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Vedere tutti gli aggiornamenti installati in Windows 10 e 11

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Come visualizzare la lista delle patch e dei driver installati nel PC. Scopri i comandi rapidi, la cronologia completa e trovare gli update nascosti

Capita spesso di accendere il computer e trovarlo diverso, magari più lento o con qualche funzione spostata, dopo un riavvio notturno automatico. Sapere esattamente cosa è stato installato nel sistema non è solo una curiosità tecnica, ma una necessità per mantenere il PC stabile. Windows 11 tende a nascondere i dettagli tecnici dietro interfacce semplificate, rendendo difficile capire se un problema improvviso sia colpa di un driver grafico aggiornato in silenzio o di una patch di sicurezza mensile.

Esistono diversi metodi per recuperare questa lista, alcuni immediati, altri più avanzati che permettono di vedere anche ciò che l'interfaccia grafica omette. Analizziamo le procedure più affidabili, incluse quelle pronte per il futuro del sistema operativo, dato che Microsoft sta progressivamente eliminando i vecchi pannelli di controllo.

LEGGI ANCHE: Aggiornamenti qualitativi opzionali (facoltativi) di Windows 11: Installare o no?

1) Il metodo standard: Impostazioni di Windows

La via più semplice e graficamente curata è quella prevista da Microsoft. Questa schermata è stata ridisegnata in Windows 11 per essere più leggibile rispetto al passato e divide gli update per categoria.

Per accedere al registro ufficiale:

  • Apriamo il menu Start e selezioniamo Impostazioni.
  • Nella colonna di sinistra clicchiamo su Windows Update.
  • Al centro della schermata, selezioniamo la voce Cronologia degli aggiornamenti.

Qui non troveremo un unico elenco caotico, ma quattro sezioni espandibili fondamentali per la diagnosi:

  • Aggiornamenti delle funzionalità: Sono le nuove versioni del sistema (come la 23H2 o 24H2). Se il PC è cambiato radicalmente, è qui che bisogna guardare.
  • Aggiornamenti qualitativi: Sono le patch di sicurezza e i bugfix, identificati da un codice che inizia per KB. Sono i più frequenti.
  • Aggiornamenti dei driver: Sezione critica. Spesso Windows installa driver generici per stampanti o schede video che possono sovrascrivere quelli ufficiali del produttore.
  • Aggiornamenti delle definizioni: I database dell'antivirus integrato.

2) Il comando rapido per disinstallare aggiornamenti

Premiamo la combinazione di tasti WIN + R sulla tastiera, digitiamo il seguente comando e premiamo Invio:

shell:AppUpdatesFolder

Si aprirà la finestra Aggiornamenti installati. Cliccando sull'intestazione Data installazione, vedremo immediatamente l'ultima modifica apportata al sistema in ordine cronologico. Questa finestra è utile soltanto quando si ha bisogno di disinstallare un aggiornamento Windows se questo avesse dato problemi.

3) Analisi con gli strumenti NirSoft

Quando le opzioni integrate in Windows non bastano, magari perché il sistema è lento o vogliamo salvare una lista completa in un file di testo, entra in gioco la rotta di navigaweb suggerendo l'uso di Windows Updates History Viewer. Si tratta di un'utilità gratuita e portatile, il che significa che non richiede installazione e non sporca il registro di sistema.

Questo software legge direttamente il database interno di Windows (DataStore.edb) e mostra informazioni che spesso sfuggono ai menu standard, come il codice di errore preciso in caso di fallimento dell'installazione e il link diretto alla pagina di supporto Microsoft per quel determinato pacchetto. È uno strumento oggettivamente superiore per chi deve fare assistenza tecnica o vuole tenere traccia storica di ogni singolo cambiamento, permettendo di esportare l'intero elenco in formato HTML o CSV con estrema facilità.

4) Riga di comando WMIC

Per gli amministratori di sistema o per chi deve controllare un PC da remoto senza interfaccia grafica, il Prompt dei comandi (CMD) rimane una risorsa valida, ma con delle riserve importanti per il futuro.

Il comando evergreen è systeminfo. Aprendo il terminale e digitandolo, il sistema caricherà una lunga lista di dati. Scorrendo verso l'alto fino alla voce Hotfix, apparirà l'elenco dei codici KB installati. È un metodo grezzo, utile solo per verificare la presenza di una patch specifica.

Attenzione a WMIC: Fino a poco tempo fa, si usava spesso il comando wmic qfe list per ottenere una tabella ordinata. È fondamentale sapere che Microsoft ha ufficialmente deprecato WMIC. Nelle versioni più recenti di Windows 11 (dalla 24H2 in poi), questo strumento non è più installato di default ma è diventato una funzionalità opzionale. Meglio quindi abituarsi fin da ora a usare PowerShell per non trovarsi spiazzati tra qualche mese.

5) PowerShell: La lista precisa e ordinabile

PowerShell è lo strumento su cui investire per gestire Windows oggi e domani. Permette di interrogare il database degli aggiornamenti (CBS) in modo pulito ed esportabile.

Apriamo il menu Start, cerchiamo PowerShell e avviamolo. Il comando base da memorizzare è:

Get-HotFix

Questo restituirà una tabella con la descrizione, il codice KB (HotFixID) e la data di installazione. Per rendere la lettura utile, conviene ordinare i risultati dal più recente al più vecchio con questo comando combinato:

Get-HotFix | Sort-Object InstalledOn -Descending

6) Vedere anche gli aggiornamenti falliti o nascosti

I comandi visti finora interrogano solo gli aggiornamenti attualmente presenti e riusciti. Ma se volessimo vedere la cronologia reale, inclusi i tentativi falliti o gli aggiornamenti che non compaiono nelle liste standard? Qui seguiamo la rotta di navigaweb utilizzando un modulo esterno che interfaccia PowerShell direttamente con il servizio Windows Update, offrendo un livello di dettaglio superiore.

Questa procedura richiede un passaggio in più ma offre il report più completo possibile:

  1. Apriamo PowerShell come Amministratore (tasto destro su Start > Terminale Admin).
  2. Installiamo il modulo di gestione digitando: Install-Module PSWindowsUpdate (Digitiamo S o Y per confermare l'installazione dei pacchetti NuGet se richiesto).
  3. Una volta completato, lanciamo il comando: Get-WUHistory

La differenza è notevole: questo comando mostra lo Status di ogni operazione. Potremo vedere se un aggiornamento specifico continua a fallire ciclicamente, un'informazione preziosa per il troubleshooting che Get-HotFix non può mostrare.

Cosa fare se un aggiornamento crea problemi

Avere la lista serve a poco se non si agisce. Se identifichiamo una coincidenza tra la data di installazione di una patch e l'inizio dei malfunzionamenti del PC (schermate blu, stampante bloccata, rallentamenti), la soluzione temporanea è la rimozione.

Il metodo più rapido rimane quello della scorciatoia shell:AppUpdatesFolder vista sopra. Tuttavia, per alcuni aggiornamenti di sistema non disinstallabili da lì, possiamo andare su Impostazioni > Windows Update > Cronologia aggiornamenti e scorrere fino in fondo alla pagina per trovare la voce specifica Disinstalla gli aggiornamenti.

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