Radio FM su Android e iPhone e le app per l'ascolto gratuito
Usare lo smartphone per sentire la radio è davvero comodo, sia per chi vuole ascoltare le chiacchiere delle talk radio, sia sopratutto per ascoltare buone selezioni di musica. Sono pochi oggi gli smartphone che hanno la radio FM integrata, quindi per sentire le stazioni radio preferite è necessario usare un'applicazione che collegandosi a internet permetta di scegliere di ascoltare la musica dalle web radio del mondo o anche dalle radio italiane in FM, che trasmettono ormai tutte anche in streaming via internet.Ci sono molte buone app radio per smartphone Android e per iPhone, che possono essere scaricate dagli store Google Play e Apple, che sono gratis da usare per ascoltare canzoni online e musica in streaming.
Il vantaggio di queste applicazioni è la possibilità di scegliere un genere musicale e scoprire selezioni automatiche e nuovi brani preferiti.
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Perché la radio FM “classica” è sparita dagli smartphone
Fino a qualche anno fa, molti smartphone Android avevano un chip FM per ricevere le stazioni radio senza internet, usando le cuffie come antenna. Oggi, questa funzione è rara. Apple non ha mai incluso un ricevitore FM negli iPhone, puntando tutto sullo streaming. Su Android, produttori come Samsung o Xiaomi a volte lo includono ancora, ma spesso è disattivato via software o assente nei modelli di fascia alta. Il motivo? Le big tech preferiscono spingere servizi di streaming come Spotify o Apple Music, che consumano dati e abbonamenti. Un po’ di sarcasmo ci sta: non sia mai che ci godiamo qualcosa gratis senza far guadagnare i colossi.
Per sapere se uno smartphone Android ha il chip FM, basta controllare le specifiche sul sito del produttore o cercare online il modello seguito da “radio FM”. Se il chip c’è ma è disattivato, alcune ROM alternative come LineageOS possono sbloccarlo, ma è una strada per smanettoni. Per tutti gli altri, la soluzione è affidarsi alle app di streaming radio, che sfruttano Wi-Fi o dati mobili.
Le migliori app per ascoltare la radio su iPhone e Android
Le app per ascoltare la radio sono tantissime, ma non tutte meritano spazio sul telefono. Quelle elencate qui sono gratuite (almeno nella versione base), facili da usare e ricche di stazioni italiane e internazionali. Tutte richiedono una connessione internet, perché, come detto, la radio FM senza chip non esiste più.
Le alternative silenziose ai colossi commerciali
I programmi più famosi tendono a monetizzare in modo aggressivo l'attenzione di chi ascolta. Invece di affidarsi a queste piattaforme, la rotta di Navigaweb prevede di utilizzare database indipendenti mantenuti dagli appassionati, che catalogano i flussi diretti delle emittenti mondiali azzerando le interruzioni pubblicitarie imposte dall'applicazione stessa.
Per i dispositivi Android, RadioDroid rappresenta il punto di riferimento. Si tratta di un progetto a codice aperto che attinge direttamente da Radio-Browser, un enorme archivio comunitario. L'interfaccia si presenta spartana ma permette di filtrare le emittenti per lingua, nazione o genere musicale. Offre funzioni preziose come la registrazione del flusso audio, la possibilità di impostare una sveglia musicale e un livello di consumo della batteria quasi nullo. Non è richiesta alcuna registrazione per usarla.
Chi possiede un dispositivo Apple si scontra spesso con abbonamenti mascherati da servizi gratuiti. Un'eccezione notevole è Broadcasts per iPhone. Nata dalla mente di uno sviluppatore indipendente, si integra perfettamente con l'ecosistema iOS. Offre una grafica pulita che ricorda l'applicazione Musica predefinita di Apple e supporta la riproduzione tramite CarPlay e Apple Watch. La versione base permette di gestire una libreria essenziale di stazioni preferite, che per un ascoltatore abituale delle principali reti nazionali risulta più che sufficiente.
Un’opzione in più: Apple Music per iPhone
Chi ha un iPhone può sfruttare l’app Musica di Apple per accedere a stazioni radio curate, come Apple Music 1 o Apple Music Hits. Non serve un abbonamento per ascoltare in diretta, ma senza abbonamento non si possono riascoltare i contenuti on-demand. La sezione “Emittenti locali” propone stazioni vicine, anche se la scelta è più limitata rispetto a app dedicate come myTuner.
Esplorare le frequenze globali
C'è un'enorme differenza tra cercare un nome in una lista e scoprire nuove sonorità muovendosi su una mappa interattiva. Se l'obiettivo è viaggiare attraverso l'audio, Radio Garden cambia completamente l'esperienza d'uso.
Aprendo questo strumento ci si trova davanti a un globo terrestre tridimensionale disseminato di punti verdi. Ruotando il pianeta con il dito e posizionando il mirino su una specifica città, si ascoltano immediatamente le frequenze locali di quel territorio. Si può passare in pochi secondi da un notiziario di Tokyo a una stazione di musica country in una piccola contea del Texas. L'effetto di transizione, che simula il rumore bianco della ricerca analogica tra una frequenza e l'altra, rende la navigazione estremamente coinvolgente.
Soluzioni mirate per le stazioni italiane e connessioni lente
Se l'interesse principale riguarda esclusivamente le reti nazionali e locali italiane, affidarsi a cataloghi globali può rallentare la ricerca. L'aggregatore ufficiale del nostro territorio è FM-World. Questo software si distingue per la qualità dei flussi, spesso forniti direttamente dalle emittenti stesse in alta definizione. Include anche le Visual Radio, permettendo di guardare i video musicali o le dirette in studio sul display del telefono, una funzione che assorbe più dati ma risulta piacevole quando si è connessi al Wi-Fi domestico.
Quando invece ci si trova in viaggio, magari in zone con copertura di rete altalenante, mantenere il segnale attivo diventa difficile. In questi casi Simple Radio di Streema offre uno dei migliori algoritmi di gestione del buffer. L'applicazione sacrifica alcune funzioni secondarie per concentrarsi sulla stabilità della connessione. Se la rete passa da 4G a 3G o subisce un calo improvviso, il software gestisce la memoria temporanea in modo da prevenire il blocco netto dell'audio, garantendo una continuità d'ascolto superiore alla media.
App storiche
1) Tunein è una app basata sull'omonimo servizio online Tunein per ascoltare la radio in streaming, di cui avevo già parlato. L'applicazione è disponibile gratuitamente per Android e iPhone e permette di ascoltare le radio di tutto il mondo; e le radio italiane nazionali e regionali come Radio DJ, Radio Globo, M2O, Radio Capital, Radio Rock, Radio Subasio, Kiss Kiss, Radio Rai 1 2 e 3, RDS, Rete Sport, RTL 102.5, Tam Tam Network e tante altre. L'applicazione è localizzata in lingua italiana e rileva immediatamente le stazioni radio del paese in cui ci si trova. Si può sfogliare la lista delle stazioni radio per categorie: Musica, Talk show, Sport, poi anche in base alla lingua, al paese o alla città da cui trasmettono. Le radio preferite si possono contrassegnare per ritrovarle facilmente.Tra le opzioni si può anche impostare una sveglia e si può impostare uno sleep timer per spegnere la radio dopo un certo periodo di tempo.
Per completare il tutto, c'è anche la modalità macchina o "Car Mode" che cambia l'interfaccia dell'app a quella adatta durante la guida. Infine, se si vuol togliere la pubblicità, si può pagare un abbonamento di TuneIn Premium.
2) MyTuner è un'app davvero speciale per sentire la radio online in streaming da smartphone Android e per iPhone.
Se si preferisce un’app con un focus sulle stazioni italiane, myTuner Radio Italia FM è una scelta azzeccata. Vanta oltre 1.000 emittenti italiane e 50.000 internazionali, organizzate per genere, popolarità o posizione geografica. La funzione “Vicino a me” usa il GPS per suggerire stazioni locali, utile in viaggio. L’interfaccia è pulita, con info in tempo reale su brani e artisti. Si può impostare una sveglia per svegliarsi con la radio preferita. La versione free ha banner pubblicitari, ma non sono troppo fastidiosi. Disponibile su iOS e Android.
3) Radio.it, per Android e iPhone, è un’altra app completa, con oltre 60.000 stazioni e 2 milioni di podcast. La ricerca è potentissima: si può filtrare per genere, artista o addirittura canzone in onda in quel momento. Le stazioni italiane sono ben rappresentate, da Radio Maria a Radio Capital. L’app supporta lo spegnimento automatico, ideale per chi ascolta la radio prima di dormire. La versione gratuita funziona bene, anche se ogni tanto spunta un annuncio. È compatibile con iOS, Android, Apple TV e Android Auto.
4) Radio Online - PCRADIO, per Android e iPhone, ordina le stazioni radio già ordinate sulla base di generi diversi come rock, pop, metal, ecc. ed ha una barra di ricerca comoda per trovare le stazioni preferite di ogni paese del mondo. Come la maggior parte delle altre app radio, PCRadio consente di contrassegnare determinate stazioni radio come preferite per accedervi facilmente. Infine, l'app viene fornita con un equalizzatore incorporato per modificare il suono.
Caratteristiche radio in streaming
- Consumo dei dati mobili: Lo streaming audio richiede molta meno banda rispetto ai video. Un'ora ininterrotta a qualità standard consuma tra i 40 e i 60 Megabyte. Ascoltare la musica per tre ore al giorno incide per circa 5 Gigabyte sul piano tariffario mensile.
- Ritardo della trasmissione: A differenza del segnale analogico tradizionale, lo streaming digitale ha sempre un ritardo che varia dai 10 ai 40 secondi rispetto al tempo reale. Questo avviene perché il dispositivo deve scaricare un pacchetto di dati prima di riprodurlo, un dettaglio da ricordare se si ascolta la telecronaca di un evento sportivo dal vivo.
- Ascolto offline: Non è possibile sintonizzarsi sulle frequenze senza una connessione internet attiva, a meno che non si utilizzi la funzione di registrazione offerta da programmi specifici per salvare la trasmissione nella memoria interna e ascoltarla in un secondo momento.
- Riproduzione in background: Tutti gli strumenti menzionati permettono di spegnere lo schermo o utilizzare altre applicazioni mentre la musica continua a suonare. Se l'audio si interrompe improvvisamente spegnendo il display, il problema risiede nelle impostazioni di risparmio energetico del sistema operativo che bloccano i processi in esecuzione nascosta.
diario di bordo di Navigaweb
Dopo aver testato decine di queste app, ho capito una cosa: spesso cerchiamo la soluzione perfetta nello store, quando la risposta più semplice è proprio sotto il nostro naso. Se avete una stazione preferita che non volete cambiare, evitate di installare un'app che vi traccia i dati e vi riempie di notifiche. Aprite semplicemente il browser, cercate il sito ufficiale della radio e premete play. Molti siti moderni hanno player ottimizzati per mobile che funzionano esattamente come un'applicazione, ma senza occupare memoria preziosa sul telefono. Se invece volete esplorare il mondo, Radio Garden resta l'unica esperienza che mi fa sentire ancora come quando giravo la manopola della vecchia radio analogica di mio padre.
Per finire, in altri due articoli sono elencate altre applicazioni gratis per:- sentire musica su iPhone e iPad in streaming
- sentire musica in streaming su cellulari e tablet Android
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