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Bloccare i siti web sullo smartphone in modo definitivo

Aggiornato il:
Come bloccare l'apertura di alcuni siti web su cellulari e smartphone Android e su iPhone
Bloccare siti smartphone

Prestare lo smartphone a un bambino per farlo giocare e ritrovare la cronologia del browser piena di pagine inadeguate capita più spesso del previsto. Affidarsi alla modalità sicura del motore di ricerca non basta per fermare la navigazione indesiderata. I sistemi di base vengono aggirati in pochi secondi semplicemente aprendo un collegamento da un'applicazione diversa o scaricando un browser alternativo. Serve un intervento più netto per fermare il traffico dati verso indirizzi specifici alla radice.

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I limiti dei sistemi predefiniti su Android

Il sistema operativo di Google offre strumenti di benessere digitale validi per limitare il tempo di utilizzo delle applicazioni, ma si rivela carente quando bisogna impedire l'apertura di singoli indirizzi web. L'approccio ufficiale richiede la configurazione di un account per minori tramite il sistema Family Link.

Questa procedura impone la creazione di un profilo separato ed è pensata per gestire un dispositivo dedicato interamente a un minore. Se la necessità è semplicemente quella di bloccare un paio di domini sul proprio dispositivo personale per evitare distrazioni o per un prestito momentaneo, Family Link risulta una scelta eccessiva e troppo complessa da attivare e disattivare al bisogno.

Bloccare gli indirizzi su iPhone e iPad

L'ambiente Apple gestisce la restrizione dei contenuti in modo più diretto all'interno delle impostazioni di sistema, senza richiedere account secondari obbligatori. Il filtro applicato agisce a livello globale, bloccando il caricamento dell'indirizzo vietato sia su Safari che su qualsiasi altro browser installato dopo l'attivazione.

Per applicare la restrizione bisogna navigare nei menu del dispositivo iOS. Si apre la sezione Impostazioni, si seleziona la voce Tempo di utilizzo e si entra nel menu Restrizioni contenuti e privacy. Attivando l'interruttore principale, si sbloccano le opzioni sottostanti.

A questo punto si deve selezionare Restrizioni dei contenuti e poi la voce Contenuti web. Cambiando la spunta da Accesso illimitato a Limita i siti web per adulti compare una nuova sezione in basso chiamata Non consentire mai. Premendo su Aggiungi sito web si può digitare l'indirizzo esatto della pagina che si desidera rendere irraggiungibile.

Il blocco a livello di rete tramite DNS

Quando le funzioni di sistema non bastano, il metodo più efficace consiste nel modificare il sistema che traduce i nomi dei siti in indirizzi numerici. Sfruttando un servizio di filtraggio si intercetta la richiesta prima ancora che il telefono provi a connettersi al server.

Impostando un server personalizzato direttamente nelle opzioni di connessione del telefono si segue la rotta di Navigaweb per bloccare in modo assoluto qualsiasi tentativo di caricamento, aggirando le limitazioni delle app predefinite. Un servizio eccellente per questo scopo è NextDNS.

Creando un profilo gratuito su questa piattaforma si ottiene un pannello di controllo dove inserire i nomi a dominio da bloccare nella sezione denominata Denylist. Il sito fornisce poi un indirizzo personalizzato da inserire nelle impostazioni del telefono. Su Android basta andare nelle opzioni Rete e Internet e cercare la voce DNS privato, inserendo la stringa fornita. Su iPhone l'operazione si esegue installando il profilo di configurazione scaricabile dal pannello di controllo del servizio.

Le applicazioni per il filtraggio su Android

Molte applicazioni presenti nel Play Store promettono di filtrare i contenuti ma nascondono costi di abbonamento o richiedono permessi di accessibilità che rallentano lo smartphone. Esistono però alternative valide che operano simulando una connessione virtuale privata locale per controllare il traffico in uscita.

Una scelta open source efficace è RethinkDNS. Questo strumento funge da firewall interno al telefono. Non necessita di permessi di root e permette di monitorare in tempo reale quali applicazioni stanno comunicando con l'esterno. Tramite il menu interno è possibile inserire regole specifiche per rifiutare la connessione a determinati siti.

Un'altra opzione nota è BlockSite. La sua interfaccia è studiata specificamente per combattere la procrastinazione. Permette di creare liste personalizzate e di impostare timer di blocco. Bisogna però fare attenzione al modello commerciale, in quanto la versione di base impone un limite al numero di siti inseribili nella lista nera, spingendo verso l'acquisto della versione a pagamento.

Uno dei metodi più rapidi e veloci prevede l'uso di Blockerx. L'app permette di bloccare determinate categorie di siti (come per esempio i siti per adulti) oltre a bloccare i social o altre app distrattive, così da filtrare tutte le richieste verso un determinato sito. Possiamo aggiungere manualmente i siti e le app da bloccare e rendere l'app sicura e non disinstallabile (assegnando i permessi di amministratore e scegliendo una password).

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Cose da sapere per non farsi aggirare i blocchi

  • La navigazione in incognito bypassa la cronologia locale ma non sfugge ai blocchi impostati tramite server DNS o tramite il sistema di sicurezza del dispositivo iOS.
  • Il blocco di un'applicazione social non avviene bloccando solo la pagina web. Le app richiedono restrizioni separate tramite gli strumenti di benessere digitale del sistema operativo.
  • Le restrizioni dal router di casa fermano l'accesso al sito per tutti i dispositivi connessi al Wi-Fi, ma il filtro decade non appena lo smartphone passa alla rete dati 4G o 5G.
  • La memoria cache del browser può trarre in inganno. Dopo aver impostato un blocco, è fondamentale chiudere il browser e cancellare i dati di navigazione per evitare che il telefono mostri una versione salvata della pagina.

diario di bordo di Navigaweb

Ho provato quasi tutti questi metodi per gestire sia la mia produttività che l'uso del telefono da parte dei miei figli. Se cercate qualcosa di veloce, le impostazioni di iPhone sono imbattibili. Per Android, invece, consiglio caldamente di fare il salto verso NextDNS. All'inizio sembra un passaggio più lungo, ma una volta configurato non dovete più preoccuparvi che qualcuno scarichi un altro browser per aggirare le regole. La vera differenza la fa il blocco a livello di rete, perché è l'unico che non lascia scappatoie evidenti.

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