piatto di cibo o un oggetto specifico e scrivendo "vicino a me", verranno cercati ristoranti o negozi fisici nei dintorni che offrono esattamente quel prodotto, incrociando i dati visivi con quelli delle mappe.

Aiuto Compiti e Risoluzione Problemi

Il filtro "Compiti" trasforma il telefono in un tutor. Inquadrando un'equazione matematica o un problema di geometria, il sistema non si limita a fornire il risultato numerico, ma esplica i passaggi intermedi per arrivare alla soluzione. Sfrutta le tecnologie di Socratic (acquisita da Google) per spiegare concetti di biologia, storia o chimica partendo dalla foto di una domanda a risposta multipla o di un diagramma sul libro di testo.

Lens su Desktop (Chrome)

L'analisi visiva è disponibile anche su PC tramite il browser Chrome. Cliccando con il tasto destro su qualsiasi immagine online e selezionando "Cerca immagine con Google", si apre un pannello laterale sulla destra. Qui è possibile tradurre il testo contenuto nell'immagine, trovare la fonte originale (utile per smascherare fake news o profili falsi) o ritagliare solo un dettaglio specifico della foto per cercarlo isolatamente, senza mai abbandonare la scheda di navigazione corrente.

Come funziona Google Lens

Google Lens è a tutti gli effetti un occhio digitale messo a disposizione da Google per riconoscere ogni oggetto inquadrato con la fotocamera.

Altre cose da sapere (FAQ)

  • Dove finiscono le foto scattate? Le immagini analizzate non vengono salvate nella galleria del telefono a meno che non si scatti esplicitamente la foto (shutter button). Tuttavia, l'analisi avviene sui server Google e, se l'opzione "Attività Web e App" è attiva, i dati della ricerca vengono salvati nel proprio account. È possibile disattivare la "Cronologia visiva" dalle impostazioni privacy di Google.
  • Funziona senza internet? Solo parzialmente. La traduzione del testo funziona offline se sono stati scaricati i dizionari, ma per il riconoscimento di oggetti, piante, shopping e video è necessaria una connessione dati attiva.
  • Differenza tra Ricerca Visiva e Cerchia e Cerca? "Cerchia e Cerca" è un'evoluzione dell'interfaccia utente (UI) disponibile su alcuni Android top di gamma, che rende l'accesso più veloce senza aprire app, ma il "motore" che analizza le immagini è lo stesso.
  • Può diagnosticare problemi medici? Esistono funzioni sperimentali per analizzare condizioni della pelle (come DermAssist), ma Google specifica chiaramente che i risultati sono solo informativi e non costituiscono una diagnosi medica professionale.

Se cerchiamo altre alternative a Google Lens, vi invitiamo a dare uno sguardo ai siti presenti nelle nostre guide Trovare foto simili e immagini somiglianti cercando da una propria immagine e Alternative Google per fare ricerche su internet.






0%