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App Interfono per Android e iPhone, per parlarsi senza internet

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Cmounicazioni vocali da smartphone senza telefono e senza internet, usando Bluetooth e Wi-Fi con le app Interfono per Android e iPhone
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Ci si trova spesso in situazioni dove la copertura di rete scompare all'improvviso: durante un'escursione in montagna, nel seminterrato di un grande edificio o durante un viaggio all'estero per evitare i costi di roaming. In questi casi, lo smartphone che abbiamo in tasca sembra inutile, eppure possiede tutto l'hardware necessario per comunicare a corto raggio senza appoggiarsi alle torri telefoniche. Le antenne Wi-Fi e Bluetooth, solitamente usate per internet o per le cuffie, possono essere riconfigurate via software per creare un canale di comunicazione diretto, trasformando il dispositivo in una ricetrasmittente PTT (Push-to-Talk) o in un interfono a circuito chiuso.

Nonostante la potenza tecnologica odierna, va segnalata una certa resistenza da parte dei produttori di sistemi operativi nel facilitare queste connessioni dirette. Le ottimizzazioni della batteria e le restrizioni di sicurezza tendono a chiudere le connessioni in background, rendendo l'uso di queste applicazioni meno immediato rispetto a una radio fisica. Tuttavia, scegliendo il software giusto e configurandolo correttamente, si ottiene un sistema di comunicazione di emergenza o di comodità a costo zero.

Già avevo affrontato l'argomento e trovato le migliori app per trasformare lo smartphone in Walkie Talkie come Voxer e Zello che, sostanzialmente, si basano sui messaggi vocali e la modalità di invio "Push to Talk", dove cioè si parla una volta per uno.

La tecnologia alla base: meglio Wi-Fi o Bluetooth?

Prima di scaricare qualsiasi cosa, è utile comprendere che esistono due modalità principali. La prima sfrutta il Bluetooth, ideale per il risparmio energetico e per comunicazioni a brevissima distanza (10-30 metri), perfetto tra motociclisti o stanze adiacenti. La seconda utilizza il Wi-Fi Direct (o l'Hotspot portatile), che offre una portata maggiore (fino a 100 metri in campo aperto) e una qualità audio superiore, ma consuma più batteria. Seguire la rotta di Navigaweb in questo contesto significa scegliere l'app non in base alla popolarità, ma in base al protocollo di trasmissione che meglio si adatta all'ambiente in cui ci si trova: muri spessi richiedono la potenza del Wi-Fi, spazi aperti e molto vicini permettono l'uso del Bluetooth.

Slide2Talk: L'interfono Wi-Fi automatico

Una delle soluzioni più solide per chi cerca un sistema che non richieda intervento manuale è Slide2Talk. Questa applicazione si distingue perché supporta la comunicazione via Wi-Fi Direct, permettendo a più dispositivi Android di connettersi tra loro senza un router centrale. La sua particolarità risiede nella gestione dell'audio: non serve premere pulsanti se si attiva la modalità interfono, il che la rende eccellente come baby monitor o per comunicare tra uffici nello stesso edificio. Funziona creando una rete chiusa dove i messaggi vocali vengono riprodotti in tempo reale o registrati se il destinatario non è disponibile. L'interfaccia è scarna ma funzionale, priva di elementi grafici pesanti.

Walkie Talkie: Semplicità immediata

Se l'obiettivo è replicare l'esperienza della classica radio "chiama e rispondi", l'app per Android denominata semplicemente Walkie Talkie (sviluppata da Wi-Fi Solutions) offre un approccio visivo immediato e un design pulito. Una volta avviata su due dispositivi collegati alla stessa rete Wi-Fi (o con uno che fa da hotspot all'altro), l'app scansiona automaticamente le frequenze per trovare l'altro utente. La qualità audio è generalmente nitida e la latenza è minima. È l'opzione migliore per chi non vuole perdere tempo nei settaggi: si apre, si preme il pulsante virtuale e si parla.

Bluetooth Talkie: Per quando il Wi-Fi non c'è

Quando ci si trova completamente isolati, senza nemmeno la possibilità di creare un hotspot stabile, Bluetooth Talkie diventa la risorsa primaria. Non aspettatevi audio in alta definizione: la larghezza di banda del Bluetooth è limitata e il raggio d'azione si riduce drasticamente se ci sono ostacoli fisici come pareti in cemento. Tuttavia, questa applicazione riesce a mantenere la connessione anche dove altre falliscono. È essenziale ricordarsi di disabilitare il risparmio energetico di Android per questa app, altrimenti il sistema operativo ucciderà il processo dopo pochi minuti di inattività, interrompendo la ricezione.

Intercom for Android: La soluzione casalinga

Per chi cerca di sostituire il vecchio citofono interno o vuole chiamare i figli in camera senza urlare, Intercom for Android (mentre Intercom per iPhone costa 2 Euro) agisce via Bluetooth e Wi-Fi ma eccelle quando connesso al router di casa. Non è pensata per l'escursionismo ma per la domotica semplice. La configurazione è quasi inesistente: riconosce gli altri dispositivi con l'app aperta e permette una comunicazione bidirezionale simile a una telefonata. Molto utile per riutilizzare vecchi smartphone o tablet lasciati in stanze diverse come punti di contatto fissi.

Walkie Tooth

Una delle applicazioni migliori per far funzionare il cellulare come un interfono è sicuramente Walkie Tooth per Android. Avendo due smartphone Android è possibile chiamarsi a voce in modo immediato sfruttando il bluetooth, oppure una rete wifi attiva, oppure anche con il Wifi Direct, ossia una connessione diretta Wifi tra due apparecchi.

L'app supporta inoltre la creazione di una rete con Hotspot, così da funzionare senza problemi anche se ci si trova in una zona senza connessioni (anceh se i cellulari non devono essere troppo lontani). Con questa WalkieTooth è anche possibile, oltre che parlarsi a voce, inviare foto. Nelle impostazioni si può attivare un filtro voce e fare in modo che i tasti volume funzionino come attivatori della voce, un po' come si farebbe con i walkie talkie.

Il nodo della compatibilità tra iPhone e Android

Qui sorge l'ostacolo tecnico più grande. Mentre Android offre molta libertà agli sviluppatori per gestire le connessioni radio, iOS (il sistema di iPhone) è molto restrittivo, specialmente sul Bluetooth. Trovare un'app che permetta di parlare offline tra un iPhone e un Android è estremamente difficile. Per gli utenti Apple, la scelta migliore ricade spesso su app specifiche dell'ecosistema come l'app nativa Walkie Talkie su Apple Watch.

Se dovete comunicare tra sistemi diversi (iPhone verso Android) senza internet, la soluzione più affidabile è un piccolo trucco tecnico:

  • Attivate l'Hotspot Wi-Fi su uno dei telefoni (anche senza connessione dati attiva).
  • Fate collegare gli altri telefoni a questa rete Wi-Fi generata.
  • Utilizzate un'app che supporti la comunicazione su rete locale (LAN), come la versione browser di alcune app di chat locale o app specifiche multipiattaforma come Zello (che però spesso richiede una minima connessione dati per il login iniziale, rendendola meno pura per l'off-grid totale).

Dettagli tecnici

Approfondiamo alcuni aspetti che spesso vengono ignorati ma che fanno la differenza nell'uso reale sul campo, per evitare brutte sorprese quando serve davvero comunicare.

  • Quanto consumano queste app?
    Mantenere attivo un canale Wi-Fi Direct o Bluetooth per l'ascolto costante drena la batteria molto più velocemente dello standby normale. Si stima un consumo del 10-15% all'ora su dispositivi moderni. È saggio portare un power bank.
  • La comunicazione è sicura?
    Nella maggior parte di queste app gratuite, la comunicazione via onde radio locali non è crittografata o lo è debolmente. Chiunque nelle vicinanze con la stessa app e un po' di conoscenze tecniche potrebbe potenzialmente inserirsi nella frequenza o ascoltare. Non usatele per trasmettere dati sensibili o password.
  • Qual è la distanza massima reale?
    I "100 metri" dichiarati dai produttori sono teorici. In casa, con due muri di mezzo, il Bluetooth cade a 10 metri e il Wi-Fi a 20-30 metri. All'aperto in linea d'aria le prestazioni migliorano, ma il corpo umano stesso fa da schermo se tenete il telefono in tasca.
  • Posso usare auricolari Bluetooth mentre uso l'app?
    Paradossalmente, molte app che usano il Bluetooth per trasmettere la voce all'altro telefono non riescono a gestire contemporaneamente un auricolare Bluetooth per l'ascolto (conflitto nel canale audio). È un limite hardware di molti smartphone; meglio usare i vecchi auricolari col filo per queste operazioni.

Il futuro della comunicazione senza internet risiede nelle reti Mesh, dove ogni telefono funge da ripetitore per gli altri, estendendo il raggio d'azione chilometri se ci sono abbastanza utenti nella catena. App come Bridgefy o Briar tentano di fare questo, ma si concentrano principalmente sui messaggi di testo. La trasmissione della voce su reti Mesh richiede una larghezza di banda e una stabilità che l'attuale gestione energetica degli smartphone fatica a garantire senza interruzioni. Tuttavia, con l'evoluzione del protocollo Bluetooth LE Audio, è probabile che nei prossimi anni vedremo un ritorno prepotente della comunicazione decentralizzata di alta qualità, svincolata dalle grandi compagnie telefoniche.






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