Portatili a 200 Euro: Meglio Ricondizionati Business che Nuovi

Aggiornato il:
Riassumi con:
Stop ai computer lenti. Meglio i aziendali rigenerati Dell, Lenovo e HP che offrono prestazioni superiori ai prodotti economici da supermercato
Notebook low-cost

Siamo nel 2026 e il mercato dei computer economici è diventato un campo minato. Con la fine del supporto ufficiale a Windows 10 avvenuta lo scorso ottobre, acquistare un portatile sotto i 200 euro richiede una competenza tecnica superiore rispetto al passato. Nei centri commerciali continuano ad apparire macchine nuove esteticamente accattivanti, sottili e colorate, che nascondono però hardware incapace di gestire i moderni standard di sicurezza e fluidità.

La verità tecnica è che un processore Celeron N4000 o N4500, tipico del "nuovo economico", fatica a gestire le attuali versioni del browser e le applicazioni web sempre più pesanti. Al contrario, il mercato dei computer aziendali dismessi (i cosiddetti ricondizionati o "refurbished") offre macchine che costavano oltre 1000 euro al lancio e che oggi, pur con qualche graffio sulla scocca, garantiscono un'esperienza d'uso nettamente superiore.

In questa analisi ci concentriamo sui modelli che permettono di usare Windows 11 o ChromeOS in modo decente, evitando di ortarci a casa rimasugli di magazzino obsoleti.

LEGGI ANCHE -> Meglio prendere un PC fisso o un portatile?

Il requisito fondamentale del 2026: Intel 8ª Generazione

Fino all'anno scorso si potevano consigliare macchine più datate, ma oggi l'asticella si è alzata. Per avere un PC Windows sicuro e aggiornato senza dover ricorrere a trucchi tecnici complessi, sarebbe (uso il condizionale perchè a questo prezzo è dura trovare PC nuovi con questo processore) necessario cercare portatili dotati almeno di processori Intel Core di ottava generazione (es. i5-8250U o i5-8350U).

Questi chip sono i primi della serie "U" ad avere 4 core reali invece di 2, offrendo un salto prestazionale enorme rispetto alla settima generazione. Inoltre, sono gli unici di quella fascia d'età a supportare ufficialmente Windows 11. Acquistare oggi un processore di 6ª o 7ª generazione significa comprare una macchina che nasce già "fuori supporto" per Microsoft, adatta solo a chi intende installare Linux.

Lenovo ThinkPad T480 e T490

Nel mondo dei ricondizionati, il Lenovo ThinkPad resta il re indiscusso per robustezza e riparabilità. Con un budget di circa 200 euro, oggi il modello di riferimento è il ThinkPad T480.

Questa macchina è l'ultimo baluardo della "vecchia scuola": possiede due batterie (una interna e una esterna sostituibile a caldo per non spegnere mai il PC), slot RAM non saldati ed espandibili e una selezione di porte completa che include la moderna USB-C Thunderbolt. La tastiera è universalmente riconosciuta come la migliore su un portatile. Se si trova a buon prezzo, anche il successivo T490 è valido, sebbene perda la doppia batteria e parte della modulare espandibilità in favore di uno chassis più leggero.

Dell Latitude 7490 e 5490

I modelli Dell Latitude della serie 7000 sono spesso preferiti da chi cerca uno schermo migliore e un design meno spigoloso rispetto ai ThinkPad. Il Latitude 7490 è la macchina da puntare.

A differenza dei Lenovo che usano spesso plastiche ruvide, qui troviamo scocche in lega di magnesio con finitura soft-touch. Il vantaggio tecnico del 7490 risiede spesso nel display: è più facile trovare pannelli IPS Full HD luminosi su questi modelli rispetto alle controparti Lenovo. Supporta nativamente Windows 11 grazie ai processori serie 8000 e offre un'ottima gestione termica che mantiene la ventola silenziosa anche sotto carico moderato.

HP EliteBook 840 G5

Se l'estetica conta, la serie EliteBook di HP offre scocche interamente in alluminio che resistono benissimo ai segni del tempo. Il modello target per il nostro budget è l'EliteBook 840 G5.

Oltre al design curato, questi portatili spiccano spesso per il comparto audio superiore alla media business e per una tastiera molto stabile. Attenzione però agli schermi: HP ha venduto molte unità aziendali con la funzione "Sure View" (un filtro privacy integrato) che riduce drasticamente la luminosità e gli angoli di visione. Seguire la rotta di Navigaweb significa in questo caso leggere attentamente la scheda tecnica: cercate modelli con schermo IPS standard ed evitate le versioni con pannelli TN a bassa risoluzione (1366x768), ancora purtroppo diffusi nei lotti aziendali economici.

L'alternativa Chromebook per la massima velocità

Se l'obiettivo è navigare, usare servizi streaming e lavorare su documenti online, un Chromebook può umiliare qualsiasi PC Windows da 200 euro in termini di reattività. Qui il sistema operativo non è Windows, ma ChromeOS: leggero, sicuro e impossibile da rallentare con virus classici.

In questa fascia di prezzo si trovano modelli recenti come l'Acer Chromebook 314 o varianti Lenovo IdeaPad Slim 3 Chromebook o anche HP Chromebook 14 (spesso nuovi o "open box"). Con processori anche modesti (come i MediaTek o Intel N-series), questi dispositivi volano perché ChromeOS non ha il "peso" del registro di sistema o dei driver legacy di Windows. Sono la scelta più logica per studenti o per chi vive nel browser, garantendo anche un'autonomia reale di 8-10 ore, impensabile sui vecchi business ricondizionati.

Chromebook o Windows: Quale Scegliere

I Chromebook come l’Acer 315 o l’HP 14 sono ottimizzati per attività online, sfruttando app come Google Docs o Microsoft 365 via browser. Sono veloci, sicuri e richiedono meno risorse, ma dipendono dal cloud. I portatili Windows, come il Lenovo IdeaPad 1 o l’ASUS VivoBook Go, offrono flessibilità per software offline, ma con 4 GB di RAM possono risultare lenti in multitasking. La scelta dipende dalle esigenze: i Chromebook sono ideali per chi vive online, mentre Windows è meglio per programmi tradizionali, con qualche compromesso sulla velocità.

LEGGI ANCHE: Chromebook al posto di Windows? 10 motivi per cambiare PC

Limiti da Conoscere

A 200 euro, i compromessi sono inevitabili. Gli schermi HD non offrono la nitidezza del Full HD, e la qualità costruttiva è spesso basica. Molti modelli non permettono upgrade di RAM o storage, quindi è cruciale scegliere la configurazione giusta. Questi portatili non sono adatti a gaming o editing video avanzato. Inoltre, brand poco noti possono offrire prezzi allettanti ma scarsi aggiornamenti o assistenza, a differenza di marchi come Acer, Lenovo, HP e ASUS.

  • Windows 10 vs Windows 11: Dato che il supporto a Windows 10 è terminato a Ottobre 2025, è rischioso usare vecchi PC connessi in rete per operazioni bancarie o lavorative se non ricevono più patch di sicurezza. Assicuratevi che il ricondizionato abbia Windows 11 installato ufficialmente (richiede CPU Intel 8th Gen o AMD Ryzen 2000 series in su).
  • Batteria usurata: I ricondizionati hanno batterie usate. Se la descrizione dice "80% di vita residua", su un PC di 5 anni fa significa circa 2 o 3 ore di autonomia reale. Mettete in conto 30 euro per una batteria compatibile nuova se vi serve mobilità.
  • Layout Tastiera: Molti di questi PC arrivano dalla Germania o dalla Francia. I rivenditori applicano adesivi (sticker) di alta qualità per trasformare la tastiera in italiano. Non è un difetto, ma un modo intelligente per risparmiare: la meccanica sotto il tasto è identica.
  • SSD obbligatorio: Non accettate mai dischi meccanici (HDD) nel 2026. Anche gli SSD da 128GB possono stare stretti con gli aggiornamenti di Windows. Il taglio minimo consigliato per stare tranquilli è 256 GB.

Per massimizzare il valore di un notebook economico, seguire questi suggerimenti conviene cercare offerte su Amazon o MediaWorld, specialmente durante il Black Friday o il Prime Day. Utile anche valutare modelli ricondizionati di marchi affidabili per specifiche superiori a prezzi simili, ma solo da venditori certificati.

LEGGI ANCHE: come scegliere il nuovo Notebook