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Come creare spazi di archiviazione in Windows 10 per proteggere i dati

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Guida alla creazione e gestione di pool e spazi di archiviazione in Windows 10, una funzione per proteggere i dati

spazi archiviazione Windows 10 offre davvero tante nuove funzionalità e miglioramenti rispetto i sistemi precedenti Microsoft alcuni di essi piuttosto nascosti e non così semplici da capire a prima vista. Una di queste, che era già stata introdotta con Windows 8.1, è quella per creare nuovi spazi di archiviazione ossia raggruppare diversi tipi di unità disco, hard disk o SSD o unità esterne USB, in un unico pool di archiviazione. Gli spazi di archiviazione sono unità virtuali che vengono visualizzate nell'Esplora risorse di Windows come se fossero dischi reali.
Ad esempio, se si hanno tre unità da 100 GB ciascuna, è possibile utilizzarne due per creare un "lotto (il pool) di archiviazione" e poi, una volta creato un nuovo pool, creare un'unità virtuale da 200 GB che rappresenta la quantità totale di spazio disponibile. E' anche possibile creare un'unità virtuale da 1000 GB e man mano che inizia a riempirsi, quando viene occupata per i 200 GB disponibili, espandere lo spazio reale.

A che servono gli spazio di archiviazione

E' possibile utilizzare gli spazi di archiviazione per creare un'unità di rete unica di grandi dimensioni anziché condividere più unità nella rete. Se si hanno diverse unità USB attaccate al computer, è possibile combinarle in un'unica unità logica, che consente di organizzare tutti i dati da un unico punto.
Il vero scopo di questi spazi di archiviazione, comunque, è quello di creare una copia di sicurezza dei dati in modo che, in caso di errori disco, sia comunque possibile recuperare ed utilizzare i file che vengono replicati nel pool. Si può quindi avere uno spazio di archiviazione con una copia dei dati semplice sullo stesso disco (ma in questo modo se il disco si rompe i dati sono comunque persi) oppure configurare un mirror bidirezionale (scrivere due copie dei dati sulle unità) ed anche un mirror a tre vie, con tre copie di dati su tre diverse unità.
Inoltre è anche possibile avere uno spazio di archiviazione simile al RAID 5 e la funzione della Parità.
Di queste cose avevo già parlato in passato nella guida per combinare più dischi in un solo volume.

Creare lo spazio di archiviazione o pool di archiviazione

Per configurare gli spazi di archiviazione in Windows 10 si deve aprire il Pannello di Controllo e trovarlo nella visualizzazione a lista di tutti gli elementi. In alternativa, si può cercare Spazi di archiviazione nel menù Start.
Una volta aperto, nella prima schermata si possono selezionare le unità che si vogliono inserire nel pool di archiviazione. Tutti i dati attualmente presenti sulle unità verranno cancellati durante il processo, quindi si devono utilizzare dischi e unità USB che si è disposti a cancellare. L'unità deve essere grande almeno 5 GB per essere usata negli Spazi di archiviazione e non deve contenere dati in uso sul PC. L'utente deve avere diritti di amministratore del computer per poter utilizzare questa funzione.
In fase di creazione, si deve dare un nome allo spazio di archiviazione (unità virtuale), scegliere la lettera dell'unità e il tipo di file system. Per la maggior parte delle persone NTFS andrà bene, ma se si vuole davvero una scelta innovativa si può optare per REFS (Resilient File System), un tipo di file system che massimizza la disponibilità dei dati.
Selezionare poi la dimensione che si desidera allocare (si può scegliere qualsiasi dimensione, non importa se non si ha spazio reale disponibile poiché si riceverà un avviso quando sarà il momento di aggiungere altro spazio) e completare il processo.

Gestione spazi di archiviazione

Una volta creato uno spazio di archiviazione, andando in "Gestisci spazi di archiviazione" si possono vedere alcune informazioni utili, come l'utilizzo della memoria fisica e le unità disco o USB coinvolte.
In qualsiasi momento, si possono sempre aggiungere più unità al pool per espandere uno spazio di archiviazione, oppure creare altri pool. Si può anche cambiare lo spazio assegnato ad un pool, per aumentarlo o diminuirlo.

Come ottimizzare l'utilizzo del disco

Quando si aggiungono nuove unità ad un pool esistente, è possibile usare la funzione per ottimizzare l'uso dello spazio trasferendo alcuni dati ai dischi aggiunti. L'ottimizzazione avviene per impostazione predefinita quando si aggiunge una nuova unità a un pool esistente, nel momento in cui si seleziona l'opzione che ottimizza l'utilizzo dell'unità per distribuire i dati esistenti su tutti i dischi del pool.

Come rimuovere correttamente un'unità in uso

Da uno spazio di archiviazione non è possibile scollegare semplicemente un'unità, poiché si potrebbero perdere tutti i dati al suo interno. Windows 10, nella finestra di gestione degli spazi di archiviazione, include un meccanismo per rimuovere correttamente un'unità da un pool, spostando i dati presenti sugli altri dischi. Dopo aver rimosso l'unità, essa non sarà accessibile tramite Esplora file e sarà necessario procedere a riformattarla usando lo strumento di Gestione disco .

Come eliminare uno spazio di archiviazione
Se non si vuole più avere questo pool di archiviazione creato, lo si può eliminare facilmente dalla finestra di configurazione e gestione. L'eliminazione di uno spazio di archiviazione cancella in modo permanente i dati che contiene. Prima di eliminare un pool, bisogna comunque rimuovere correttamente e scollegare tutti gli spazi di archiviazione eventualmente creati. Anche in questo caso, le unità coinvolte dal pool eliminato andranno riformattate per poterle riutilizzare e per vederle in Esplora risorse.

LEGGI ANCHE: Creare una partizione (volume) su Windows dividendo un hard disk in più parti

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